cronaca
Sanità, i sindacati tornano a chiedere maggiori tutele per i lavoratori
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Sanità, i sindacati tornano a chiedere maggiori tutele per i lavoratori
'Le assunzioni promesse non sono state effettuate'. Tagliate le risorse economiche destinate a premiare il personale impegnato a combattere la pandemia'. Nuova lettera al presidente della Regione Tesei
Tornano all’attacco le organizzazioni sindacali in ambito sanità. I responsabili Fp Cgil Umbria Tatiana Cazzaniga, Fp Cisl Luca Talevi e Uil Fpl Marco Cotone attraverso una lettera indirizzata alla presidente della Regione Donatella Tesei e al direttore regionale Salute e Welfare Massimo Braganti maggiori tutele per i lavoratori.
Pubblichiamo la missiva in maniera integrale.
“e scriventi, come peraltro già evidenziato durante l’ultimo incontro in Prefettura conclusosi con esito negativo, riconfermano la disponibilità al confronto ribadendo però che la trattativa regionale deve vertere anche sulle questioni ancora non risolte:
- applicazione accordo 5 maggio 2020 (premialità Covid) disponibilità economiche
- rivalutazione Fondi Contrattazione Decentrata
- assunzioni anno 2021, nuovo piano occupazionale
- Linee guida contrattazione decentrata.
Gli argomenti sopra elencati rappresentano ormai da tempo i pilastri della Vertenza della Sanità regionale Umbra, che si trova in grave difficoltà poiché le nuove assunzioni a tempo indeterminato ad oggi non sono ancora state effettuate, mentre le risorse economiche per riconoscere il grande sforzo profuso dal personale sanitario negli scorsi mesi di pandemia sono state addirittura tagliate.
Nel merito della proposta ricevuta, oltre a quanto attiene la proposta economica, che dovrà essere oggetto del confronto, restiamo basiti dall’assenza dell’Azienda Ospedaliera di Perugia tra i soggetti coinvolti nel percorso transattivo, oltre che dalle lettere inviate dalla USL Umbria 2 e dall’Azienda Ospedaliera di Terni il 28 luglio, stesso giorno dell’invio della vostra proposta, con le quali comunicano ai singoli lavoratori il riconoscimento del solo credito orario.
Le scriventi restano comunque disponibili al confronto, dovendo però chiedere l’immediata sospensione di tutti gli atti unilaterali per garantire un avvio sereno del tavolo”.
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