cronaca

Don Mateo 13, primi ciak per Raoul Bova a Spoleto

 

L'attore romano, nuovo protagonista della fiction dopo l'addio di Terence Hill, interpreta Don Massimo: "Il nome l'ho scelto io'. Tutte le anticipazioni

 

Raul Bova, da ormai qualche giorno, è arrivato sul set spoletino di Don Matteo 13. L’attore romano, che andrà a prendere il ruolo di protagonista della fiction sostituendo Terence Hill nelle scorse ore ha fornito alcuni dettagli del personaggio da lui interpretato, don Massimo. “Il nome - ha detto, ospite del programma W L'Italia su Rtl 102.5 - l'ho scelto io e abbiamo avuto la benedizione di Terence Hill. Nella serie non si parla di rimpiazzo ma di una storia che continua: il personaggio di Terence sceglie don Massimo perché pensa che abbia i requisiti per portare avanti il suo modo di intendere la vita e parlare con la gente. Per me è come la staffetta della 4x100. Mi sta per arrivare questo testimone in grande velocità e io spero di dare il massimo per arrivare a vincere”.

La sfida si preannuncia importante visto che l’addio alla serie di Hill (ed il contestuale arrivo di Bova) ha creato malumore tra i fan. “La magia di don Matteo sembra semplice sulla carta ma escono fuori delle componenti molto importanti a livello di principio umano e di valori. La Lux Vide - sono state le sue parole - ha forse colto in me l’esigenza di fare un passo verso un ascolto, verso un personaggio che mi desse la possibilità di fare dei cambiamenti. Io guardo a questi con grande curiosità e serenità. Anche per dare al pubblico un personaggio positivo che possa far andare a letto le persone con una speranza in più”.

Il suo personaggio, come noto, sostituirà Don Matteo nel corso della quinta puntata della tredicesima stagione: in merito alle modalità narrativa attraverso le quali avverrà c’è massimo riserbo, tuttavia Hill ha spiegato che semplicemente “scomparirà: non ci saranno lacrime e abbracci”. Dopo più di 250 episodi e oltre 20 anni dalla messa in onda della prima puntata, per la fiction è tempo di voltare pagina. 

“È vero, Terence ci lascia - ha detto il produttore Luca Bernabei - ma vogliamo interpretare questa frase non in senso negativo ma in senso positivo. Vogliamo pensare all’eredità che ci lascia in termini appunto di dedizione, fedeltà e soprattutto di amore per Don Matteo e per tutti i telespettatori che ci hanno seguito. Dobbiamo essere all’altezza del mito che non ci lascia ma come un padre ci guarda da lontano e ci osserva crescere. Consapevoli dell’eredità di Terence, abbiamo il dovere di impegnarci ancora di più e di portarla avanti con la massima dedizione e responsabilità. Lo dobbiamo ai milioni di italiani che guardano la serie e a Terence”.



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I commenti dei nostri lettori

Innocente domanda di un telespettatore

5 anni fa

Con Raoul Bova protagonista cambierà anche il titolo della fiction? D'ora in poi sarà chiamata Don Massimo?

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