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Spoleto Cementi, avviato il licenziamento collettivo
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Spoleto Cementi, avviato il licenziamento collettivo
Nello stabilimento lavoravano ancora 25 persone. Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil: 'Ennesima chiusura, nello Spoletino crisi senza precedenti'
Con l’avvio della procedura di licenziamento collettivo, la proprietà della Spoleto cementi srl ha sancito definitivamente la chiusura dello stabilimento. D’altronde, anche l’ultimo incontro online tra sindacati di categoria, Colacem e l’assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria Michele Fioroni non aveva lasciato speranze.
“Questa - dichiarano Claudio Aureli di Fillea Cgil, Emanuele Petrini di Filca Cisl e Nicola Brauzzi di Feneal Uil - è l’ennesima chiusura che coinvolge lo Spoletino, un territorio che vive una crisi industriale senza precedenti. La situazione inizia a essere veramente preoccupante. Abbiamo fatto di tutto per impedire la perdita di questa realtà produttiva. Purtroppo, non c’è stato nessun passo indietro da parte dell’azienda. Due anni fa qui lavoravano 120 persone, ridotte poi a 80 e infine a 25. Stiamo operando adesso affinché a questi lavoratori che hanno perso l’impiego siano garantiti ammortizzatori sociali adeguati. Questo è un dramma per tante famiglie. Anche l’assessore Fioroni ha assicurato l’impegno dei tecnici della Regione in questo senso”.
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I commenti dei nostri lettori
Luigi cintioli
5 anni fa
Attenti … perché adesso quelli del pd si inventeranno una mossa elettorale . Sig Sisti Il Business Plan dove è lo pubblichi . I soldi chi li metterà che vuol dire risanare ,faremo … . I fatti prima delle elezioni Altrimenti questa mossa puzza di marketing elettorale Dr Luigi cintioli
Mariresa
5 anni fa
Un grande SOS a tutti i cittadini in specialmodo baiano san giovanni san martino in trignano collefabbri san filippo e altri per una pulce che gira insistente le cementerie saranno chiuse perché saranno trasformate in un grande incerinetore del centro italia cosa rispondono i candidati a sundaci? Ne sono a conoscenza? O cadranno dal pero come per le sirti dell ospedale?
Luigi cintioli
5 anni fa
Ci sono le capacità tecniche e finanziarie per far ripartire la cementir . Colacem sembrerebbe avere gravi difficoltà nella vendita del proprio cemento e una esposizione bancaria elevata.ho scritto sembrerebbe!!!!!!! Spero di essere smentito. La cementir di Spoleto può essere rilanciata (private equity ) ecc ecc Dr Luigi cintioli
Curiosa
5 anni fa
Sono vicina ai lavoratori, e alle loro famiglie,per una sana protesta!
Il parere di Piotr
5 anni fa
Visto che siamo in piena campagna elettorale, per i politici locali che si candidano per amministrare la città non può esserci occasione migliore per dimostrare le loro capacità atte a risolvere le questioni che da tempo incombono sulle industrie del territorio. La Cementi è una di queste. Quindi, cari politici, al di là delle belle parole e delle facili promesse, dimostrate con i fatti quello che realmente vi contraddistingue in presenza di queste situazioni. I cittadini di Spoleto vi chiedono idee e soluzioni! Quali sono?
Antonio
5 anni fa
Stupisce il fatto che la proprietà chiuda lo stabilimento proprio ora che l’edilizia sta vivendo un rilancio sia grazie al grande impulso dei provvedimenti statali degli ultimi anni nonché alle opere infrastrutturali programmate nell’area spoleto Terni. Forse il costo del prodotto e’ fuori mercato rispetto alla concorrenza? Forse la proprietà eugubina dovrebbe imparare dall’ultimo caposaldo manifatturiero rimasto a spoleto, ossia la teknocar, un gioiellino frutto della imprenditoria locale che opera, programma, investe con serietà, umiltà e grande laboriosità
Emanuele Laureti
5 anni fa
Il signor Costanzi ha fatto una attenta analisi su quello che è, ed era, la cementeria di Spoleto e la sua storia. Io sono rappresentante sindacale da quasi 10 anni nello stabilimento e vi posso garantire che di battaglie ne abbiamo fatte tante per la nostra fabbrica e non è bastata la nostra tenacia e la qualità del prodotto. Quando trovi una politica regionale con scarso interesse delle sorti del territorio spoletino e una politica spoletina impreparata e sciatta sul tema lavorativo, è chiaro che da solo non ce la puoi fare contro queste multinazionali. Quindi la politica serve, ma c'è bisogno di politici capaci e che abbiano l'umiltà di far gestire temi come il lavoro a persone preparate in grado di farlo. Concordo anch'io nel dire che solo di festival e turismo Spoleto non può vivere,non si può ridurre a diventare un "museo " da visitare il fine settimana.
Alessandro Costanzi
5 anni fa
BASTA CON LE SCENEGGIATE DA TEATRINO ELETTORALE La cementeria di Sant'Angelo in Mercole è da sempre stata considerata la cementeria più importante d'Italia per la qualità del cemento prodotto. E'l'azieda che più di altre ha sostenuto l'economia di Spoleto. Da alcuni anni ci sono stati non chiari passaggi di proprietà e riduzione di personale. Un'azienda di circa 120 dipendenti riduce il personale a 25 il messaggio era chiaro chiusura. Iniziative dei politici e sindacalisti spoletini foto di gruppo con bandiere davanti ai cancelli dell'azienda. Alta strareggia contrattuale o meglio pubblicità elettorale. Non servono sceneggiate ma serie trattative con persone capaci. Capisco siamo all'inizio di una difficile campagna elettorale dove purtroppo non ci sono proposte concrete ma solo tante vaghe promesse.''Importante conquistare il seggio elettorale.,, Spoleto è in ginocchio,famiglie in forte difficoltà economiche a causa della chiusura di aziende grandi e piccole. Spoleto ha il festival bello importante ma non può risolvere da solo la crisi economica che sta travolgendo Spoleto
Luigi cintioli
5 anni fa
Cari sindacalisti, perché non proponete a colacem di vendere lo stabilimento ? Dr Luigi cintioli
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