cronaca
Monteleone di Spoleto onora il suo Milite ignoto
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Monteleone di Spoleto onora il suo Milite ignoto
Cittadinanza onoraria e stele commemorativa in una toccante cerimonia, domenica scorsa
Monteleone di Spoleto è il primo comune italiano a intitolare un monumento nell’anno del centenario (1921-2021) del trasporto della salma del soldato ignoto nel sacello del Vittoriano. Il piccolo comune umbro ha celebrato il suo Milite Ignoto con una toccante cerimonia, svoltasi lo scorso 5 settembre, nel corso della quale è stata dedicata una stele monumentale a ricordo della memoria collettiva del conferimento della Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto. Presenti all’evento gli amministratori comunali, il maresciallo della stazione dei Carabinieri Giovanni La Barbera, i militari in alta uniforme, Il giornalista Rai Maurizio Righetti – rappresentante delegato dall'associazione medaglie d’oro al valor militare, il parroco don Bartolomeo, l’associazione combattenti, la banda del paese "Carlo Innocenzi” e molti cittadini che hanno partecipato all’iniziativa. La manifestazione si è svolta nell’ambito della festa religiosa e popolare della Madonna Misericordia .
Una scelta voluta dall’amministrazione comunale che, in consiglio, ha deliberato all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria al milite ignoto “per sviluppare, soprattutto nelle giovani generazioni, una memoria riconoscente e deferente” nei confronti di chi diede la vita per contribuire a un ideale di benessere generale futuro. L’amministrazione comunale ha aderito così all’iniziativa nazionale proposta dal gruppo medaglie d’oro al valor militare d’Italia, rappresentata dal dottor Maurizio Righetti, sostenuta e diffusa da Anci - Associazione nazionale comuni d’Italia – e fortemente promossa in collaborazione stretta con l’amministrazione comunale dal Capitano Trotta del comando della compagnia Carabinieri.
Il Sindaco Marisa Angelini ha tenuto a sottolineare come “Siamo da sempre particolarmente sensibili ai fatti storici e dolorosi che hanno coinvolto il nostro Paese e i nostri territori. Con questo spirito, nell’ambito delle iniziative per la commemorazione del Centenario della Grande Guerra, vogliamo ricordare l’enorme perdita di vite umane italiane, tra cui tantissimi giovani che si sacrificarono per i valori di libertà, lealtà, fiducia e amore per la Patria. Nomi scritti sulle lapidi del monumento ai caduti, per i quali il racconto collettivo si intreccia a quello privato delle famiglie che hanno subito le perdite degli affetti più cari”.
La figura simbolica del Milite Ignoto, già insignita nel 1921 della medaglia d’oro al valor militare, massima decorazione militare italiana, ha restituito alle famiglie di chi non è mai tornato un degno riconoscimento.
“Sono trascorsi 100 anni – ha aggiunto il sindaco – dalla deposizione della salma all’Altare della Patria: celebrare oggi la Cittadinanza Onoraria significa rendere omaggio al sacrificio di chi ci ha preceduto, per fare in modo che quel soldato, voluto come di nessuno, possa essere percepito come di tutti”.
Nel corso della cerimonia è stata apposta una corona d’alloro e svelata una targa comemorativa che mostra un piastrino senza nome, per ricordare degnamente il soldato ignoto, simbolo delle vittime di tutti i conflitti.
Commovente, poi, l’inno al Soldato Ignoto d’Italia, con i versi declamati da Roberto Carbonetti, nei quali il simbolo del piastrino detta l’essenza del mancato riconoscimento dell'identità di quel soldato che cadde in battaglia, disperso: "...La gloria era un abisso che si stendeva dallo Stelvio al mare, ma l’occhio ardente e fisso non si distolse e si dovea passare. E la chiodata scarpa che passava tritò l’impervio Carso a roccia a roccia; pigiò nel Piave sacro che arrossava sangue nemico tratto a goccia a goccia! Soldato Ignoto, e Tu: perduto fra i meandri del destino! Mucchio senza piastrino, eroe senza medaglia, il nome tuo non esisteva più. Finita la battaglia, fu chiesto inutilmente: nessun per te poteva dir: ‘Presente!’…”.
Il Sindaco, infine, ha ringraziato la popolazione per la partecipazione e il mini comitato operativo (Silvia, Angelo e Tonino) che ha voluto rappresentare i colori del tricolore con simbolici e cromatici giochi pirotecnici che hanno contribuito al pathos di animazione della festa.
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