cronaca

'Atteggiamento inqualificabile ed ingiustificabile': attacco durissimo al Comune di Norcia

 

Nuove polemiche sul territorio: ad accendere la miccia la Pro loco, che all'Ente ha lanciato un messaggio chiaro

 

Si dimette il presidente della Poco Loco di Norcia Giuseppe Fares. Adempimenti tributari e amministrativi non in ordine nella precedente gestione e insostenibile situazione relativa ai rapporti con l’amministrazione comunale: sono queste le motivazioni principali che sono alla base delle irrevocabili dimissioni presentate dal Presidente Fares nel corso della riunione del Consiglio Direttivo svoltasi nei giorni scorsi.

Anche se approvando i bilanci del 2020 e del 2021 (fino al 30 giugno) si registra un avanzo di circa 4 mila euro, il presidente Fares ha presentato le dimissioni perché, a seguito della riserva invocata in sede di passaggio delle consegne tra la precedente gestione e l’attuale, ha esaminato la documentazione contabile riguardo ai conti correnti, pagamenti, riscossioni e adempimenti tributari ed “ha avuto modo di riscontrare la mancata approvazione, da parte dell’assemblea dei soci, dei bilanci/rendiconti riferiti alle annualità precedenti nonché la mancata presentazione di alcuni mod. 770 relativi ad alcune certificazioni rilasciate per il pagamento di collaborazioni occasionali”.

Oltre a ciò, si legge nella nota diffusa, "lo statuto approvato dalla precedente gestione non è stato, di fatto, materialmente allegato al verbale di approvazione né risulta sottoscritto né, peraltro, risulta essere stato mai registrato presso l'Agenzia delle Entrate”.

Sulla decisione ha gravato senza dubbio anche la difficilissima ed insostenibile situazione relativa ai rapporti con l’amministrazione comunale, ritenuta interlocutore essenziale per lo svolgimento dell’attività di promozione del territorio che deve svolgere la Pro Loco. “Nonostante gli incontri richiesti con il Sindaco, quest’ultimo – adducendo come giustificazione la pandemia – ha comunicato di non ritenere opportuno fissare incontri né in presenza né in modalità telematica pur dichiarando, a parole, di essere disponibile a collaborare”.

Oltre a ciò, subito dopo il rinnovo delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo svoltesi nel luglio 2020, senza nessun preventivo avviso e nessun contatto informale, è stata revocata alla Pro Loco la gestione del Centro di Valorizzazione di Via Solferino, adducendo come motivazione l’urgente effettuazione dei lavori di coibentazione anche se, di fatto, i lavori sono iniziati con circa un anno di ritardo e si sono conclusi in pochi mesi. "La cosa che appare strana e poco istituzionale è che la revoca non ha interessato le altre associazioni che, come la Pro Loco, utilizzavano e continuano ad utilizzare lo stesso immobile per le loro attività sociali e ricreative”.

Non solo, l’amministrazione comunale ha annullato ed azzerato il contributo che ogni anno veniva usualmente erogato alla Pro Loco “senza fornirne la benché minima informazione al riguardo e mettendo così in oggettiva difficoltà l’associazione anche per il pagamento delle spese fisse come le bollette della luce o telefoniche”.

Una ripercussione, quella dell’amministrazione comunale, “ingiustificata e poco consona ad una realtà come quella nursina, ancora alle prese con moltissimi problemi legati al sisma del 2016; da qui le dimissioni del Presidente Fares anche in segno di forte protesta per l’atteggiamento inqualificabile dell’amministrazione comunale nei confronti di un’associazione che non persegue altre finalità se non quelle di promozione del turismo e dell’immagine del territorio”.



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