cronaca
'Spoleto simbolo della lotta al Covid’
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'Spoleto simbolo della lotta al Covid’
Il presidente della Regione Tesei illustra il futuro dell'ospedale: 'Nessuno ha mai pensato di chiuderlo'. Da domani la struttura perderà la connotazione di Covid Hospital. 'Tornerà a svolgere il ruolo che merita'
Il "San Matteo degli Infermi", a partire da venerdì 21 maggio, perderà ufficialmente la connotazione di "Covid Hospital". Ad annunciarlo è stato oggi il presidente della Regione Donatella Tesei, nel corso della conferenza stampa organizzata alla palazzina Micheli per illustrare alla città il futuro dell'ospedale cittadino. "Ho voluto essere qui per presentare il nuovo piano umbro di assistenza e ripresa delle attività ospedaliere, deliberato dalla mia Giunta, perché Spoleto è stata un simbolo della lotta al Coronavirus in Umbria. Su questa struttura confermo che quello che ho detto sin dall'inizio. Tutto tornerà alla situazione precedente".
La Tesei ha voluto poi rispondere alle polemiche. "E' stata fatta una speculazione che mi ha molto colpito e che ritengo esagerata. Ne ho sentite di tutti i colori. Nulla di ciò era vero. Nessuno ha mai pensato di depotenziare questo ospedale. E sono in grado di dimostrarlo. Quando si deve affrontare una situazione come quella che abbiamo dovuto fronteggiare, bisogna farlo tutti insieme. Spoleto ha dato tanto alla battaglia e siamo pronti a fare interventi importanti, ad investire".
Gli interventi previsti prevedono: il completamento dei locali degli spogliatoi centralizzati, la realizzazione di due sale operatorie per piccoli interventi ed oculistica al secondo piano, la ristrutturazione edile ed impiantistica delle sale operatorie del terzo piano ed il potenziamento del pronto soccorso. "Ripeto, nessuno ha mai pensato di chiuderlo. I nosocomi di Foligno e Spoleto devono diventare il terzo polo sanitario dell'Umbria e lavoreremo affinché accada".
I reparti (chirurgia robotica, medicina e punto nascite) saranno riattivati "a breve e in maniera progressiva". Dal 24 maggio, ad esempio, ripartirà la chirurgia ambulatoriale e day surgery. "Rifaremo la procedura per avere il certificato antincendio, visto che l'ultimo è datato 2016. Inoltre l'acquisto dell'acceleratore lineare è già stato messo in programma dall'Usl Umbria 2. Spoleto tornerà a svolgere il ruolo che una città del genere merita".
La governatrice ha quindi ringraziato tutti coloro che hanno dato il proprio contributo nella lotta al Covid. "L'Umbria è stata duramente colpita dalla fase 2 e 3 della pandemia ma siamo stati in grado di reagire e assicurare le cure ai cittadini. Ho testimonianze di persone curate qui a Spoleto che hanno ringraziato gli operatori per la grande professionalità e umanità dimostrate".
Ora i dati sono confortanti. "Abbiamo 2.200 contagiati ma il numero è in discesa. Possiamo tornare ad una nuova normalità, senza tuttavia abbassare la guardia. Il Covid non è sconfitto definitivamente, molto probabilmente dovremo conviverci. Raccomando a tutti grande responsabilità e di attenerci a quelle norme di cautela. La campagna vaccinale sta andando avanti e quindi siamo ottimisti. In ogni caso - ha aggiunto la Tesei - ci stiamo tenendo pronti per una possibile recrudescenza della pandemia. In Umbria manterremo 127 posti di terapia intensiva, con la possibilità di implementarne altri, e circa 100 posti di degenza esclusivamente negli ospedali principali di Perugia e Terni".
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