cronaca

Sanità, sindacati attaccano: 'Usl umbre non provino a violare l'accordo'

 

Dura nota congiunta di autonomi e confederali: 'Proposta diversa da quanto concordato. Pronti ad andare in tribunale'

 

“Le aziende sanitarie dell’Umbria non si azzardino a violare l’accordo con i lavoratori”. Lo denunciano tutti i sindacati della sanità, confederali e autonomi, in una dura lettera indirizzata ai due direttori amministrativi Maccioni e Carsili, rispettivamente della Usl 1 e 2.

L’oggetto della missiva è l’accordo sulle progressioni economiche 2021/2022, sottoscritto in un modo e poi proposto, in maniera “applicativa”, in ben altra misura. Da notare l’unità dei sindacati nel diffidare le due Usl dall’applicare qualsiasi misura in maniera difforme da quanto precedentemente concordato con i rappresentanti dei lavoratori, che a questo punto sono pronti a portare in tribunale i vertici dell’intero sistema sanitario regionale. Di seguito il testo integrale della lettera firmata da FP Cgil, Cisl FP, Uil FPL, Fials e Nursing Up:

“Riceviamo in data odierna una vostra nota di proposta applicativa dell’accordo sottoscritto per il riconoscimento delle progressioni economiche al personale delle USL 1 e 2. Dobbiamo rilevare che la proposta, ben lungi dall’essere “applicativa”, esprime la palese violazione dell’accordo sottoscritto, che come noto prevede, secondo criteri selettivi, il passaggio economico del personale inserito nella graduatoria, per i due anni 2021/2022, nel limite del 50% il primo anno e del 50% il secondo anno. Ribadendo quindi la piena validità ed efficacia dell’accordo sottoscritto, diffidiamo le amministrazioni dall’applicare lo stesso in modalità difformi da quanto espressamente e chiaramente concordato. In caso contrario, tuteleremo in sede giudiziaria tanto gli interessi collettivi delle scriventi OO.SS., quanto quelli individuali dei lavoratori lesi dalla illegittima applicazione dell’accordo”.



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I commenti dei nostri lettori

GIANNI ANGELINI

4 anni fa

MA QUUALE SANITA' il mio medico mi ha prescritto una ricerca per decidere come intervenire ma,in tutta l'UMBRIA non c'è un posto sino a metà del prossimo novembre.Ecco la sanità che i nostri regionali ci offrono.

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