cronaca

Gravidanza a termine, donne ostaggio della burocrazia

 

L'associazione San Matteo ha raccolto la denuncia di numerose donne in dolce attesa residenti in città e in Valnerina

 

Quasi ogni giorno 70 km per usufruire di due servizi che potrebbero essere svolti senza problemi all’ospedale di Spoleto e che invece sono stati sospesi, stando a quanto risulta, per motivi di carattere burocratico. È stato raccolto dall’associazione San Matteo, e riportato in primis da Il Messaggero, la denuncia di numerose donne in dolce attesa residenti in città e in Valnerina costrette a recarsi a Foligno per effettuare i monitoraggi fetali e i tamponi anti-Covid obbligatori per entrare all’interno del nosocomio. 

“In pratica - evidenziano dall’associazione, con le parole riportate nell’articolo de Il Messaggero - prima ancora del parto le donne devono recarsi tassativamente, praticamente ogni giorno, al San Giovanni Battista di Foligno. Fare quotidianamente tutti quei chilometri per qualcosa che potrebbe essere fatta agevolmente sotto casa, sembra assurdo ed è oggettivamente intollerabile. Da quanto abbiamo saputo nessuno è stato in grado di fornire una risposta plausibile”. Ecco perché l’associazione ha deciso di segnalare l’accaduto al Tribunale per i diritti del malata, chiedendo all’Usl Umbria 2 di intervenire per risolvere la grave criticità.



I commenti dei nostri lettori

Rita

11 giorni fa

Funziona meglio di prima??? Un piccolo esempio... un'ora di fila al Cup, al freddo di questa mattina, su 4 casse solo una funzionante! Funziona meglio di prima? Siamo numeri... ultimi...

Per fargli capire il problema dovrebbero far partorire anche i burocrati.

13 giorni fa

I burocrati, per il rilento che causano, oltre ad essere una palla al piede per la società, generando molti disagi e maggiori costi per i cittadini, in casi come questi sono anche colpevoli di inquinamento. Quindi, è compito delle autorità individuarli e infliggergli delle pesanti deduzioni sul loro salario. E se la gravità del loro tergiversare imperversa, una volta individuati sarebbe anche il caso di licenziarli. Così facendo, almeno provano a svegliarsi se vogliono svolgere un altro lavoro. Una cosa molto più grave è che, in questa campagna elettorale amministrativa, nessun candidato sindaco ha aperto la bocca per fare un minimo accenno sullo snellimento della burocrazia. Il vero motivo è che di questo grave problema ai politici non glie ne frega proprio niente, perché una volta eletti, in caso di difficoltà economica, per pagare gli stipendi ai loro amici burocrati attingeranno nelle tasche, sempre più vuote, dei soliti sfigati cittadini. In quelli che gli hanno creduto e che li hanno votati. A conferma di uno dei tanti classici casi in cui per molti calza bene il famoso detto: "Cornuti e mazziati".

Curiosa

13 giorni fa

Denunciate, forse non succederà nulla... Almeno lo avete fatto!

Guerrino Fioretti

14 giorni fa

Se non erro, tale situazione è stata denunciata pure da altre persone, ed ancora nulla è stato fatto, però vi è chi ancora ha il coraggio di dire che all ospedale tutto funziona e che sta tornando meglio di prima.

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