cronaca

'Pretendiamo le risposte precise sul futuro dell'ospedale: in caso contrario, pronti a scendere in piazza'

 

Continua a far discutere in città la possibile riattivazione di un reparto Covid nel 'San Matteo degli Infermi': non escluse nuove azioni dimostrative

 

Le ultime notizie sulla sanità e sull’ospedale hanno indotto le associazioni aderenti allo Spoleto City Forum a riunirsi con urgenza. I rappresentanti associativi hanno espresso soddisfazione per il recente documento sui servizi sanitari che, approvato all’unanimità dal consiglio comunale, impegna il sindaco a precise azioni di intervento presso la Regione Umbria. E sperano che, su questo, il primo cittadino si attivi immediatamente e con determinazione.

Ma sottolineano anche la urgente necessità della designazione di un rappresentante di Spoleto in seno alla “Commissione Tecnica”, già costituita ed operante, destinata ad elaborare una proposta di integrazione dei servizi ospedalieri e territoriali, tra Foligno, Spoleto e Valnerina. Le associazioni spoletine hanno riflettuto sul fatto che, in caso di necessità, al San Matteo sarebbero previsti ben trenta posti letto Covid. Siccome sui 133 disponibili circa 70 sono destinati alla Rsa, e ne rimangono quindi poco più di sessanta per le attività ospedaliere, è’ evidente che destinarne 30 a reparto Covid significa dimezzare la capienza. 

“La Regione - fa sapere il portavoce dello Spoleto City Forum Leonello Spitella - dichiara che i posti Covid sono equamente distribuiti nei vari ospedali dell’Umbria. Contestiamo fermamente tale affermazione, visto che a Spoleto se ne tolgono il 50% mentre Foligno, che di posti fissi ne ha quasi trecento, il 9%. Non vogliamo assolutamente sottrarci al nostro dovere sussidiario, ma vorremmo lo stesso trattamento, anche perché in tal senso abbiamo già dato molto nel passato. Se poi, come da più parti si dice, i posti Covid dovessero occupare l’intero reparto di medicina, con il trasferimento dei pazienti RSA in quello di ostetricia, e la momentanea soppressione di questo servizio, il danno sarebbe di enorme portata. Non possiamo e non dobbiamo permettere che ciò avvenga”.

 Per questo motivo sentiamo di sostenere l’istanza avanzata a tal proposito dal consigliere Comunale Sergio Grifoni, tra l’altro già portavoce del City Forum, tesa a prevedere l’immediato trasferimento dei pazienti Rsa in strutture esterne all’ospedale, scelta positiva  gli interessati e per il mantenimento del servizio ostetrico.

"Un appello che facciamo nostro e che rivolgiamo al sindaco affinché se ne faccia subito interprete verso la Regione. Se ciò non dovesse avvenire, il serio pericolo che chiuda Ostetricia, anche se temporaneamente, esiste davvero. Tale chiusura potrebbe precludere la futura riattivazione del Punto Nascite. Non possiamo consentirlo e, per evitare ciò, chiediamo al Sindaco di non indugiare oltre. Per queste azioni di rivendicazione avrà il nostro incondizionato sostegno”. 

Col sindaco Sisti a breve avrà luogo un incontro. “In tale occasione non vorremo solo conoscere i buoni propositi, ma pretenderemo risposte precise sull’esito degli interventi su richiamati. Lo Spoleto City Forum non ha mai smesso di attenzionare le problematiche legate al nostro Ospedale, restando sempre vigile sulle varie vicissitudini e pronto a scendere in piazza qualora occorresse. Ci auguriamo sinceramente di non dover ricorrere a tali azioni dimostrative: ma questo non dipende da noi”.



I commenti dei nostri lettori

samuele.bonanni

13 giorni fa

70 posti destinati alla RSA dentro l'ospedale di Spoleto? Spero sia un refuso perché in caso contrario si danno numeri in totale libertà.

XXX

13 giorni fa

Un invito al Sindaco e a tutto il Consiglio Comunale : Votate tutti insieme a favore della c hiusura dell'Ospedale in modo tale da finire con questo stillicidio.

Cittadino

13 giorni fa

Ma Grifoni non aveva dato le dimissioni o no?. L'ospedale di Spoleto e per tutti non solo per opposizione una questione molto preoccupante, è ancora di più per le forze di maggioranza.

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