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Il Pd durissimo contro i 10 consiglieri avversi al sindaco: 'Arroganti e prepotenti, stanno creando un clima di instabilità'
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Il Pd durissimo contro i 10 consiglieri avversi al sindaco: 'Arroganti e prepotenti, stanno creando un clima di instabilità'
L'intervento dopo l'ultima seduta del massimo consesso cittadino. 'Qualcuno parla di elezioni anticipate ma la gravità della situazione impone senso civico e responsabile. Dobbiamo essere uniti per difendere l'ospedale'
Riceviamo e pubblichiamo la nota del Pd riguardante l'ultima seduta del consiglio comunale:
La pandemia sembra inarrestabile anche a Spoleto come nel resto del Paese e del mondo. Per questo motivo il Partito Democratico di Spoleto ritiene di dover agire nell’esclusivo interesse dei cittadini. Che in parole povere significa sostenere tutte le azioni istituzionali che possano garantire il ripristino da subito a Spoleto dei reparti necessari, cancellati in un sol colpo in primis il pronto soccorso dotato di tutte le strutture di emergenza-urgenza h24. Restiamo comunque favorevoli a dare il nostro contributo per fronteggiare l’emergenza Covid mettendo a disposizione spazi, ma i servizi essenziali per un bacino di utenza di 60mila abitanti devono essere garantiti senza se e senza ma.
Su questa linea i Consiglieri comunali del Pd si sono mossi nella seduta del consiglio di ieri alla notizia che nella mattinata il Sindaco si era incontrato informalmente con il consulente della Regione Umbria per l’emergenza sanitaria da Covid-19, Guido Bertolaso aggiungendo che tornerà entro la prossima settimana per un incontro ufficiale con il Comitato di vigilanza istituito a salvaguardia dell’ospedale e i Consiglieri comunali. Ancora una volta i dieci consiglieri avversi al Sindaco, alcuni dei quali in maggioranza, hanno messo in scena un teatrino dell’assurdo che si è protratto per ore pretendendo che si votasse una mozione frutto di un collage di documenti precedenti e persino emendata all’ultimo momento senza alcuna condivisione con gli altri consiglieri, né di minoranza né del resto della maggioranza. Un documento superato dagli eventi che in tutta fretta si sarebbe dovuto votare per farli uscire dal pantano in cui loro stessi si sono messi.
Infatti prima hanno reiteratamente criticato il Sindaco per aver fatto ricorso al Tar contro la decisione della Regione di convertire il San Matteo degli Infermi a ospedale Covid, poi non hanno sostenuto la città nelle manifestazioni di protesta contro tale scellerata decisione, quindi si sono entusiasmati per la delibera della Regione che impegna la giunta a ripristinare al nosocomio spoletino la situazione antecedente all’emergenza pandemia. Si sono in sostanza ascritti un successo che non c’è in quanto un “impegno” non equivale a nessuna certezza ben sapendo che ogni delibera può essere revocata in ogni momento e che l’emergenza sanitaria può durare anni.
I dieci si sono visti quindi respingere dalla maggioranza dei consiglieri la loro richiesta di approvare un documento ormai obsoleto, mentre è stata accolta la proposta di predisporne un altro, aggiornato anche con i dati allarmanti che arrivano dalle corsie Covid del nostro ospedale in carenza di personale e di presidi di sicurezza, da sottoporre a Guido Bertolaso durante l’incontro che farà a Spoleto. Personale sanitario e organizzazioni sindacali che lo sostengono al quale va la solidarietà del Partito Democratico.
Questa in somma sintesi la cronaca di un pomeriggio convulso e poco edificante, ma c’è dell’altro che il Partito Democratico ha il dovere di stigmatizzare per una corretta lettura degli eventi.
Dieci consiglieri con arroganza e prepotenza stanno creando un clima di instabilità, quando l’emergenza e la gravità della situazione imporrebbero senso civico e responsabile. Sui social hanno ancora la voglia di inventarsi post a loro dire 'spiritosi', agli occhi della città 'offensivi' in un momento in cui di tutto c’è bisogno meno che di fare battute o sberleffi. Non hanno capito che siamo in emergenza vera e che si cominciano a contare i morti anche a Spoleto per questo terribile e subdolo virus.
Abbiamo, in sostanza, assistito a scene che rivelano un piano politico, con il capogruppo di Fdl che ha palesato elezioni anticipate, un piano politico del tutto inadeguato ai tempi che stiamo vivendo, da irresponsabili, privi di ogni scrupolo nei confronti di una città che annaspa.
Sia chiaro il Partito Democratico è pronto ad assumersi le proprie responsabilità anche di fronte alla necessità di tornare alle urne. Ma riteniamo che in questo momento dobbiamo essere tutti uniti e partecipi di un percorso che deve assolutamente riportare oggi, non a Covid finito, un ospedale degno di questo nome a servizio di un vastissimo territorio tanto più importante perché è l’unico del cratere del terremoto di quattro anni fa”.
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I commenti dei nostri lettori
Il.Re è nudo
6 anni fa
Posso veder pubblicata la mia brutale considerazione? Mi sono proprio rotto i c*****ni di leggere considerazioni di sedicenti “COMITATI”, “FORUM”, “ASSOCIAZIONI” , etc etc che rappresentano solo chi digita sulla tastiera. Nomi, Cognomi, Ruoli, fFacce, Consigli, questo voglio e pretendo da loro! Se no, è millantato credito. Quale rappresentatività essi hanno della città , chi gliela ha delegata, quando e come e con quale diritto parlano al plurale? Basta con palcoscenici squallidi e strumentali, sui quali cercano l’ultimo assolo tromboni buoni per tutte le stagioni, non rendendosi conto che l’Inverno arriva sempre e comunque. I millenivecento spoletini che ci hanno messo la faccia e la firma sulla petizione della prof. Carletti, oltre alle oltre settemila condivisioni sui social sono una solida e verificabile realtà , ad esempio. Quanti dei creatori di “COMITATIFICI” sono in grado di dimostrare la loro presa e condivisione nella nostra città?
comitato 19 giugno
6 anni fa
Grammatica e sintassi, a parte, questa volta avete ragione.
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