Che poi diciamocelo...

Spoletini vincono il 46emo Premio Internazionale di Fisarmonica e volano ai Mondiali

 

Che poi diciamocelo: se pensi che a 13 o 15 anni l’unico pensiero siano la scuola, le uscite con gli amici, le marachelle.. non hai ancora conosciuto Sofia e Pietro!

 

Si dice spesso che “i giovani di oggi” non hanno forza di volontà, costanza, non conoscono impegno. Si dice abbiano a cuore le cose sbagliate, quelle non importanti, quelle di poco valore e che non abbiano voglia di investire risorse e tempo. Spoleto ed il suo territorio invece continuano a dare i Natali a giovani di grande valore che fin da piccoli sanno focalizzare l’attenzione sull’impegno e sulla dedizione per una cosa importante come la musica (in altri casi potremmo parlare di discipline sportive, sarebbe la stessa cosa) dimostrando una determinazione di cui più di un adulto beneficerebbe volentieri. Si chiamano Sofia Santarelli (Spoleto), 13 anni, frequenta il primo anno del Liceo per le Scienze Umane di Spoleto e Pietro Cardarelli (Castel Ritaldi), 15 anni, (ne compirà 16 il 15 ottobre, il giorno in cui, con ogni probabilità, si esibirà sul palco del Campionato Mondiale) e frequenta il terzo anno dell’istituto ITT Leonardo da Vinci di Foligno, entrambi allievi della scuola di musica di Castel Ritaldi dei maestri Renzo e Cristian Tomassetti e reduci dalla partecipazione al 46emo Premio Internazionale di Fisarmonica Castelfidardo, classificati rispettivamente 1, categoria Virtuoso e vincitrice del premio istituito da Moreschi, nota casa produttrice di fisarmoniche di Castelfidardo, e 3, categoria Junior.

E molto di più: martedì partiranno per Monaco e saranno tra i 7 rappresentanti dell’Italia nel campionato Mondiale di Fisarmonica, loro due nella categoria Junior Virtuoso. Due giovani promesse che ieri si sono esibite di fronte ad un uditorio di qualità, chiamato dal loro maestro Cristian Tomassetti, per testare i ragazzi su un pubblico attento conoscitore della fisarmonica e per mettere alla prova la tenuta emotiva in vista del Mondiale, applauditi è supportato dalle orecchie esperte che vedono in loro un futuro brillante. Due ragazzi che conoscono impegno e dedizione, fatica e soddisfazione, emozione e paura, pur nei panni di due normalissimi adolescenti, affatto diversi da tutti gli altri. La paura, la delusione, la fatica, la sconfitta, il successo. Queste due stelle nascenti del panorama nazionale sono in procinto di vivere un’esperienza incredibile come un Campionato Mondiale e rappresenteranno non solo l’Italia ma Spoleto ed il suo territorio (compreso Castel Ritardi dove si trova anche la loro scuola) e per questo Spoleto è molto fiera di loro.
Il sostegno, il supporto ed il tifo più sfrenato per chi è capace di un pizzico di impegno in più, per chi sa metterci cuore e passione anche in un’età in cui, siamo seri, la cosa più semplice sarebbe mollare lo strumento ed uscire con gli amici. Non sappiamo come andrà il Campionato Mondiale (anche se dopo Castelfidardo e dopo averli sentiti ieri sera siamo rimasti talmente strabiliati da immaginare solo grandi traguardi per questi due ragazzi); sappiamo per certo che con questo impegno e con queste performance, il futuro di Sofia e Pietro sarà costellato di successi e di traguardi che auguriamo loro di raggiungere a cominciare da Monaco.
Per ora complimenti ragazzi ed uno smisurato “in bocca al lupo”: il vostro territorio tiferà per voi e qualunque numero ci consegnerà la classifica mondiale saremo orgogliosi di esprimere due talenti così grandi, pur così piccoli!



I commenti dei nostri lettori

Nic

11 giorni fa

I migliori auguri ai due giovani ed un plauso ai loro maestri che ben conosco

Piotr.

11 giorni fa

L'importante è che lo facciano divertendosi.

Curiosa

12 giorni fa

Finalmente, una bella notizia, complimenti ad entrambi!

Rita

12 giorni fa

Augurissimi per una bella vittoria, siete il nostro orgoglio, complimenti al giornalista che ha messo in evidenza il vostro cammino alla tenera età diverso da tanti ragazzi che invece pensano solo ao divertimenti, complimenti ancora e toi toi toi

Fabio

13 giorni fa

Bravissimi, articolo ben scritto, che ha sottolineato i sacrifici di due ragazzi normali, e una scuola di musica seria, che prepara con impegno e dedizione i propri allievi. Spoleto ha delle realtà che poco si conoscono ma che sono delle eccellenze.

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