cronaca
Ospedale, osservazioni al consigliere De Luca in merito al futuro del Punto Nascite
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Ospedale, osservazioni al consigliere De Luca in merito al futuro del Punto Nascite
Il recente annuncio riguardante la sua riattivazione a giugno induce ad alcune osservazioni alquanto preoccupanti
E' comparsa sui giornali la seguente notizia: il consigliere regionale Thomas de Luca è riuscito a far approvare un suo emendamento nel Documento di Economia e Finanza 2022- 2024 della Regione Umbria. Questo emendamento impegna la Regione a ripristinare il Punto Nascita a Spoleto entro il primo semestre del prossimo anno. La notizia sembra, ad una prima lettura, rasserenare tutti quanti paventavano ( e paventano) un ulteriore depauperamento del SanMatteo.
In realtà induce ad alcune osservazioni alquanto preoccupanti, peraltro già ben colte da chi sta seguendo l'evolversi di questa vicenda. Proviamo ad esporle. Il Consigliere de Luca dichiara di aver faticato non poco per far approvare il suo emendamento. Se ne deduce che la Regione aveva un parere contrario, ossia dava già per cancellato il Punto Nascita spoletino. La qual cosa sarebbe in linea con le regole fissate dal Governo Nazionale (vedasi Decreto 70 modificato).
E' il caso, infatti, di ricordare quanto la nostra Associazione va ripetendo da tempo: i Punti Nascita substandard (pari o inferiori ai 500 parti) restano solo se autorizzati da una deroga che deve essere chiesta a chi di dovere da chi di dovere (proprio come è successo per Orvieto e Branca i cui abitanti, a quanto sembra, hanno rappresentanti politici più accorti e solleciti di quelli spoletini). In mancanza di questa deroga si possono approvare anche cento emendamenti: il punto nascita non potrà restare.
Queste cose, ne siamo certi, le sanno bene la Governatrice Tesei, l'Assessore Coletto ed il Direttore Generale de Fino. Noi ci auguriamo che ne sia a conoscenza anche il nostro sindaco cui rinnoviamo l'invito ad attivarsi presso le opportune Sedi affinché l’operazione “Ripristino” si concretizzi quanto prima. Alla luce di tutto ciò non si capisce, poi, che senso abbia quella data annunciata (giugno 2022) se non quello di permettere a qualcuno di continuare a perdere tempo.
Se i Concorsi (o gli avvisi) languono, se il loro espletamento non avviene celermente, se, insomma, la macchina burocratica si muove con la velocità del bradipo, il risultato non è solo la mancanza del Punto Nascita, ma di un intero Ospedale che ancora stenta a riprendersi e a non dare le necessarie risposte all’utenza. E' una situazione che non può essere tollerata più di tanto. Men che meno per atri sei mesi.
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I commenti dei nostri lettori
Curiosa
4 anni fa
Bravo! Poi se hai urgenze, privatamente fanno tutto!
GIANNI ANGELINI
4 anni fa
BASTA BASTA ripetere la stessa cosa cioè il punto nascita come se in un ospedale esiste solo il punto nascite,sono TUTTI I REPARTI chiusi con il covid che devono essere riaperti in modo che gli anziani e gli invalidi non vadano in gito per l'umbria.
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