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Riapertura entro l'estate per il museo del tessuto e del costume
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Riapertura entro l'estate per il museo del tessuto e del costume
Stanno proseguendo i lavori di recupero post sisma di palazzo Rosari Spada, che al suo interno ospita la struttura. Previsto un nuovo allestimento grazie ai fondi stanziati dal Gal Valle Umbra e Sibillini
Dovrebbe riaprire al pubblico entro l’estate il museo del tessuto e del costume, situato all’interno di palazzo Rosari Spada. Gli interventi di riparazione post sisma dell’edificio, scattati a novembre 2019, stanno proseguendo come da cronoprogramma (lo stato di avanzamento è del 70%): la conclusione è prevista entro il 30 aprile. L’importo totale, come si legge nel sito del Municipio, è pari a 2.261.309,92 euro “di cui 258.387,22 di proprietà pubblica e 2.002.922,70 privata”.
Non appena terminate le operazioni in programma, l’Amministrazione provvederà a potenziare i servizi offerti dal museo al fine di renderlo ancora più attrattivo, utilizzando i 100 mila euro stanziati dal Gal Valle Umbra e Sibillini. Fondi che consentiranno “sia di aumentare la disponibilità dei materiali informativi, anche tramite strumentazioni tecnologicamente avanzate, e di valorizzare il patrimonio culturale del museo. Un intervento che, unito al progetto di miglioramento strutturale che interessa palazzo Rosari Spada, permetterà di avere un nuovo allestimento in spazi totalmente rinnovati”. Inoltre, proprio in questi giorni l’Ente ha provveduto ad affidare allo studio associato “Soluzioni tecniche” di Luciano Angelucci (costo 2 mila euro) la “progettazione esecutiva e definitiva dei lavori volti all’installazione dell’impianto di rilevazione incendi, tvcc (televisione a circuito chiuso) ed antintrusione”.
Il polo culturale di piazza Sordini, inserito nel circuito della Spoleto Card, raccoglie manufatti dal XIV al XX secolo. “L’esposizione è dedicata a diverse tipologie di opere tessili, provenienti in massima parte dal fondo ‘Bianca e Virgilio Portoghesi’, dalle donazioni effettuate da importanti famiglie spoletine ed acquistate da Amleto Morosini. Il patrimonio - spiega Sistema Museo - è costituito da preziosi paramenti sacri, abiti dei Priori della locale città, completi di copricapo, cravatte e catene d’oro, da livree e gilet dei valletti comunali, da tappezzerie da parete, da bandiere storiche, da una serie di cinque arazzi provenienti dall’eredità della Regina Cristina di Svezia e successivamente acquistata dai Marchesi Collicola e da un tappeto persiano seicentesco”.
Il Fondo Bianca e Virgilio Portoghesi, in particolare, è composto da oltre 1.500 pezzi. “Questa prestigiosa collezione conserva manufatti provenienti da tutte le regioni italiane e da numerosi paesi esteri quali: Stati Uniti d’America, Francia, Inghilterra, Austria, Paesi Balcani, Isole dell’Egeo, Turchia, Persia, Cina e Russia. Alla molteplicità manifatturiera del Fondo ‘Portoghesi’ si aggiunge la varietà di tipologie di confezionamento: paramenti liturgici, tessuti per l’arredamento della casa, costumi maschili e femminili, accessori di costume come: scarpe, borsette, merletti, copricapi, scialli, guanti, calze, fazzoletti ed oggettistica varia”.
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I commenti dei nostri lettori
Amleto Morosini
5 anni fa
È possibile sapere chi cura il riallestimento del museo? Sarà nominato un direttore o un comitato scientifico?
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