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Variante al Piano Regolatore Generale approvata, la soddisfazione dell'assessore Flavoni
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Variante al Piano Regolatore Generale approvata, la soddisfazione dell'assessore Flavoni
'Siamo arrivati a questo punto nonostante tutto, e nonostante tutti. Risultato atteso dalla città da oltre 12 anni'
Pubblichiamo l’intervento integrale dell’assessore Francesco Flavoni riguardante l’approvazione, da parte del consiglio comunale, della variante al Piano Regolatore Generale - Parte Strutturale.
“Oggi posiamo una pietra miliare nel percorso per dotare finalmente, dopo oltre 12 anni, la città di un Piano Regolatore Generale. Parlo di pietra miliare, e non di traguardo, perché il traguardo si avrà solamente quando finalmente approveremo definitivamente la Parte Operativa che è necessaria per poter assegnare l’indice di edificabilità alle nuove aree edificabili accordate con l’analisi delle osservazioni, così come approvate a marzo, e agire sulle perequazioni in modo da renderle più facilmente attuabili.
Questo, e solo questo, sarà il traguardo che i cittadini vogliono e il compimento di un altro dei punti programmatici della campagna elettorale. Don Sturzo diceva ‘nella politica, come in tutte le sfere dell’attività umana, occorre il tempo, la pazienza, l’arrivo del sole e della pioggia, il lungo preparare, il persistente lavorio, per poi, infine, arrivare a raccoglierne i frutti’. Ecco, oggi è il momento di raccogliere i frutti di questi 2 anni di lavoro, siamo ad una tappa importantissima perché con questa votazione, rispetto alla quale da quanto ho appreso nei giorni scorsi siamo tutti favorevoli, si renderanno definitivamente approvate alcune importanti dotazioni territoriali.
Il nostro intento è sempre stato quello di andare incontro alle esigenze dei cittadini, sia di quelli che chiedevano di declassificare il proprio terreno da edificabile ad agricolo, sia di quelli che invece avevano necessità di rendere edificabile il terreno di proprietà. Il lavoro è stato accurato e puntuale, analizzando con attenzione ogni singola richiesta, sicuri che alle esigenze dei cittadini andava data la giusta importanza. Questo abbiamo fatto, ma sempre con un occhio alla tutela del territorio ed a limitare il consumo di suolo, anche per tentare di favorire il ripopolamento del centro storico ed il riuso del patrimonio edilizio esistente.
Posso dire con soddisfazione che riteniamo di esserci riusciti, infatti, seppur avendo accolto molte delle osservazioni di incremento di edificabilità, abbiamo ridotto il consumo totale di suolo di circa 1.000.000 di mq. Vorrei infine fare alcune considerazioni. Dispiace che l’approvazione dello strumento di programmazione politica e territoriale pluriennale più importante per una città avvenga con una mozione di sfiducia depositata; una mozione dove tra i firmatari, la maggioranza invero, ci sono coloro che componevano la maggioranza eletta.
Dispiace soprattutto perché sembra che con la votazione favorevole di oggi, si possa pensare di superare una scelta scellerata soprattutto in questa fase storica, dove invece una guida politica della città è necessaria per vigilare, partecipando ai tavoli istituzionali che prossimamente saranno istituiti per discutere delle molteplici questioni che riguardano Spoleto. Credo che quanto dico sia condiviso da tutti i consiglieri - tra l’altro incomprensibilmente considerato quanto depositato agli atti -, visto che negli scorsi consigli comunali all’unanimità il Sindaco è stato impegnato a vigilare su molteplici questioni.
Potrei parlare della mozione sulla difesa dell’ospedale, di quella sul controllo dei contagi da Covid, oppure degli argomenti che alcuni consiglieri hanno portato all’attenzione del Sindaco come ad esempio la paventata realizzazione di un inceneritore alla cementeria o la questione della Novelli... ma non ne parlo per non uscire fuori tema. Dico solo che tra coloro che hanno portato all’attenzione del Consiglio e del Sindaco questi argomenti, ci sono proprio i firmatari della mozione di sfiducia nonché i rappresentanti di quel partito che nei giorni scorsi ha condiviso pubblicamente le nostre preoccupazioni rispetto alla situazione delle sanità locali... cosa alquanto singolare, per non dire altro.
Potrei anche parlare di un'altra cosa singolare: ricordo che nella scorsa consiliatura l’arrivo di un commissario veniva considerata come una iattura, un buco nero dal quale Spoleto non sarebbe mai uscito. Oggi invece gli allora amministratori, oggi consiglieri, in questa situazione di pandemia - che allora non c’era - lo auspicano addirittura. Ma anche di questo non parlo per non uscire dall’oggetto di oggi.
Nonostante tutto comunque eccoci qua; arrivati a questo importante momento per Spoleto e per gli spoletini. Siamo arrivati a questo punto nonostante tutto, e nonostante tutti. Nei giorni scorsi ho letto un post su Facebook del segretario regionale della Lega che scrive, cito, ‘In questi momenti è la serietà della politica che dovrebbe prevalere e non l’egoismo di chi si lascia sopraffare dagli individualismi che non hanno nulla di utile nella costruzione della rinascita sociale ed economica della quale gli umbri hanno bisogno’.
Ho letto questo post con stupore, poiché credo che questa intenzione nella realtà è molto mancata - visto soprattutto come è stata trattata la questione della difesa dell’ospedale da parte mia e dei miei colleghi - ma se lo dice, non dubito che ci crederà pure e dunque ciò significa che c’è speranza anche per il futuro di Spoleto e degli spoletini.
Per concludere, vorrei ringraziare i membri della Commissione urbanistica, in particolare il Presidente Giampaolo Fagotto Fiorentini, e tutti gli uffici tecnici –in particolare i geometri Bordoni, Conti del Conte e Arcangeli - oltre che per il lavoro fatto finora, anche per quello che stanno facendo per la Parte Operativa - che, ripeto, è pronta e ha già ottenuto il parere sismico della Regione - e chiudere infine con una frase di Winston Churchill che dice ‘il politico diventa uomo di stato quando comincia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni’ e questo, nel nostro piccolo, è quello che abbiamo fatto oggi sottoponendo al Consiglio comunale il Piano Regolatore Generale”.
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I commenti dei nostri lettori
spoletino
6 anni fa
BENE , un importante E storico traguardo, tassello indispensabile per uno sviluppo serio del nostro territorio spoletino , BENE
A titolo informativo
6 anni fa
La preterizione (dal verbo latino "praeterire", letteralmente "andare oltre", "tralasciare"), nota anche come paralessi, paralissi o paralipsi (dal verbo greco παραλείπω, avente il medesimo significato), è una figura di pensiero con la quale si finge di non voler dir nulla di ciò di cui si sta parlando, e quindi lo si dice a chiare lettere, con l'intenzione di dare risalto all'informazione che si finge voler tralasciare.
Don Abbondio
6 anni fa
Ci scusi assessore, ma se non ne vuole parlare .... perché ne parla? Forse le posizioni in giunta andavano prese prima? ma il coraggio se uno non lo ha... mica se lo puo' dare!
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