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'Riportiamo alla luce il Ponte Sanguinario'
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'Riportiamo alla luce il Ponte Sanguinario'
Lettera aperta del consigliere di opposizione Grifoni al sindaco Sisti: 'Dipende soltanto da Lei'
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che il consigliere comunale Sergio Grifoni ha rivolto al sindaco Andrea Sisti riguardante il Ponte Sanguinario:
"Signor Sindaco avrei potuto seguire la prassi istituzionale per rivolgerLe questo invito, ovvero presentarLe una interpellanza o una mozione consiliare. Ho preferito invece questo sistema protocollare perché il mio intervento, comunque rivolto sempre nella veste di Consigliere Comunale, non ha la pretesa di ricevere nelle sedi ufficiali una qualche risposta o delucidazione da parte Sua o della Giunta che Lei guida. Il mio vuol essere un semplice appello alla Sua sensibilità.
In questi giorni è stata pubblicata la notizia dell’imminente realizzazione della rotatoria di piazza della Vittoria. Un argomento questo che si trascina ormai da anni e, grazie alla passata amministrazione Cardarelli, ha trovato l’adeguato finanziamento nei capitoli di spesa dell’Agenda Urbana. Circa due anni fa, ricordo di aver preso parte, quale rappresentante associativo, ad un incontro partecipativo proprio sul tema, nel quale venivano messi a confronto vari progetti relativi a quell’area.
Ed anche in quella occasione esternai il mio pensiero che di seguito riporto. Non conosco nel dettaglio la soluzione scelta, perché nessuno ha avuto la bontà di presentarcela, ne in Commissione, né in Consiglio Comunale. Ma questo ormai è un vezzo che contraddistingue la Sua Amministrazione. E per questo non entrerò nel merito delle proposte urbanistiche avanzate. Al di là di tale osservazione, una considerazione rimane però inconfutabile: l’intervento medesimo, qualunque esso sia, segnerà in maniera definitiva il futuro urbanistico, economico e sociale, di tutta l’area che gravita intorno al rione che sempre noi spoletini abbiamo chiamato Borgo e fuori Porta.
Un’area che, nel tempo, e per vari riflessi di congiunture negative, ha già perso gran parte della sua valenza commerciale, artigianale e residenziale. A tutto ciò va ad aggiungersi il fenomeno che, per naturali contesti storici, l’intero quartiere non è particolarmente interessato al grande flusso turistico, sia nel periodo del Festival, che nei fine settimana.
Per tale ragione, sono convinto che il progetto urbanistico di che trattasi, potrebbe diventare una panacea e una boccata di ossigeno, solo e soltanto se si scoprirà finalmente il Ponte Sanguinario nella sua interezza. Parrebbe che l’opera di rinvenimento dello stesso sia prevista, ma in forma assolutamente parziale. Non basta!!!! Dobbiamo fare uno sforzo in più! Se non lo riportiamo interamente alla luce in questa occasione, significa lasciarlo seppellito per sempre. Se non sono sufficienti i finanziamenti attuali, prevediamo la possibilità di modulare gradualmente i successivi interventi, da realizzare al momento in cui si troveranno i soldi. Creiamo però sin da subito questa possibilità integrativa, senza comprometterla per il futuro!
Il Ponte Sanguinario, visibile e praticabile per intero, insieme alla auspicabile futura fruizione del vicino Anfiteatro, alle mura urbiche delle Piantarelle e dell’attigua Torre dell’Olio, diventerebbe un circuito storico culturale non indifferente per la parte bassa della città e, di conseguenza, una sicura attrazione turistica. Così facendo, tutto il centro storico di Spoleto, da nord a sud, sarebbe interessato nella sua interezza da elementi architettonici calamitanti.Ecco, signor Sindaco, il motivo di questo mio appello. Ho voluto lanciarlo ora che il progetto in parola, sempre da quel che mi è stato possibile sapere, non è ancora definitivo. Da parte mia, tutta la disponibilità collaborativa affinchè tutto ciò diventi realtà. Ma questo dipende solo da Lei.
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I commenti dei nostri lettori
Dadom
4 anni fa
Concordo pienamente con quanto riportato da Grifoni. E'difficile comprendere perché una città come Spoleto abbia rinunciato a valorizzare alcune delle sue risorse più importanti come il ponte Sanguinario e l'Anfiteatro ormai in stato di abbandono. Non penso che la ragione sia una mancanza di fondi quanto piuttosto una scarsa o inesistente volontà politica di trovarli. Le questioni relative alla viabilità diventano allora la priorità assoluta mentre il patrimonio storico artistico della città viene dimenticato (penso anche alla chiesa di San Salvatore inagibile oramai molti anni causa terremoto)
La speranza è l'ultima a morire
4 anni fa
È vero che per realizzare alcune opere ci vogliono dei soldi. E si sa che per fare affluire dei soldi a Spoleto ci sono molte difficoltà, attribuibili in buona parte all'isolamento viario in cui si trova da sempre questa città. Ma questa colpa chissà di chi è? Purtroppo, anche se i soldi dovessero arrivare per delle vie traverse, non è scontato che questi verrebbero utilizzati bene, in quanto alcuni ben pensanti di questa città non sono dei lungimiranti e hanno una visione molto appannata per ciò che riguarda il futuro economico di questa città. Infatti, alcuni di essi non si rendono conto che la serie di "Don Matteo" non può durare in eterno, e nemmeno si rendono conto che molte altre città, pur non potendo vantare i monumenti storici che ha Spoleto, cercano di sopperire a questo inconveniente dandosi da fare con l'impegno e la fantasia per incrementare il turismo del loro territorio, investendo in altre iniziative quasi simili a quelle di Spoleto, come dei festival di vario genere, concerti, rassegne, mostre, ecc. E anche se i nostri politici questo lo sanno, preferiscono dormire sugli allori piuttosto che spremersi le meningi per cercare altre soluzioni casomai la manna dovesse finire, e se ne fottono di assicurare qualche spiraglio di luce per l'avvenire dei nostri figli e dei nostri nipoti. Non si sa bene se questa loro apatia è dovuta ad alcuni contrasti di opinioni politiche o se se è dovuta a qualche altro motivo, sta di fatto però che essi preferiscono perdersi in quisquilie piuttosto che concentrarsi sulla realtà a cui sono sottoposti la maggioranza dei cittadini. Lo dimostrano i loro diversi battibecchi politici che insorgono nel "palazzo" nell'adempiere al normale compito di amministrare. Questo comporta che è illusorio pensare che essi intendono avventurarsi in alcuni progetti lungimiranti dove non si intravvedono degli introiti riscuotibili a breve tempo. Alla proposta di ridare luce al monumento, sicuramente qualcuno di loro dirà: Ma siamo matti in un momento come questo?! E il ponte la luce non la rivedrà mai. Al di là della convenienza o meno di questa proposta per la città, coloro che sono contrari non diranno mai che il loro "Credo" è sempre quello di opporsi a tutto. Sia da una parte che dall'altra. Senza una vera ragione che tenga. Dove l'importante è quello di troncare sul nascere qualsiasi iniziativa, qualsiasi proposta o qualsiasi idea venga dagli altri, con ogni scusa. E qui inevitabilmente sorge una domanda: Non sarà questo il vero motivo per cui la politica a Spoleto da molti anni non conclude mai nulla? Cari politici, ponetevi anche voi questa domanda e cercate di darvi una risposta. E ogni tanto cercate di ascoltare i consigli dei semplici cittadino che quando li incontrate li guardate dall'alto in basso come se rispetto a voi fossero dei "nani", mentre vi comportavate esattamente al contrario, con un fare più mesto, amichevole e confidenziale quando imploravate i loro voti per essere eletti, ed eravate quasi disposti a fargli da zerbino. Solo perché in qualcuno di voi voglio ancora credere è che vi do i seguenti consigli: Cari politici dell'opposizione e non, anziché continuare ad azzuffarvi tra di voi per delle cose futili, mettetevi a lavorare seriamente per il bene dei cittadini che vi hanno creduto. Dovete sapere che anche la credibilità ha un suo prezzo, specialmente per un ruolo come il vostro. Quindi, la fiducia bisogna saperla guadagnare. E anche se l'idea di riportare alla luce il Ponte Sanguinario non è la vostra, sappiate che rimane sempre un'ottima idea e che, se realizzata, può rappresentare un ottimo investimento economico per il futuro turistico della città, e un buon esempio di volontà politica costruttiva per promuovere e realizzare altre opere di cui la città ha bisogno. Quindi, lasciate da parte le vostre quisquilie che di tanto vi frullano nella testa e usate il vostro intelletto per dimostrare ai cittadini che avete anche voi del buon senso, del carattere, della volontà e della capacità di fare. Queste doti cercate di esprimerle iniziando con l'esigere dalla Regione il ripristino totale del nostro ospedale. E nel farlo cercate di apparire uniti, decisi e fermi. Come lo è in questo momento contro la Russia l'Ucraina. Altrimenti lasciate perdere la politica e dedicatevi ad altre attività che vi riescono più facilmente, dove non viene compromesso il futuro dei cittadini.
De Rubato
4 anni fa
Questo proposto dal cons. Grifoni è senza dubbio ciò che di migliore si potrebbe fare. Gli spoletini non lo vedranno mai attuato. Spiego perché: come per la area dell' anfiteatro , la copertura del teatro romano , l'abbattimento delle barriere architettoniche del teatro Menotti, la sistemazione di palazzo Collicola etc etc. risoluzioni che vedrebbero la città di Spoleto tra le più fulgide del centro Italia difficilmente vedranno la luce perché questa città è governata da remoto, e non si vuole che splenda. Questo progetto che potrebbe rendere visibile un importantissimo reperto archeologico sarà sicuramente destinato a rimanere seppellito (troppo bello per Spoleto) parole sentite tante volte. Chi vivrà vedrà. Ma voglio sperare che la mediocrità si trasformi ed io smentito. Certo se accadrà com'è successo con la determina che ha permesso ai mediocri di essere promossi con gli aiutini credo che per un lustro ancora questa città dovrà patire sofferenze ed essere terra di conquista.
Moreno Angeli
4 anni fa
Caro Sergio ti voglio tanto bene,ma se non riusciamo a valorizzare i monumenti"sopra la terra",pensi che il sordo che non vuol sentire ,a Spoleto riusciremo a valorizzare quelli"sotto terra"?A Spoleto ,e tu lo sai bene,si dice "se secca pure a gramigna",abbiamo monumenti storici importanti più di tutte le città umbre messe assieme ma non se ne "accorge" nessuno,povera Spoleto!!!!!!!!
Uno che si è stancato di dirlo.
4 anni fa
Meglio tardi che mai. Però bisogna farlo sul serio. E chissà che scavando non riaffiorino delle altre belle sorprese archeologiche che darebbero più lustro alla parte bassa del centro storico.
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