cronaca
'Spoleto città chiusa': l'attacco del Teatro lirico Sperimentale, alla ricerca di alloggi per gli artisti
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'Spoleto città chiusa': l'attacco del Teatro lirico Sperimentale, alla ricerca di alloggi per gli artisti
Il direttore Lepore, attraverso una lettera aperta, ha voluto lanciare un appello al Comune e alla popolazione: 'Cercasi soluzioni abitative a prezzi accessibili'
Lo Sperimentale “Adriano Belli” è alla ricerca di alloggi per gli artisti coinvolti nei vari appuntamenti della 75esima stagione lirica. Eppure, sono tanti i problemi riscontrati che stanno mettendo in grave difficoltà l’Ente culturale spoletino: in primis i prezzi, ritenuti molto alti. Ecco perché il direttore Claudio Lepore, attraverso una lettera apaerta, ha voluto lanciare un particolare appello al Comune e ai cittadini
“Pur essendo una cittadina di provincia, Spoleto vanta una ricca attività culturale che può fare invidia a quella di molte altre città. Com’è possibile allora che la città non disponga di una adeguata offerta abitativa per tutti quanti i lavoratori che questa attività culturale richiede? Il boom degli affitti brevi destinati al turismo sta snaturando molte delle principali città italiane, e Spoleto non è immune da tale fenomeno. Negli anni gli affitti sono infatti aumentati in modo considerevole anche a causa della concorrenza spietata delle diverse piattaforme come Airbnb, che mettono i privati nelle condizioni di affittare i propri spazi a prezzi spesso inaccessibili. Tale concorrenza grava anche e soprattutto sulle strutture alberghiere, che pure non mancano quantitativamente e qualitativamente nel nostro territorio.
Questo problema è ormai diffuso globalmente e le amministrazioni delle principali capitali europee stanno cercando di porre rimedio aumentando i controlli e regolarizzando le situazioni non a norma. Il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” chiede alle Istituzioni di intervenire a livello nazionale, con una regolamentazione più restrittiva e puntuale, e all’Amministrazione locale di aumentare i controlli e trovare un compromesso tra le esigenze di locatori e locatari.
Ci appelliamo poi ai cittadini di Spoleto, perché mettano a disposizione soluzioni abitative, a pagamento, per artisti e strumentisti. Per coloro, i quali, insomma, contribuiscono con il loro duro lavoro a sostenere l’economia della città, e meritano pertanto di poterci vivere in condizioni oneste”.
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I commenti dei nostri lettori
fabien
5 anni fa
dietro questa lettera di Lepore,torna in mente quando le tante famiglie spoletine ospitavano durante il festival i tanti giovani musicisti americani a prezzi concordati ,ed in alcuni casi anche turisti ,che non trovando alloggio negli alberghi,si adattavano preso famiglie,,,una sorta di b&b in famiglia,magari ancora ci potrebbbe esser qualche famiglia che avendo stanze libere,tornare a quel vecchio schema.... ,
Rita Correnti
5 anni fa
Voilà! Questo è il vero problema del centro storico. Disabitato x terremoto? Fino a un certo punto, poiché i pochi palazzi rimessi a posto continuano a rimanere vuoti. Disabitato perché i proprietari di case preferiscono non avere affitti lunghi poiché quelli brevi rendono molti di più. Ormai i centri storici italiani di alto pregio sono diventatati bed and breakfast assoluti e mangiatoie a cielo aperto. Colpa della politica che non disincentiva queste forme di impiego. IMU al massimo x chi è su piattaforme d’affitto, contributi e defiscalizzazioni x affitti lunghi, non dare cambi di destinazione d’uso, stabilire una percentuale massima di b&b al di sotto delle due cifre, incentivi per artigiani a riaprire in centro storico, ricostruzione di quel tessuto sociale vero e non di passaggio stagionale. Rischiamo di diventare come Venezia! È chiaro?
E poi ci si lamenta.
5 anni fa
Spoleto, una città con centro storico quasi completamente disabitato che non riesce a ospitare a un prezzo modico gli artisti che con il loro talento la valorizzano e la rendono famosa in tutto il Mondo? E che vive soprattutto di turismo? Roba inconcepibile! Qui non si tratta solo di speculazione alberghiera ma si tratta semplicemente di un karakiri collettivo. Sveglia Comune, sveglia albergatori, sveglia operatori turistici, sveglia commercianti, sveglia cittadini!
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