politica

'Spoletinità: guardarci dentro per andare oltre'

 

Il consigliere di 'Ora Spoleto' Renzi: 'Rispettiamo le particolarità territoriali per crescere, di più, tutti insieme'. Stilettate contro la Giunta: 'Gestione notarile priva di proposte per il futuro della città'

 

Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale Luigina Renzi del gruppo di opposizione “Ora Spoleto”:

Sopite le polemiche rispetto ad affermazioni sulla 'spoletinità', apparse recentemente su alcune testate giornalistiche, Ora Spoleto vuole partire da quelle affermazioni per tracciare una nuova rotta. Richiamare alla memoria le glorie del passato solo per colmare il vuoto del presente non fa che confermare la attuale crisi profonda e non offre prospettive per il futuro. La realtà della città deve permettere a noi spoletini di fare autocritica ad una certa mentalità che condanna la città all’immobilismo e alla marginalità, anche se a volte evocata pretestuosamente e non generalizzabile. Detto ciò, la legittima richiesta dei cittadini di Spoleto di difendere il servizio sanitario di base e di essere coinvolti nelle scelte sulla sua trasformazione non può essere considerata come una pretesa aristocratica che dà il via ad una serie di stereotipi vecchi e inutili. 

La gestione notarile di una amministrazione priva di proposte per il futuro della città, che non è andata oltre qualche slogan e qualche proposta estemporanea, denota una mancanza di visione dell'evoluzione socio-economica del nostro territorio. Quarant’anni di regionalismo hanno rappresentato un potente fattore di modernizzazione per la regione dell’Umbria. La città di Spoleto, i suoi intellettuali e i suoi politici hanno contribuito al progresso civile e sociale della comunità regionale che, da terra di emigranti, è diventata in pochi anni una regione guida in molti campi, dal turismo ai beni culturali alla qualità dei servizi alla persona. 

I valori cardine della cultura, della solidarietà e dell’accoglienza hanno generato una politica sanitaria e dei servizi alla persona tra i più avanzati del Paese, politiche di valorizzazione del ricco patrimonio monumentale e storico-culturale, di tutela dell’ambiente e della bellezza del paesaggio che, per la loro portata innovativa, sono state prese ad esempio da altre Regioni.

Spoleto in questo campo ha dato un apporto fondamentale e ci sembra che possa e debba continuare a dare un contributo fondamentale per ripensare il regionalismo degli anni futuri proprio a partire da una riflessione approfondita sulle cause della sua crisi. 

La politica territoriale regionale in questo ultimo trentennio si è mossa su un binario che non ha tenuto conto delle caratteristiche storiche e socio-economiche di ciascun territorio, e quindi non si sono prodotte politiche differenziate per lo sviluppo dei diversi territori. Se questo poteva essere giusto in passato, tuttavia per il futuro occorre cambiare rotta ripensando ad una prospettiva di collaborazione e condivisione di progetti territoriali.  

Un nuovo ceto politico è vitale se, capace di elaborare la storia passata, esprime una nuova visione delle cose ponendosi come obiettivo appunto l’innovazione: per questo deve avere chiare le strategie da adottare per proiettare la città nel futuro. 

Da coloro che si pongono come studiosi delle dinamiche economiche e sociali d’ora in avanti ci aspettiamo una critica costruttiva, analisi rigorose. Per crescere e andare avanti tutti insieme. Mai come ora abbiamo l'opportunità di ripensare il nostro futuro.



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I commenti dei nostri lettori

GIORGIO DIONISI

6 anni fa

Grazie per aver risposto in maniera puntuale alla feroce critica che ci è stata portata da Spoletini dal docente di sociologia su una testata giornalistica qualche giorno fa.... mi sarei aspettato, che la risposta arrivasse da chi in questo momento è al Governo di questa Citta..

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