cronaca
Lingue biforcute
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Lingue biforcute
Preoccupa sempre più il futuro dell'ospedale di Spoleto. Le lingue biforcute dei politici e l'attesa per i fatti
L'indiano pellerossa dei film western di una volta esprimeva tutto il suo disprezzo nei confronti dell'uomo bianco scorretto e sleale chiamandolo "lingua biforcuta". Quella era infatti l'etichetta della persona falsa, ipocrita, incline alla bugia ed all'inganno, sempre strisciante, sibilante come un serpente e come un serpente dotata, per l'appunto, di una lingua bicorne.
Il giudizio del pellerossa è tuttora valido anche perché le lingue biforcute, che ci sono sempre state, oggigiorno, per la crescita della popolazione, si sono naturalmente moltiplicate a vista d’occhio. Perché questa premessa? Perché un amico, qualche giorno fa, mi ha ricordato che 8 anni or sono (9 maggio 2013) gli spoletini scendevano in piazza per protestare contro le manovre della Giunta targata Catiuscia Marini nei confronti dell'Ospedale di Spoleto. Manovre, però, che venivano categoricamente smentite dalla Governatrice di allora, la quale rassicurava gli spoletini su un futuro più che tranquillo per il SanMatteo.
Otto anni dopo, la Marini non c'è più e non c'è più nemmeno il Centro Sinistra al Governo dell'Umbria. Però gli spoletini, sempre più arrabbiati, continuano a scendere in piazza perché preoccupati per le sorti del loro Ospedale. La conclusione che traggo da tutto ciò è che sicuramente, otto anni fa, hanno parlato delle lingue biforcute.
Ora si tratta di capire e di vedere se quelli che oggi cercano di rassicurarci e di convincerci che il SanMatteo tornerà com'era prima (se non più bello e importante), hanno o non hanno pure loro, nonostante il diverso colore politico, lo stesso tipo di lingua. Visto che la categoria dei serpenti (animali che avanzano strisciando ovvero muovendosi da destra a sinistra) è molto presente fra i politici, o pseudo tali, la preoccupazione è più che fondata.
Per cui, alla luce dell'esperienza fatta anni fa, io non mi fido più di tanto delle parole e delle promesse (della serie "vedremo, valuteremo, sentiremo il parere degli esperti") perché nessuno mi leva dalla testa che è stata presa a pretesto la Pandemia per fare quello che i "nordisti" (di ogni appartenenza politica) hanno sempre cercato di fare: privarci dell'Ospedale per acuti.
Arrivati a questo punto, io, per essere convinto di non parlare con una lingua biforcuta, pretendo i fatti. Augh!
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I commenti dei nostri lettori
Curiosa
5 anni fa
Bravo, ottima riflessione!
Aspis verde.
5 anni fa
Se uno si prende lo sfizio di allontanarsi un po' dagli anfratti del terrario locale fa in fretta ad accorgersi che i rettili velenosi con la lingua biforcuta sono ovunque. Anche se di colore e di dimensioni diverse, essi ci sono e sanno nascondersi. Quindi, è giusto sorvegliarli senza farsi notare evitando il rischio di essere scambiato per qualcuno di loro. Augh", fratello di sangue!
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