cronaca

Ospedale, quanti sono i posti letto?

 

La questione fa capire, una volta di più, quando sia critica la situazione del 'San Matteo degli Infermi'

 

Quanti sono i posti letto dell'Ospedale di Spoleto? Ovvero: quanti malati può accogliere ed assistere? Al riguardo, dobbiamo ammetterlo, c'è un pò di confusione, cui però si può rimediare andando a vedere che cosa ha deciso in proposito la Regione Umbria. Un'occhiata ai documenti ufficiali è sufficiente per dirimere ogni dubbio: i posti letto che l'Assessorato assegna al SanMatteo sono 133.

Il fatto è che se uno si mette a controllare bene le cose, Reparto per Reparto, i conti non tornano perché i posti letto, al dunque, sono meno. Perché? Dove sono andati a finire? Qualcuno, nottetempo, li ha rubati magari facendo scivolare il paziente occupante a terra? Niente di tutto questo. E' che i conti tornerebbero se davvero fosse stato possibile attivare l'assistenza ad ogni letto. E mi spiego: un posto letto non è un semplice arredo. E' una postazione diagnostico terapeutica che necessita di personale addetto e qualificato. 

I 133 posti letto di Spoleto significano quindi tot medici, tot infermieri e tot personale    ausiliario. Se non ci sono, i posti letto calano. E' quello che è successo al SanMatteo dove, fra l'altro, è anche avvenuta una cosa davvero unica per la nostra Regione, ossia la collocazione dell’Rsa all'interno della Struttura ospedaliera. La qual cosa, specie nel corso dell'esperienza pandemica che stiamo vivendo, ha pesato (e non poco) sulla disponibilità - letti totale.

E' bene che queste cose si sappiano perché fanno capire bene quanto sia critica la situazione del nostro Presidio. Tutto nasce, in fin dei conti, dai soliti "problemi economici" che, ovviamente,  hanno inciso sulla spesa per il personale e, a cascata, sulla strutturazione dei reparti e dell'offerta assistenziale.

Tutti sanno di piani della chirurgia che venivano (e vengono) chiusi il fine settimana, perché non ci sono gli infermieri sufficienti a turnare. Logicamente ne risente la programmazione chirurgica con i malati che vengono trasferiti  persino nei Reparti medici. Un bel problema, insomma, che si trascina da anni ma che nessuno , a quanto pare, ha intenzione di risolvere. Avere di conseguenza un Ospedale con una determinata capienza senza che, al dunque, se ne possa disporre, sembra un ennesima presa in giro. Gli spoletini sopportano e sopportano. Chissà se verrà il giorno in cui sbotteranno...



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I commenti dei nostri lettori

LO SPOLETINO

4 anni fa

credo che sia più opportuno mandare queste importanti contatazioni direttamente al Sindaco Sisti nonchà al referente della sanità il dott Marco Tripetti se non sbaglio. Dirle qui può essere a titolo informativo credo però che gli spoletini di queste situazioni del nostrom ospedale ne hanno sentite tante fin troppe , ma hanno constatato a proprie spese che non hanno giovato a nulla di fatto, purtroppo. Quindi se le solleviamo queste situazioni di sofferenza sanitaria anche con specifiche missive anche ai responsabili "quelli che contano" locali e regionali,Si finisce in una bolla d'aria "frittta" o più semplicemente un "piangersi addosso"

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