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In tanti a Monte Pozzoni per ricordare Artur Jera
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In tanti a Monte Pozzoni per ricordare Artur Jera
Successo per il primo memorial dedicato al giovane venuto a mancare in un incidente di caccia
Un grande raduno di cinofilia per ricordare, insieme, un amico tragicamente scomparso proprio mentre esercitava la sua passione. Si è svolto nel migliore dei modi domenica scorsa il primo memorial Artur Jera, nella zona addestramento cani (zac) di Monte Pozzoni, sul valico di Civita di Cascia.
Oltre 60 i cani iscritti alla competizione, svoltasi sulle numerose brigate di starne presenti all’interno della zac. A tutti i concorrenti è stato rilasciato un attestato di partecipazione, oltre ai numerosissimi premi messi a disposizione dai tanti sponsor. Malgrado le condizioni meteo non proprio favorevoli, i turni si sono svolti tutti regolarmente con numerosi incontri coi selvatici, ovviamente – ma vale comunque la pena di ricordarlo – senza abbattimento. A spuntarla, al termine di una lunga giornata di cinofilia, è stato Athos di Agliani, vincitore della prima batteria, il quale si è imposto al barrage su Artù di Bravaccini. A premio anche Barien di Franceschini e Vetar di Testaguzza – entrambi secondi di batteria –, Spoletium Mara di Rivoli e Max di Lauteri – terzi –, Nina di Montioni e Tuffo di Bravaccini – quarti –, i quinti Illa di Pompili e Cresta di Stocchi e il sesto di batteria Nero di Edo Cesaretti. Premi di razza al setter Vetar di Testaguzza e al pointer Nepal di Bellò, mentre miglior giovane è stato proclamato Eric di Bravaccini.
Fondamentale la presenza della famiglia di Artur, che ha ricevuto una pergamena con tutti i nomi dei partecipanti. Commoventi gli interventi della moglie di Artur e dell’avvocato Michele Faustini, grande amico e compagno di caccia dello sfortunato padre di famiglia. E proprio il figlio di Jera ha avuto l’onere di premiare Agliani con il memorial intitolato al padre, in un momento di forte trasporto emotivo che ha riempito il cuore e bloccato la gola a tutti i presenti. Conosciuto e benvoluto da tutti nell’ambiente cinofilo-venatorio, Artur ha lasciato un vuoto profondo nella comunità venante di Spoleto e Valnerina. Che questo sia il primo memorial di una lunga serie da far perdurare nel tempo.
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