politica

Mozione di sfiducia: la verità del Partito democratico

'Lega e Fratelli d'Italia hanno sfiduciato il loro sindaco. Naufraga la prima amministrazione di destra'

 

Riceviamo e pubblichiamo dal Partito democratico di Spoleto:
 
"Adesso basta. Dopo la fiera delle banalità degli interventi dell'altro ieri in Consiglio comunale di chi si è asserragliato vicino al Sindaco, compresi quelli degli Assessori che, da regolamento, non potrebbero neanche prendere la parola, tutto quello a cui stiamo assistendo in queste ore ci dà la misura di ciò che era diventata la prima amministrazione comunale di centrodestra, a guida De Augustinis. 
 
Per noi la politica non si fa dentro i Palazzi ma si fa, giorno per giorno, coinvolgendo la nostra comunità e il nostro territorio. 
 
Un partito come il nostro ha, da anni, persone in tutto il territorio da Monte Martano a Bazzano, da Strettura ad Azzano. La nostra assemblea, che tanti tentano di sminuire in queste ore, è formata da dirigenti che hanno esperienze amministrative alle spalle e rappresentano migliaia di elettori. 
 
Il Partito Democratico sono mesi che sta dicendo al primo cittadino di fare un passo indietro per farne fare dieci in avanti alla città, in un processo dove andavano coinvolti non solo i partiti che sedevano fino a ieri in Consiglio comunale ma anche tutte le altre forze politiche della città, insieme alle forze sociali ed economiche. Un processo che andava costruito e che, soprattutto, avrebbe avuto bisogno di tempo, volontà, responsabilità e capacità. Siamo stati inascoltati per mesi.
 
Questo avrebbe permesso alla città di avere un vero governo di salute cittadina per affrontare la crisi sanitaria, economica e sociale in cui versa. E su questa nostra posizione quanti attacchi abbiamo ricevuto in questo periodo e quanti appellativi di cui “stampella del Sindaco” è il più leggero. Anche di fronte a questo eravamo pronti ad esserci, per salvare la nostra città dall’incapacità di governare della destra che, sia a livello locale sia a livello regionale, non si sta mostrando all’altezza della grave situazione. In questi mesi, fino alle ultime ore, le porte ci sono sempre state chiuse in faccia per autoreferenzialità, incapacità politica e incapacità di saper ascoltare. Anzi, abbiamo assistito ad attacchi da parte del Sindaco contro il nostro consigliere Trippetti la cui unica 'colpa' è stata quella di aver letto la mozione di sfiducia.
 
Ora suscita tenerezza il tentativo di voler imputare al nostro partito la responsabilità sulla fine di questa amministrazione da parte di chi, non solo non è stato in grado di comprendere un processo politico del genere, ma non è stato in grado di mantenere la sua maggioranza. Le uniche responsabilità sono da ricercare in casa dei partiti che hanno scelto questo Sindaco come il sindaco giusto per la nostra città per poi sfiduciarlo.
 
Non si poteva chiedere ad un partito come il nostro di fare un salto nel buio senza essere sicuri di essere utili alla città e traghettarla fuori dalla crisi. Di fatto ci sono stati chiesti solo i voti in consiglio, dopo il colpo di teatro del sindaco, per poter continuare una azione amministrativa il cui fallimento è sotto gli occhi di tutti. Il futuro e la vita di una comunità non possono essere ridotti a una partita di poker dove si tenta l’ultimo rilancio. Ma questo è solo l’ultimo esempio di come questo Sindaco e la sua Giunta hanno agito in questi anni. 
 
In politica, così come nella vita, ci sono momenti in cui è ancora più importante prendersi le proprie responsabilità e non cercare colpevoli per trovare assoluzione. Accuse che rispediamo al mittente, con la trasparenza e la chiarezza che ci contraddistinguono e che hanno contraddistinto la nostra azione politica da sempre.
 
Alla luce della nomina della Commissaria Tiziana Tombesi e del sub Commissario Natalino Carusi, il Partito Democratico augura ad entrambi buon lavoro e assicura la propria collaborazione nell'interesse della comunità spoletina alle prese con una serie di problematiche che necessitano sostegno e soluzione".



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I commenti dei nostri lettori

Luigi cintioli

6 anni fa

Chi firma? A ) lisci figlio di Luciano lisci B ) Camilla la ripescata in cerca di un posto fisso C ) il medico D ) il segretario che non è segretario Cioè i moschettieri del pd Luigi Cintioli Commento politico nulla di personale

Osservazione lecita

6 anni fa

Ma qualcuno che autentica gli articoli o i comunicati il Partito Democratico di Spoleto ce l'ha o no? Non si rende conto che un testo non firmato non ha nessun valore? Oppure c'è bisogno di insegnargli anche questo? E con queste gravi lacune pretende pure di Governare la città? Con quale credibilità? Dio ci salvi!

mauro

6 anni fa

Mi trovo daccordo sul commento di "a seguito di questa verita",vorrei però aggiungere sommessamente che sarebbe ora di smetterla con questa guerra tra bande sia in sede nazionale che locale,e ascoltare realmente le problematiche dei cittadini,ma soprattutto finirla con l essere succubi delle direttive della segreteria regionale,discutendo sulle reali capacità delle persone e non portare avanti personaggi,che da 30 anni a questa parte non hanno fatto il bene della città.Anzi svendendo molte cose ad iniziare dall ospedale con molti servizi dirottati su Foligno,senza essere campanilistici,come ci rinfacciano sempre,solo perchè il "vicino" cè stato paracadutato, e poi inquisito insieme a tutto l estalishment del partito.Finche penserete solo al vostro orticello(vedasi anche mozione di sfiducia,al di là della cocciutagine del Sindaco)non cè trippa per gatti.

a seguito di questa verità.

6 anni fa

qualche cittadino vuole aggiungere altro: Prima di tutto, il PD incominci a rileggersi parola per parola, frase per frase e concetto per concetto tutto quello che ha scritto, facendo memoria sui risultati ottenuti in tutti gli anni che ha amministrato. Poi, dopo una accurata analisi e un approfondito esame di coscienza, rifletta sul suo operato, se quando ha amministrato è stato conforme alle promesse fatte e se ha esaudito i bisogni della città e dei cittadini. Dopodiché rifletta sui veri motivi per cui, altri partiti, o altri movimenti politici, dopo tanti anni di sua amministrazione, gli hanno tolto il podio portando la città e i cittadini a questa situazione. E analizzi, in un modo più realistico e approfondito, le ragioni di questo suo insuccesso! Se il PD, in futuro, vuole veramente riconquistare la fiducia dei cittadini, non bastano gli slogan ma deve ripromettersi di fare meno chiacchiere e più fatti. Deve presentare un programma vero, serio,valido, concreto e realizzabile, conforme ai bisogni della città e dei cittadini. Un programma che deve essere rispettato e che mantenga le promesse fatte. Inoltre, deve fare un bagno di umiltà per cercare di togliersi di dosso quell'alone di boria che lo contraddistingue, e apparire ai cittadini più umile e più socievole, meno arrogante è più trasparente. Altro punto saliente della questione, è di convincere la gente a non credere più alle dicerie che ci sono sul partito, che dicono che tende ad agevolare di più i propri iscritti che i veri cittadini meritevoli. Ma non basta, c'è dell'altro: Deve riuscire ad entrare in empatia con la realtà della situazione che vivono le persone e impegnarsi per risolvere i problemi che le affliggono. Iniziando coll'occuparsi della salute dei cittadini (vedi la questione ospedale), del lavoro (vedi la continua emorragia delle industrie e di molte altre attività commerciali e artigianali), della struttura sociale (vedi la povertà della gente sempre più dilagante), e, proseguendo, di tutto il resto di cui ha bisogno la comunità. Tenendo presente che chi amministra, mentre lo fa, men che meno deve dedicarsi agli interessi del proprio partito e a quelli degli appartenenti. Essi devono rientrare in un contesto generale legati ai risultati della "governance". Detto ciò, se il Pd avrà ancora il previlegio di governare questa città, chi l'amministrerà sarà sottoposto dagli spoletini all'osservazione del microscopio. Visto l'esperienza che essi hanno fatto di recente e nel passato, non gli sfuggirà nulla! Se gli amministratori non porteranno in fretta dei risultati, controlleranno anche il consumo che faranno della carta igienica. Così, oltre che dall'aspetto, potranno riconoscerli dall'odore.

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