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Anche 'Ora Spoleto' critica i 10 consiglieri: 'Votare contro la loro mozione è stato atto di responsabilità'
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Anche 'Ora Spoleto' critica i 10 consiglieri: 'Votare contro la loro mozione è stato atto di responsabilità'
Il gruppo di opposizione: 'Non possiamo fare da stampella a questa maggioranza sgangherata, mentre saremo sempre a favore di un civismo attivo'
Riceviamo e pubblichiamo la nota di “Ora Spoleto” sull’ultima seduta del consiglio comunale e sulla spaccatura della Lega:
Si è assistito ad uno spettacolo avvilente durante l’ultimo consiglio comunale di giovedì 5 novembre: mentre da più parti viene urlata la necessità di rifornire l’ospedale di dispositivi di protezione, e di dare il cambio ai sanitari ormai stremati da turni infiniti, la maggiore assise cittadina discute per ore su una mozione ormai obsoleta solo per salvare la veste politica dei 10 consiglieri 'comandati' e per fare pratica di lista elettorale (su ammissione dello stesso capogruppo di FdI). Votare contro quella mozione obsoleta era un atto di responsabilità civile e politica, e non una prova di nuova maggioranza.
Abbiamo sottolineato questo teatrino dell’assurdo, in cui però spunta un elemento nuovo: Bertolaso il salvatore di Spoleto. Purtroppo la venuta di Bertolaso getta un’ombra sulla questione dell’ospedale di Spoleto: che cosa è venuto a fare? Sarà come nel medioevo, quando veniva chiamata una figura esterna super partes a dirimere le contese? Oppure sarà il Malaussene di turno, che prometterà di intercedere solo per rabbonire i richiedenti, e alla fine di tutto questo teatrino il nostro salvatore tornerà laddove è venuto con il suo carico di promesse e richieste inevase?
Intanto la tempesta Tesei-Coletto si abbatte ancora sull’Umbria: chiudono gli ospedali di Narni e Amelia, utilizzando lo stesso metodo impositivo e dittatoriale utilizzato a Spoleto, con buona pace di Bertolaso. Ma è ben risaputo dai nostri sanitari che non arriveranno medici qui a Spoleto per l’emergenza COVID da quegli ospedali ternani; e, ancora una volta, saremo sguarniti ad affrontare la pletora di malati COVID ,che arriva a Spoleto. Intanto si spacca anche la Lega, che a Spoleto ha avuto il coraggio di difendere l’ospedale andando contro i dettami della Tesei.
Ritorna il vecchio adagio ‘Divide et impera’: se fomenti la discordia la tirannide ha la meglio. E tra pochi giorni si vota il bilancio, e lì si valuterà se le ‘grandi manovre pre-elettorali’, dichiarate dai 10 nell’ultimo consiglio comunale, metteranno un fine a questa consigliatura. Noi di ‘Ora Spoleto’ non possiamo fare da stampella a questa maggioranza sgangherata, mentre saremo sempre a favore di un civismo attivo, pronti a difendere la sanità umbra da attacchi partitici o privatistici, a favore di una sanità pubblica e a misura di cittadino.
Pertanto, piuttosto che credere alle parole di Bertolaso, va tenuta la guardia alta sul Piano Regionale Sanitario e fermare quanto prima il piano del duo l’avvocato-e-il-geometra, che si sta abbattendo sulla nostra sanità (una volta fiore all’occhiello dell’Umbria) affinché si possa ripensare ad un piano sanitario su scala nazionale”.
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