politica

Economia, Sport e Turismo: Sandro Zengoni principe dei social

 

Il ristoratore spoletino, con la sua schiettezza, sta catalizzando l'attenzione e il dibattito pubblico sulla città

 

Sandro Zengoni colpisce ancora. Dopo le prime, apprezzatissime uscite sui social, una delle quali è stata rilanciata anche da Spoletonline qualche giorno fa, il noto ristoratore spoletino non si ferma e sente il polso alla città su alcuni dei principali temi ce la riguardano. “Adesso penserete che sono impazzito, visto che all'improvviso mi metto a scrivere dopo che per anni non mi avete mai sentito”, scrive Zengoni nell'ennesimo, seguitissimo post su Facebook. “Ma adesso con questa pandemia ho un po' di tempo libero, e non vi nego che parlare dei problemi della città, che sono poi i problemi di tutti, mi appassiona”.

Consapevole del proprio ruolo nella società, Zengoni parla della situazione economica di grave disagio che sta vivendo Spoleto: “E' spaventosa: negozi che chiudono, imprese ferme da mesi, i lavori del terremoto che sono anni che non partono, commercianti allo sbando, famiglie che si rivolgono sempre più alla Caritas. Ci servono interventi immediati, non progetti faraonici che non verranno quasi mai realizzati o, se lo saranno, succederà fra anni; dobbiamo far ripartire Spoleto subito, appena finita questa pandemia”.

Sandro Zengoni non propone idee fantascientifiche, ma invoca “un po' di buon senso e interventi realizzabili entro breve”. A cominciare dal sostegno alle, purtroppo poche, aziende del territorio: “Massima disponibilità e collaborazione con i nostri industriali, affinché reperiscano i contributi necessari ad ampliare le loro realtà, per creare nuovi posti di lavoro per i ragazzi di Spoleto”.

Ciò detto, l'imprenditore spoletino della ristorazione affronta un tema sentito da molti, moltissimi spoletini: quello dello Sport e della cronica mancanza di un assessore che se ne occupi. “E' dai tempi del sindaco Benedetti che Spoleto non ha un assessore allo Sport. Perché, mi chiedo, una città turistica come Spoleto, che si presta per organizzare eventi sportivi di ogni tipo, non ha un suo assessore competente? Si potrebbero organizzare moltissime manifestazioni sportive in città, quasi una ogni domenica. Abbiamo decine di associazioni sportive che tutto l’anno - oltre a formare atleti - potrebbero organizzare manifestazioni nazionali e internazionali, che porterebbero a Spoleto migliaia di persone. Perché non investire in questo?”.

Del resto, al di là dell'attività di Zengoni, è risaputo che quando migliaia di persone si spostano è l'intero tessuto economico a trarne beneficio: dagli alberghi ai negozi di ogni categoria fino ai bar, e così via. Infine il turismo, favorito anche dalla posizione logistica di Spoleto. “La cultura qui da noi è una realtà che non possiamo dimenticare – scrive ancora Zengoni - però ci sono anche altri tipi di turismo su cui puntare: da quello religioso a quello sociale. La nostra vicinanza con città importanti come Roma, Firenze e metterei anche Napoli, ci permette di essere raggiunti in poco tempo, e vista la mia esperienza siamo una meta ambita per queste città e i loro dintorni”.

Anche questo intervento del ristoratore, al pari degli altri che lo hanno preceduto, ha suscitato decine e decine di interazioni da parte di spoletini più o meno illustri, sia online che de visu. Ulteriore segnale che il senso civico di appartenenza, sempre molto forte in questa città, è oggi più vivo che mai.



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I commenti dei nostri lettori

x Giacomo

6 anni fa

Attenzione a dire sproloqui: "....bellissima città" solo quella dentro le mura! Per il resto è solo uno sfacelo edilizio. Senza capo né coda e senza un degno piano urbanistico! Tanto è che se le associazioni sportive di altre città si dovessero limitare solo a vedere la periferia, certamente a Spoleto non ci tornerebbero più! Altro che dire di voler far lavorare bar, ristoranti, alberghi e negozi! Per potercela fare, oltre al cambiamento della gestione politica, occorre osservare la realtà urbanistica in cui si vive e cercare di migliorarla. E ripartire da li!

Giacomo53

6 anni fa

Prendo atto dei buoni propositi seppur pronunciati ripetutamente in passato da tant'altre persone e purtroppo rimasti quasi sempre irrealizzati. Ciò dimostra l'inutilità ed i limiti del ripetersi. Ora, visto il trascorrere inutilmente del tempo, perse le opportunità, privi di ogni certezza, provati da una gravosa pandemia, travolti da una profonda crisi economica e sociale, trovo inadeguate,inverosimili come peraltro prive di senso gli enunciati propositi. Dobbiamo renderci conto della cruda e dolorosa realtà che stiamo attualmente vivendo come peraltro delle difficoltà che dovremo affrontare per ritrovare una sufficiente serenità e sicurezza. Per quanto mi riguarda spero che i nostri politici, nel poco tempo che rimane, possano definire il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Recovery Fund) che dovrebbe prevedere il 70% delle risorse per interventi pubblici ed il 21% per incentivi ed interventi privati. Se tutto ciò sarà possibile, auspico che alcune imprese e/o Amministrazioni pubbliche locali sappiano reperire ed impegnare con giudizio tutte le somme che verranno messe a loro disposizione. Pertanto il nostro futuro si definirà, come peraltro è sempre accaduto, in base alle capacità e volontà dei soggetti che avranno titolo e potere di poter decidere. Non dimentichiamo però che anche noi siamo comunque coinvolti avendo la posibilità di poter scegliere almeno buona parte di questi soggetti.

Giacomo

6 anni fa

Buongiorno. Questo si dovrebbe veramente realizzare per dare vita a questa bellissima Città che merita tantissimo. Anche noi siamo un'associazione sportiva e non solo. Avendo anche a disposizione uno spazio enorme dove poter creare eventi,gare sportive,ecc. Tutto ciò insieme ad altre associazioni sportive e non potremmo veramente dare un bel contributo all'economia della città facendo lavorare bar,ristoranti,alberghi e negozi!! INSIEME POSSIAMO CE LA POSSIAMO FARE!!!

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