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Boom di turisti a Spoleto: ottimi i dati del weekend di Pasqua

 

Circa 4.000 turisti in visita ai musei e oltre 40.000 persone registrate nei percorsi della mobilità alternativa

 

Boom di turisti a Spoleto. Dopo due anni segnati dall’emergenza sanitaria, con il ponte di Pasqua i turisti italiani e stranieri sono tornati a visitare la città riempiendo gli alberghi del territorio ed i ristoranti del centro storico. Un weekend in cui si è registrato il tutto esaurito nelle strutture ricettive, con piazza del Mercato, Giro della Rocca, piazza Duomo, piazza della Libertà e corso Mazzini piene di turisti.

Per visitare i punti di maggiore interesse della città e spostarsi a piedi nelle varie zone del centro storico sono stati molto utilizzati i percorsi meccanizzati ed i parcheggi della mobilità alternativa, dove è stato registrato il passaggio di circa 43.000 persone e 3.770 auto parcheggiate a Spoletosfera e alla Posterna. Notevole anche l’utilizzo delle due aree camper inaugurate appena cinque giorni fa, con l’area di via del Tiro a Segno costantemente piena durante l’intero weekend pasquale.

Molto buoni anche i dati relativi agli ingressi nei musei. Tra venerdì 15 e lunedì 18 aprile sono state circa 4.000 le persone che hanno visitato la Rocca Albornoz e il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, Palazzo Collicola, la Casa Romana e la Chiesa Santi Giovanni e Paolo.

Oltre 2.000 i turisti hanno scelto di visitare la Rocca Albornoz e il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, 411 si sono recati a Palazzo Collicola, 972 alla Casa Romana e 322 alla Chiesa Santi Giovanni e Paolo.

“Vedere il nostro centro storico pieno di famiglie, di giovani, di turisti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo è un segnale molto positivo dopo questi due anni di difficoltà e di restrizioni – sono state le parole del sindaco Andrea Sisti – Un dato che vogliamo far crescere ulteriormente nell’arco della stagione turistica, soprattutto per permettere agli operatori del settore di affrontare questa fase di ripartenza nel migliore dei modi. Da parte nostra c’è il massimo impegno e, come dimostrato anche in passato, siamo disponibili al confronto e ad accogliere suggerimenti e proposte che vadano in questa direzione”.

Soddisfatto anche l’assessore al marketing e innovazione imprenditoriale e del turismo 4.0 per la valorizzazione dell’economia locale Giovanni Angelini Paroli:”Il fatto che alberghi, ristoranti e musei siano stati sempre pieni in questi quattro giorni significa che abbiamo le carte in regola per affrontare con fiducia la stagione turistica. Aver reso disponibili le due aree camper è stato un ulteriore elemento positivo, perché ha permesso di accogliere in maniera adeguata una fetta di turisti che altrimenti avrebbe avuto difficoltà a visitare Spoleto. I dati registrati in questo weekend devono essere uno stimolo per riuscire a migliorare ulteriormente il livello di arrivi e presenze in città”.



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I commenti dei nostri lettori

luc

5 anni fa

Bene il turismo ci mancherebbe... ! Ma vogliamo parlare di altro ? vogliamo parlare di tutte quelle aziende di Spoleto sparite... vogliamo parlare di quelle persone che sopravvivono con il reddito di cittadinanza perchè non trovano lavoro o sono costretti a stare insieme ai genitori pensionati perchè disoccupati.Non ci riempiamo troppo la bocca con la parola Turismo,ci vuole ben altro per dare ossigeno al economia della città.. Ma ditemi,se Spoleto non era una città turistica che si faceva ?

Si i dati turistici sono confortanti, ma adesso.....

5 anni fa

Non bisogna appisolarsi sulla piacevole notizia riguardante il turismo. Spoleto e gli spoletini, per la maggioranza, vivono anche di altre attività. Attività che sono per lo più trascurate e dimenticate dalla politica di questa città. Ed è su queste altre attività, (su quelle che attualmente sono in difficoltà e su quelle che avrebbero potuto esserci ma che per scarso interesse politico non ci sono), che bisogna convogliare le attenzioni di chi amministra, affinché esse possano sopravvivere e possibilmente prolificare. Quando finirà questa maledetta guerra tra Russia e Ucraina, quasi sicuramente ci troveremo confrontati con un "Nuovo Mondo". Un nuovo Mondo di cui ci sarà bisogno di un nuovo assetto. E affinché il ruolo di Spoleto come al solito non sia solo quello di limitarsi a guardare, coloro che amministrano devono incominciare a muoversi presto. Molto presto. Prima degli altri! E affinché questo miracolo possa verificarsi, visto le difficoltà degli amministratori nell'interpretare le esigenze reali di questa città, e visto la loro lentezza nel mettersi in moto e nel carburare in questa direzione, è necessario che qualche esperto di medicina gli inietti una dose di "svegliolina". Non tanto per destarli di colpo e per metterli a confronto con la realtà, (sarebbe troppo pericoloso e troppo traumatico sia per loro che per i cittadini di questa città), ma per schiarirgli un po'la vista e le idee nel tentativo di stimolarli per fargli trovare delle soluzioni per attrarre sul territorio dei nuovi insediamenti industriali. Delle industrie che siano tecnologicamente al passo con i tempi, più proiettate verso il futuro e più sentimentalmente fedeli e legate alla nostra città, rispetto a quelle che si sono avvicendate nel passato. Insomma, che non ci procurino delle spiacevoli sensazioni simili a quelle che ci possono creare l'ascolto di una canzone di Charles Aznavour,("Io tra di voi", se non piango mai.."), quando ci accorgiamo che una nostra amata e apprezzata industria, (La Cementir di Spoleto), si è lasciata irretire dal fascino seducente di un rivale di Gubbio. "E noi tra di loro" rimanendo a guardare come pirla. A differenza delle parole della canzone, piangendo però!

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