politica
'Tanto fumo, niente arrosto!'
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'Tanto fumo, niente arrosto!'
Altro attacco dei consiglieri di opposizione all'amministrazione guidata dal sindaco Sisti
Riceviamo e pubblichiamo la nota dei consiglieri comunali Alessandro Cretoni (Fratelli d’Italia), Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili (Alleanza Civica), Sergio Grifoni (Obiettivo Comune), Paolo Imbriani (Spoleto nel cuore/Lega/Cambiamo):
"Un’altra opportunità gettata al vento che, se concretizzata, avrebbe portato a Spoleto ben 20 milioni di euro! Andiamo con ordine. Il Comune, giustamente, ha partecipato alla selezione del progetto pilota per un Borgo Umbro da rigenerare culturalmente, socialmente ed economicamente. Il tutto attingendo ai fondi del PNRR – Linea di Azione “A” del Ministero della Cultura. Il Borgo preso in considerazione è stato quello di Montemartano.
Altri comuni della Regione hanno partecipato alla competizione, per un totale di trentacinque progetti ma, alla fine, ha vinto quello di Cesi, comune di Terni. Fin qui potrebbe sembrare un risultato di routine, normale in simili frangenti, da dolersi ma non strapparsi le vesti. Come dire, c’hanno provato, li hanno analizzati, ma hanno preferito altri. Anche nelle linee di mandato della Giunta è scritto che è prioritario il Piano “Spoleto e i suoi Borghi”: così invece non è stato, il progetto della Giunta Sisti, non è stato nemmeno ammesso tra i 19 presi in considerazione per essere esaminato, è stato scartato prima! E non per colpa di chi lo ha esaminato, ma perché non è stato ritenuto già da subito rispondente alle finalità del bando, che richiedeva precipuamente un numero limitato di interventi di carattere esemplare.
A seguito della annunciazione trionfalistica del progetto in Consiglio comunale, abbiamo deciso di prenderne visione per capire di che trattasi e, senza voler mettere sotto processo forzatamente gli estensori dello stesso, anche noi, pur non essendo esperti, abbiamo rilevato un’accozzaglia di richieste e di intenzioni, assemblate in forma disarmonica e, soprattutto, non perfettamente in sintonia con il disciplinare del bando e con la filosofia dettata dal legislatore. Una caterva di interventi che vanno dal restauro delle mura a quello degli affreschi nella chiesa di San Giovanni; dalla pavimentazione, alla illuminazione da fonti rinnovabili; dalla fibra ottica, alla messa in sicurezza di sentieri; dalla segnaletica, alla riqualificazione delle aree verdi; dal restauro del fontanile, al riuso delle cantine per mostre artigianali. Per poi fare cosa? E’ previsto un sistema di osservazione e conoscenza della flora e della fauna; una scuola e un centro di accoglienza e documentazione del territorio; un museo di arti contadine; un campus universitario.
Per poi fare cosa? Abbiamo poi analizzato i punti di forza, evidenziati nel progetto per fare la differenza su altre proposte similari. Eccole riassunte: la presenza della Sagra del Tartufo; quella di 10 siti archeologici; il fatto che San Ponziano sia patrimonio dell’Unesco; le infrastrutture viarie e digitali “efficienti”, nonché gli “ottimi servizi” fruibili nelle prossimità; una costellazione di piccoli castelli. Anche chi non conosce il territorio, si metterebbe a ridere! Partecipare ad una selezione, competere il giusto, e poi perdere alla fine, ci può stare! Abbiamo l’esempio di Cascia che, con il borgo di Roccaporena, è arrivata quasi a spuntarla. Non essere però presi in considerazione per la vaghezza della proposta: questo no!!! Un’altra folata di fumo di questa Amministrazione, non in grado di riportare a casa un po’ di arrosto. E di carne da cuocere in futuro ce ne sarà tanta. Se però le cose continuano ad andare così, rischiamo di non meritar nemmeno di avvicinarci al camino".
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I commenti dei nostri lettori
"Tanto fumo e niente arrosto!" invece di......
5 anni fa
Saporite costate di vitello, qualche gustosa braciola di maiale, delle buone salcicce di puro suino nostrano, qualche appetitosa braciola di castrato delle colline di Norcia e qualche galletto ruspante alla brace. E, perché no, qualche tordo, qualche beccaccia e qualche pernice. Il tutto innaffiato da buone bottiglie di vino di annata. E come dessert poche tasse. Dopo il dissiparsi dei fumi del fuoco, è questo l'arrosto che verrebbe servito tutti i giorni ai cittadini di Spoleto se ad amministrare ci fosse l'opposizione.
Cittadino
5 anni fa
E basta fare l'opposizione tramite il giornale. Rassegnatevi per il prossimo quinquennio
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