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Mozione di sfiducia: la verità del Partito democratico
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Mozione di sfiducia: la verità del Partito democratico
'Lega e Fratelli d'Italia hanno sfiduciato il loro sindaco. Naufraga la prima amministrazione di destra'
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I commenti dei nostri lettori
Luigi cintioli
6 anni fa
Chi firma? A ) lisci figlio di Luciano lisci B ) Camilla la ripescata in cerca di un posto fisso C ) il medico D ) il segretario che non è segretario Cioè i moschettieri del pd Luigi Cintioli Commento politico nulla di personale
Osservazione lecita
6 anni fa
Ma qualcuno che autentica gli articoli o i comunicati il Partito Democratico di Spoleto ce l'ha o no? Non si rende conto che un testo non firmato non ha nessun valore? Oppure c'è bisogno di insegnargli anche questo? E con queste gravi lacune pretende pure di Governare la città? Con quale credibilità? Dio ci salvi!
mauro
6 anni fa
Mi trovo daccordo sul commento di "a seguito di questa verita",vorrei però aggiungere sommessamente che sarebbe ora di smetterla con questa guerra tra bande sia in sede nazionale che locale,e ascoltare realmente le problematiche dei cittadini,ma soprattutto finirla con l essere succubi delle direttive della segreteria regionale,discutendo sulle reali capacità delle persone e non portare avanti personaggi,che da 30 anni a questa parte non hanno fatto il bene della città.Anzi svendendo molte cose ad iniziare dall ospedale con molti servizi dirottati su Foligno,senza essere campanilistici,come ci rinfacciano sempre,solo perchè il "vicino" cè stato paracadutato, e poi inquisito insieme a tutto l estalishment del partito.Finche penserete solo al vostro orticello(vedasi anche mozione di sfiducia,al di là della cocciutagine del Sindaco)non cè trippa per gatti.
a seguito di questa verità.
6 anni fa
qualche cittadino vuole aggiungere altro: Prima di tutto, il PD incominci a rileggersi parola per parola, frase per frase e concetto per concetto tutto quello che ha scritto, facendo memoria sui risultati ottenuti in tutti gli anni che ha amministrato. Poi, dopo una accurata analisi e un approfondito esame di coscienza, rifletta sul suo operato, se quando ha amministrato è stato conforme alle promesse fatte e se ha esaudito i bisogni della città e dei cittadini. Dopodiché rifletta sui veri motivi per cui, altri partiti, o altri movimenti politici, dopo tanti anni di sua amministrazione, gli hanno tolto il podio portando la città e i cittadini a questa situazione. E analizzi, in un modo più realistico e approfondito, le ragioni di questo suo insuccesso! Se il PD, in futuro, vuole veramente riconquistare la fiducia dei cittadini, non bastano gli slogan ma deve ripromettersi di fare meno chiacchiere e più fatti. Deve presentare un programma vero, serio,valido, concreto e realizzabile, conforme ai bisogni della città e dei cittadini. Un programma che deve essere rispettato e che mantenga le promesse fatte. Inoltre, deve fare un bagno di umiltà per cercare di togliersi di dosso quell'alone di boria che lo contraddistingue, e apparire ai cittadini più umile e più socievole, meno arrogante è più trasparente. Altro punto saliente della questione, è di convincere la gente a non credere più alle dicerie che ci sono sul partito, che dicono che tende ad agevolare di più i propri iscritti che i veri cittadini meritevoli. Ma non basta, c'è dell'altro: Deve riuscire ad entrare in empatia con la realtà della situazione che vivono le persone e impegnarsi per risolvere i problemi che le affliggono. Iniziando coll'occuparsi della salute dei cittadini (vedi la questione ospedale), del lavoro (vedi la continua emorragia delle industrie e di molte altre attività commerciali e artigianali), della struttura sociale (vedi la povertà della gente sempre più dilagante), e, proseguendo, di tutto il resto di cui ha bisogno la comunità. Tenendo presente che chi amministra, mentre lo fa, men che meno deve dedicarsi agli interessi del proprio partito e a quelli degli appartenenti. Essi devono rientrare in un contesto generale legati ai risultati della "governance". Detto ciò, se il Pd avrà ancora il previlegio di governare questa città, chi l'amministrerà sarà sottoposto dagli spoletini all'osservazione del microscopio. Visto l'esperienza che essi hanno fatto di recente e nel passato, non gli sfuggirà nulla! Se gli amministratori non porteranno in fretta dei risultati, controlleranno anche il consumo che faranno della carta igienica. Così, oltre che dall'aspetto, potranno riconoscerli dall'odore.
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