politica
Sfiducia a de Augustinis, per Cambiamo è 'inaccettabile'
politica
Sfiducia a de Augustinis, per Cambiamo è 'inaccettabile'
'Ma varamente il centrodestra ha staccato la spina all'unica amministrazione comunale del proprio segno che abbia mai gestito Spoleto dal dopoguerra ad oggi?'
Riceviamo e pubblichiamo da Cambiamo! Umbria:
"Quanto accaduto nel consiglio comunale di Spoleto è semplicemente inaccettabile e privo di senso. La sfiducia al sindaco di Spoleto, poteva inizialmente essere bollata come richiesta di visibilità, di maggiore spazio e rappresentanza istituzionale nel quadro di una normale dialettica all'interno della medesima coalizione. Evidentemente non è stato così o, al limite, non è più stato così. Ma da qui a lasciare la città senza una guida ce ne corre. Chiunque abbia seguito, anche soltanto un minimo, la campagna elettorale del 2018, conosce perfettamente il contributo economico, programmatico e politico che tutto il centro destra unito diede alla vittoria finale. Non di meno decidemmo tutti insieme di non avanzare alcun tipo di pretesa né in giunta né in alcuna delle aziende partecipate dal Comune, accettando le opzioni del sindaco senza battere ciglio anche quando alcune volte non ci siamo trovati in perfetta armonia con le sue scelte. Ma un conto è condividere o meno le decisioni del leader, mentre ben altra cosa è presentarsi con una mozione di sfiducia e far cadere la propria amministrazione, dichiarando - di fatto - fallimento dopo due anni e mezzo di governo della città. A nulla sono valsi gli appelli e i tentativi di trattative tra Perugia e Spoleto, cui hanno preso parte i coordinatori regionali di tutti i partiti della coalizione. Certamente le linee sono state differenti da partito a partito, ma quel che rimane è l'incapacità della politica di mantenere un risultato così faticosamente raggiunto.
La sfiducia, votata dopo le dimissioni del sindaco, rappresenta il fallimento del centrodestra così come lo abbiamo conosciuto fino a ieri. Purtroppo, invece della responsabilità e del rispetto del mandato elettorale, si è preferito giocare agli offesi, ai piccati, alla difesa di interessi di parte, consegnando la città al commissariamento alla vigilia delle più importanti sfide e discussioni politiche.
Non è da escludere infine che l’intera Città - leggi e regolamenti alla mano – potrebbe eccepire l'assoluta non efficacia del voto di sfiducia espresso dal consiglio comunale dopo le dimissioni del Sindaco, invocando un accorato appello affinché almeno 13 dei 25 consiglieri comunali dimostrino un senso civico superiore all'appartenenza ai propri rispettivi partiti, e si siedano in un tavolo allargato entro i 20 giorni di tempo previsti prima che le dimissioni diventino effettive. Una fase nuova e responsabile. Solo così si può ancora salvare Spoleto dall'ennesima spoliazione. Su questo fronte Cambiamo Umbria è presente e pronto a fare la sua parte, anche a livello nazionale".
COORDINAMENTO REGIONALE CAMBIAMO
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Signor Smith
6 anni fa
La colpa prima del Sindaco "uscito" è dunque quella di aver agito con a sua testa e non aver ascoltato i dettami dei partiti che lo hanno sostenuto. Estremizzo, ovviamente. Ma anche la necessità di "ascolto e la partecipazione" potrebbe dare adito ad interpretazioni maliziose... ma una domanda mi sorge, per così dire, spontanea... le scelte, dunque discutibili nella loro genesi, sono state "giuste" o "sbagliate"? La nomina della direzione artistica del Festival, per dirne una... è stata una scelta giusta o sbagliata? C'era qualcuno meglio della Vaute disponibile? Come? L'indicazione non viene dal comune ma dal ministero? Ah, davvero?
Cittadino
6 anni fa
Beh se il problema maggiore, come leggo, è quello delle nomine, bene anzi benissimo ha fatto De Augustinis! La politica fatta di chi guarda solo all'orticello delle nomine deve essere assolutamente cancellata. Polo di San Paolo: scelta corretta di non realizzarlo da parte del sindaco. Sisma 2016: riportata la gestione in seno a ciascun comune e quindi anche qui scelta corretta del sindaco, evitando le procedure farraginose ad es. del sisma in Emilia del 2012. Queste le motivazioni per far finire questa Amministrazione? Attendo di ascoltare ben altro!
Wolfgang Bernelli
6 anni fa
Da cittadino ed elettore del centrodestra e non di meno da ex amministratore della città per ben 10 anni, ciò che più reputo inaccettabile è l'aver dato il voto ad un Sindaco che eletto con i voti di Lega, Fratelli d'italia e Forza Italia, non ha mai perso occasione per manifestare un imbarazzante distacco dalla sua stessa maggioranza. Una amministrazione comunale non è certo un'aula di Tribunale, cui la sentenza definitiva la emette il "Giudice". La politica è ben altra cosa.... È fondamentale l'ascolto e la partecipazione dell'intero esecutivo. Chi oggi si meraviglia di questa sfiducia, evidentemente non è stato abbastanza attento ai due anni e poco più di mandato, caratterizzati da prese di posizione dell'ormai ex Sindaco prese in solitaria e senza alcun confronto. Nomine VUS, nomina della direzione artistica del Festival, nomina Fondazione Micheli, nomina portavoce del Sindaco, nomina Ase, nomine Fondazione Festival, ecc ecc... Ed allora di cosa ci si dovrebbe meravigliare?? Plesso scolastico di San Paolo?? Ricostruzione post-sisma? Fondi post-sisma?.....
Dì la tua! Inserisci un commento.