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Amministrative, la proposta di Cambiamo: 'Una Breast Unit per i tumori al seno'
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Amministrative, la proposta di Cambiamo: 'Una Breast Unit per i tumori al seno'
Tracchegiani lancia la proposta di un'equipe che lavori in entrambe le Usl, a Spoleto e a Città di Castello. Le frecciate alla Spadoni e la coerenza narrata dal candidato sindaco Imbriani
L’ospedale di Spoleto sarà potenziato e farà parte di una Breast Unit regionale, per la chirurgia oncologica e ricostruttiva della mammella. E’ l’idea lanciata da Aldo Tracchegiani, coordinatore regionale di Cambiamo Umbria, in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il candidato sindaco Paolo Imbriani di Spoleto nel Cuore e il coordinatore nazionale di Cambiamo, senatore Massimo Vittorio Berutti.
“Visto che la chirurgia mammaria è a basso impatto tecnologico – ha spiegato il medico candidato in consiglio comunale – e toglie spazio operatorio nelle sale di Perugia e Terni, si potrebbe creare una Breast Unit unica tra Usl 1 e 2 utilizzando lo stesso personale, a Spoleto e a Città di Castello. La stessa equipe medica renderebbe le prestazioni uniformi e distribuite in una rete territoriale per medicazioni e controlli in strutture pubbliche vicine all’abitazione del paziente”. Un’idea, quella di Tracchegiani, che comporterebbe un utilizzo quotidiano delle sale operatorie di Spoleto per la componente oncologica e ricostruttiva mammaria. A ciò si aggiungano la chirurgia ricostruttiva, il robot e la chirurgia generale ed ecco che, per il coordinatore di Cambiamo, “l’attività dell’ospedale potrebbe rifiorire come e più di prima”.
C’è stato poi spazio per il Festival e altre questioni di importanza primaria per Spoleto: a dimostrazione che la campagna elettorale è entrata nel vivo, Tracchegiani ha colto l’occasione per lanciare una frecciata “a qualche assessore alla Cultura che è stato un po’ troppo presente sulla scena pubblica della nostra città, contribuendo non poco alla caduta della precedente amministrazione. Quello stesso assessore che ora, in questa campagna elettorale, lavora per un candidato del centrodestra e per un altro candidato del centrosinistra”. Non è dato sapere quali siano questi due candidati, mentre il riferimento all’ex assessore Ada Spadoni è inequivocabile.
“Noi siamo i coerenti – le parole del candidato sindaco Imbriani che, come noto, è sostenuto anche dalla Lega – poiché non abbiamo abdicato al nostro percorso politico. Altri hanno preso altre strade: c’è chi si è apparentato con il Pd, chi addirittura dal Pd proviene e ora è sostenuto dai nostri alleati di Fratelli d’Italia. Noi no. Volevamo l’unità al punto di fare un passo indietro sulla scelta del candidato sindaco: ma di fronte all’inflessibilità sulla proposta di Grifoni, che peraltro è un amico che stimo profondamente, sono venute meno le condizioni minime per poter andare avanti insieme”.
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