economia

Benedetto Roberto Ingoglia passa il testimone a Sergio Grifoni: è lui il nuovo Presidente di Energy Italy Spa

 

Intervista all'imprenditore spoletino doc ora al timone dell'azienda

 

C’è aria di cambiamenti, all’interno della Energy Italy Spa. L’azienda, leader in Italia per quanto riguarda le energie rinnovabili, sarà guidata adesso da Sergio Grifoni. Benedetto Roberto Ingoglia, ormai noto imprenditore di Partanna in provincia di Trapani, ha passato il testimone abbandonando la presidenza dopo ben 10 anni. Adesso la Energy Italy Spa sarà dunque guidata da uno spoletino doc, che a ben vedere alle spalle ha un passato simile a quello di Ingoglia, fatto di numerosi successi e di scelte ambiziose. Lo abbiamo intervistato, per capire quale fosse il suo background e quale sarà il futuro di questa azienda, che fino ad oggi grazie a Benedetto Roberto Ingoglia è riuscita a crescere nel nome dell’innovazione, dell’etica e della professionalità.

      1. Sergio, sono ormai più di 10 anni che lavora alla Energy Italy Spa. Ma prima di conoscere Benedetto Roberto Ingoglia di cosa si occupava?

Sono stato Direttore della Confcooperative della provincia di Perugia fino al 1996 e devo ammettere che questa esperienza mi ha arricchito molto a livello professionale. Non rinnego assolutamente nulla, ma ad un certo punto ho dovuto fare i conti con la mia ambizione: sentivo che quel lavoro mi stava stretto, che dovevo spingermi oltre e così ho scelto di abbandonare un posto fisso ben remunerato per lanciarmi in una nuova avventura. Pur essendo stata coraggiosa, non è stata però una decisione superficiale o irresponsabile, perché ben calcolata, visto che sapevo già dove stavo andando ad approdare e perché. Sono dunque entrato a far parte di una società che operava nel ramo assicurativo, con l’obiettivo di gestire le risorse umane. Questa nuova esperienza mi ha permesso di crescere ancora di più a livello professionale, di affrontare sconfitte e soddisfazioni sempre con lo sguardo rivolto al futuro e agli obiettivi che mi si prospettavano dinnanzi.

      1. Come ha conosciuto Benedetto Roberto Ingoglia?

È stato proprio a questo punto che ho conosciuto Benedetto Roberto Ingoglia: era il responsabile dell’amministrazione della società assicurativa in cui stavo operando e mi ha fatto sin da subito un’ottima impressione. Roberto era un amministratore ed un imprenditore apprezzato da tutti per le sue capacità gestionali ma anche per la sua affidabilità e per la sua correttezza: qualità che in certi ambienti non è così semplice trovare. Dopo 20 anni di collaborazione insieme nell’assicurativo, un bel giorno lo vidi impegnato in un altro progetto imprenditoriale e così, spinto dalla innata curiosità, gli chiesi informazioni a tal riguardo. Fu così che, dopo avermi adeguatamente informato sulle sue intenzioni progettuali, mi coinvolse nella nuova avventura, alla conquista del un nuovo mercato delle rinnovabili. Questa idea progettuale si chiamava appunto Energy Italy.

Fu principalmente la fiducia che riponevo in Roberto Ingoglia, e la mia ambizione, a spingermi ad accettare e, con il senno di poi, devo riconoscere che ho compiuto una scelta più che giusta. L’avventura iniziò insieme a lui e a Francesco Briguglio, un altro ex collega nella precedente esperienza.

      1. All’epoca il settore delle rinnovabili compiva ancora i suoi primi passi. Come siete riusciti ad avere successo?

Sicuramente, 12 anni fa, lasciare tutto per lanciarsi nelle rinnovabili significava correre un grosso rischio. Un rischio calcolato però, perché tutti noi eravamo consapevoli delle potenzialità del settore. All’epoca, il settore era ancora oscuro, soprattutto per la gente comune, ma ben presto i dubbi e le scarse conoscenze si sono trasformate in consapevolezza. Noi abbiamo deciso di puntare sui piccoli impianti fotovoltaici: quelli per i privati, che sapevamo rappresentare il futuro ed offrire delle notevoli opportunità di risparmio alle famiglie.

Naturalmente, i primi anni non sono stati facili. Ci siamo dovuti rimboccare le maniche, Roberto Ingoglia ha compiuto numerosi viaggi sia in Italia che all’estero per reperire la materia prima a prezzi vantaggiosi ed elaborare una strategia commerciale adeguata.

      1. Dunque il successo è arrivato solo perché avete puntato sui piccoli impianti?

Assolutamente no, sono stati in realtà diversi gli ingredienti del successo della Energy Italy Spa. Innanzitutto, abbiamo sempre cercato di associare all’attività imprenditoriale una valenza sociale, mettendo in primo piano la salvaguardia dell’ambiente e la sostenibilità. Abbiamo puntato molto su questo aspetto, per noi fondamentale, tanto che ci siamo fortemente impegnati per trasmetterne simile valore anche agli altri. Per fare un esempio, abbiamo organizzato dei concorsi scolastici per gli studenti di un Istituto siciliano: occasione che tra l’altro mi ha permesso di conoscere Partanna, il paese natio di Roberto Ingoglia in provincia di Trapani.

Abbiamo inoltre puntato molto sulla formazione, sia nostra che dei nostri collaboratori, convinti che per crescere, professionalmente e personalmente, fosse indispensabile un costante aggiornamento ed una attitudine personale. Abbiamo poi instaurato dei rapporti di condivisione con tutti i collaboratori della Energy Italy: rapporti basati sul rispetto e sulla meritocrazia. Questo è sempre stato un grande vanto per noi, perché nonostante il successo dell’azienda, chiunque vi abbia lavorato ha avuto la possibilità di crescere, sia umanamente che in carriera. Non è certo un caso se molti collaboratori sono diventati soci e qualcuno è addirittura stato nominato Presidente di società della holding.

      1. Adesso Roberto Ingoglia ha passato a lei il testimone. Come immagina il futuro della Energy Italy?

Adesso che sono stato nominato Presidente della Energy Italy non posso che dirmi fiero della mia posizione, ma sono anche consapevole del fatto che se tanto è stato già fatto, molto altro si deve ancora concretizzare. Negli ultimi anni la crescita dell’azienda è stata inarrestabile e con le agevolazioni legate al Superbonus 110% sono nate diverse società, che hanno generato la Holding Energy Italy, oggi guidata da Benedetto Roberto Ingoglia. Devo ammettere che il fatto che ci sia proprio lui in tale posizione mi conforta e mi rassicura.

Mi chiede come sarà il futuro della Energy Italy? Questa è una domanda alla quale posso rispondere solo in parte, perché tanti sono i progetti che stiamo mettendo in cantiere. Sono certo che compiremo molti altri passi in avanti, spinti sempre dal nostro spirito imprenditoriale ma anche dalla grande responsabilità etica che ci sentiamo addosso. Oggi ad esempio una delle nostre priorità è quella di riuscire ad offrire delle soluzioni che permettano a famiglie ed aziende di fare fronte all’aumento esorbitante dei costi di luce e gas. Le rinnovabili si stanno rivelando più che mai una risorsa da tale punto di vista e per noi questo è diventato un forte impegno sociale. D’altronde, lo abbiamo sempre ripetuto come un mantra: Energy Italy pensa con la testa, ma agisce con il cuore.



I commenti dei nostri lettori

piero meduri

6 mesi fa

Complimenti allo nostro concittadino Sergio Grifoni una carriera brillante per un professionista nella sua specificità manageriale. Buon lavoro Sergio

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