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Perse il figlio Nikola in un incidente stradale, ora Rezana Duka chiede giustizia e sensibilizza i giovani sull'alcol
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Perse il figlio Nikola in un incidente stradale, ora Rezana Duka chiede giustizia e sensibilizza i giovani sull'alcol
È passato oltre un anno e mezzo da quando mio figlio Nikola, 21 anni, ha perso la vita nella Galleria di Forca di Cerro per mano di chi guidava con un tasso alcolemico tre volte più alto del limite, distruggendo i sogni di Niki e la vita di chi lo amava
Il prossimo 27 ottobre verrà celebrata, innanzi al GUP del Tribunale di Spoleto - Dr.ssa Federica Fortunati - l’udienza preliminare che vede imputato un venticinquenne residente nel Comune di Sant’Anatolia di Narco, “del reato di cui all’art. 589 bis co 2 c.p.p. perché … ponendosi alla guida in stato di ebrezza alcolica con tasso alcolemico pari a 1,72 g/l, nonché in violazione del comma 8 art. 142 d.lgs. 285/1992 ovvero circolando alla velocità di 112 Km/h (oltre 10 Km/h oltre il limite consentito di 90 Km/h) e del co 2 art. 172 d.lgs. 285/1992 in quanto, in fase di incrocio con un altro veicolo, circolava contro mano e non faceva uso delle cinture di sicurezza, cagionava la morte di DUKA NIKOLA che stava percorrendo la strada statale 685 a bordo della vettura Lancia Y…”, come da richiesta di rinvio a giudizio del Pubblico Ministero Dr.ssa Elisa Iacone.
In questi giorni in città, su mia iniziativa, sono stati esposti vari cartelloni in ricordo di Nikola, con una sua foto e con un messaggio chiaro: “Vivere è un diritto! Bere è una scelta! Guida con prudenza!”. Messaggio che non può rimanere inascoltato e che deve servire da insegnamento a tutti ed in particolare ai giovani.
Ho anche distribuito nella zona volantini con il messaggio sopra indicato e ho chiesto a titolari e dipendenti di molte attività presenti in Città di poter mettere indosso, in questi giorni, una spilla con la scritta “Giustizia per Nikola”. Con l’occasione tengo a ringraziare le numerosissime persone che si sono manifestate disponibili ad indossare la spilla, mostrandomi tutta la loro vicinanza.
Il reato per cui è imputato colui che ha procurato la morte di mio figlio è un reato grave, severamente punito dalla legge.
Mi auguro quindi che sia resa Giustizia a Nikola e che venga applicata una pena adeguata alla gravità del fatto ed al dolore incolmabile che la perdita di Nikola ha procurato alla nostra famiglia, affinché nessuno si permetta mai più di mettere in pericolo la vita degli altri e nessuna madre debba provare la tremenda sofferenza che sono costretta a subire.
Rezana Duka
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