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Ospedale, Miriam Carletti replica alla Lega: 'Basta raccontare menzogne alla città'
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Ospedale, Miriam Carletti replica alla Lega: 'Basta raccontare menzogne alla città'
Fa discutere in città il comunicato attraverso il quale il Carroccio ha difeso la presidente della Regione Tesei. 'Dire che la struttura è tornata alla normalità significa insultare i cittadini'
Fa discutere, in città, il comunicato della Lega firmato dal coordinatore locale Andrea Borgotti riguardante la recente visita del presidente della Regione Donatella Tesei. Una nota in cui viene espresso apprezzamento per l'operato della Governatrice riguardante la gestione dell'ospedale. "con pragmatismo e realismo ha mantenuto gli impegni presi, dimostrando un ottima capacità manageriale, ponendo sempre al primo posto la salute dei cittadini, facendo scelte, a volte impopolari, ma che alla fine si sono rivelate giuste e funzionali alla risoluzione del problema".
Parole che in tanti non hanno apprezzato. È il caso di Miriam Carletti, la quale ha voluto replicare al Carroccio sottolineando le numerose criticità del San Matteo degli Infermi non ancora risolte.
"Leggo su Spoletonline il comunicato inviato ieri dalla Lega di Spoleto, nel quale si esalta e si esprime forte soddisfazione per il grande impegno della Tesei e della sua Giunta a favore del nostro Ospedale San Matteo degli Infermi: “Pragmatismo e concretezza,….la riconversione procede spedita… l’ospedale è tornato ai livelli della prepandemia …. per fortuna l’emergenza è stata gestita da chi questo lavoro lo sa fare bene”. Queste sono le notizie vere diffuse dalla Lega, mentre chi è in totale disaccordo, sulla base di dati reali, diffonde false notizie.
Mi chiedo come si possano impunemente raccontare simili menzogne a tutta una città. Sì, perché la nota sull’Ospedale (una sorta di velina di regime) che la Presidente ha inviato lunedì 26 ai nostri giornalisti, che ha sostituito la conferenza stampa, non fa registrare alcuna novità rispetto alla ripresa delle attività nel nostro nosocomio. Tanto meno procede spedita. Qualche esempio?
- chirurgia e ortopedia: per qualsiasi intervento di urgenza si viene trasferiti a Foligno o altrove con perdita di tempo prezioso. Effettuati solo interventi programmati.
- pronto soccorso: intasato e caotico, attese con tempi biblici.
- medicina: solo due medici, per la notte si arruolano giovani medici da ogni parte della Regione, pagati a 700 euro a notte.
- radioterapia: ancora una chimera il nuovo acceleratore lineare.
- ostetricia e pediatria: “i locali sono liberi - come direbbe un agente immobiliare”, ma purtroppo non ci sono pediatri. Si dovranno reperire attraverso un concorso, chissà quando ne vedremo uno.
- punto nascite: buio totale, banditi alcuni concorsi, ma non si trovano più le cicogne.
- cardiologia: 5 cardiologi ci sono solo sulla carta, ma non possono essere presenti in reparto per curare i pazienti perché impegnati giustamente a curare se stessi. Reparto fantasma.
Potrei continuare con altre numerose e gravi criticità ma penso sia sufficiente quanto già esposto per smentire le affermazioni dei rappresentanti della Lega Spoletina e smorzare il loro immotivato entusiasmo. Con questa situazione, che tutti peraltro conoscono, affermare che l’Ospedale è tornato alla situazione della prepandemia significa insultare i propri concittadini, vuol dire mancare loro di rispetto, perché essi vivono sulla propria pelle le gravi inefficienze dell’Ospedale mentre prima se ne sentivano rassicurati e tutelati .
“Spoleto, grazie alla Tesei, riparte da una Sanità efficiente, al sevizio di tutti i cittadini”. Chiedetelo agli Spoletini! Concludo con una domanda ai rappresentanti indigeni del Carroccio: “Ma voi, non vivete a Spoleto, insieme ai vostri parenti? Non vivete personalmente le stesse difficoltà di tutti noi? Siate intellettualmente onesti! Ancor prima di appartenere al vostro Partito, non dovreste appartenere alla vostra Comunità? Io credo che dovreste amarla e difendere solo gli interessi delle persone che di essa fanno parte. Rappresentando una realtà falsa e distorta, dimostrate apertamente di tutelare solo i vostri. Il peggio che possa essere fatto da quanti, eletti dai cittadini, tradiscono poi i loro legittimi diritti, lasciandoli senza tutele. È così che viene squalificato il principio stesso della rappresentanza”.
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I commenti dei nostri lettori
Che poi diciamecelo.....
5 anni fa
Per avere un qualche effetto su certi politici sordi, altri cento, mille, quarantamila spoletini dovrebbero avere l'onestà, il coraggio e la franchezza di reagire come ha fatto la Signora Miriam Carletti. Visto la scarsa partecipazione dei cittadini al tema, c'è da chiedersi dov'è orientato il loro interesse. Abituati a sonnecchiare quando è il momento di reagire, ma insuperabili nel lamentarsi a cose avvenute, gli spoletini preferiscono lasciar perdere per poi esprimere in seguito i loro lamenti e il loro dissenso. Il che induce a chi sta a cuore l'ospedale della città a porgli le seguenti domande: Lasciando perdere le gesta eroiche degli spoletini d'altri tempi(il paragone con quelli odierni è una follia) che si sono sacrificati per salvare dal nemico la città, ma parlando dell'epoca recente, di quella che si sta vivendo, essi, realmente, è questo che vogliono che la storia ricordi? Ossia, la loro indifferenza, il loro distacco la loro inerzia e la loro apatia per quello che intorno gli accade e li penalizza? Senza considerare la loro paura che gli procura dei forti attacchi di dissenteria che li costringe a un frequente cambio di mutante? È questo che gli spoletini vogliono che i loro posteri studiano e imparano a scuola? Bravi, non c'è che dire! È un bel vantarsi!
Salvatore Taverna
5 anni fa
La sentenza TAR Umbria del maggio scorso sulla vicenda dell'Ospedale ha affermato che "ormai" sarebbe venuto meno l'interesse a una pronuncia del Tribunale in quanto le funzioni ridotte dell'Ospedale per effetto della sua riconversione a ospedale regionale COVID sarebbero in via di "ripristino". Contro tale sentenza di autentico "non liquet" - e pure ricorribile al Consiglio di Stato fino al prossimo dicembre - basterebbe opporre le pacate e obiettive considerazioni di Miriam Carletti su quello che ha potuto combinare la trimurti "Tesei/Coletto/Di Fino" sul nostro ospedale cittadino. A proposito: della possibilità di impugnazione di tale sentenza è stata tempestivamente avvertita la Commissaria. A oggi, ancora tutto tace. Che, in ipotesi, non si voglia disturbare il "manovratore"? "Ahi serva .... Spoleto, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!" 😭
enzo ercolani
5 anni fa
tanto di cappello alla grinta, alla determinazione ed alla coerenza della prof.ssa Carletti. Audaces fortuna iuvat
Roberto Ranucci
5 anni fa
Brava Miriam, ancora una volta hai detto la verità. Condivido in toto il tuo scritto.
Pierfrancesco Graniti
5 anni fa
Le considerazioni di Miriam Carletti hanno un grande valore di fondo: nascono dal profondo del cuore , dal sincero sentimento di una cittadina che si sente vilipesa, derisa, ingannata, da un potere che tende ad autodefinirsi populista ed invece è costituzionalmente sordo ad ogni esigenza del popolo dei governati , considerati dei sudditi un po’ beoti , da trattare come una sorta di “parco buoi”. Avevamo ripetutamente osservato la sottovalutazione del problema “Ospedale di Spoleto” da parte della Tesei, con il ricorso a promesse , declinate con tutti i verbi al futuro: faremo, provvederemo,organizzeremo. Ci era sembrata però sospetta, anche un po’ strana, la visita improvvisa della Tesei di lunedi’ 26 a Spoleto, tipo blitz, prendendo poi subito spunto dalla partecipazione ad un funerale per andarsene, non senza aver seminato veline tipo minculpop, in cui la verità era semplicemente ricostruita secondo una propria visione. Ancor più strano, il comunicato della segreteria spoletina della Lega, il cui senso è brevemente riassumibile in un noto adagio: VA TUTTO BENE, SIGNORA LA MARCHESA. La lettura odierna dei quotidiani ha rivelato l’arcano: SALVINI ieri era a Trestina, per avviare la campagna elettorale di Città di Castello , alla presenza della nomenKlatura umbra della Lega (Caparvi,Alessandrini ed altri) ed ha affermato quanto segue. Per Città di Castello, occorre un sindaco civico, come è già avvenuto in altre città;la Tesei è un ottimo presidente (Matteo S. forse non ha letto il Sole 24 ore che la mette in seconda fascia come gradimento); i problemi dell’Umbria sono in corso di soluzione (E45, campagna vaccinale, dotazione infrastrutturale, e via dicendo). Dell’Ospedale di Spoleto neanche una parola, dello sgambetto al “civico” De Augustinis ha detto il resto di niente, tutto sotto controllo. I carri armati di latta di Benito facevano ridere in confronto. I leghisti spoletini, più realisti del re, hanno pensato bene , da efficienti sudditi, di segnalare la loro esistenza, unendosi al coro di regime. Brava Miriam, coraggiosa voce fuori dal coro! Soprattutto, libera.
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