politica

San Matteo degli Infermi ospedale Covid, Ora Spoleto: 'Non sarà un lazzaretto. Richiami grotteschi alle barricate'

 

Nel mirino il sindaco de Augustinis e 'certi capipopolo' che 'cercano di sfruttare la giusta preoccupazione dei cittadini. Tutte le strutture regionali devono fare la propria parte'

 

Riceviamo e pubblichiamo da “Ora Spoleto un comunicato riguardante le prospettive future dell’ospedale cittadino:

“Diciamo subito che siamo contrari a quest'uso della parola ‘lazzaretto’ di manzoniana memoria, citata dal Sindaco De Augustinis e da certi capipopolo che con richiami grotteschi alle ‘barricate’ cercano di sfruttare la giusta preoccupazione dei cittadini. Invitiamo tutti al rispetto di quanti sono morti a causa del virus, degli anziani ammalati, di chi sta tra la vita e la morte appeso al tubo di un ventilatore. Queste persone sono degli ammalati, dei degenti che hanno pieno diritto a un'assistenza completa e qualificata, e non degli “appestati” che devono essere tenuti a distanza. Spaventare la gente con parole che rimandano ai bui tempi del medioevo significa cercare consenso mediatico con facili scorciatoie politicamente irricevibili. Ci auguriamo che le donne e gli uomini di Spoleto, sempre molto altruisti e vicini a chi soffre, sappiano scacciare dalla loro coscienza certe immagini create ad arte per spaventarli. Il coronavirus può contagiare chiunque, può dare una malattia anche grave, ma come molte altre, soprattutto oggi, può essere curata e contenuta con una attenta predisposizione di tutte le difese sanitarie che conosciamo.

Nella nostra opinione, tutte le strutture sanitarie regionali devono fare la loro parte per fronteggiare il coronavirus, quindi anche Spoleto non può sottrarsi a questa ‘chiamata alle armi’ contro un male comune, che non ha certo risparmiato la nostra cittadinanza. Ma vogliamo difendere con forza i nostri presidi sanitari, l'ospedale e i servizi territoriali che, nella gestione della pandemia, sono ancora più determinanti. Non vogliamo che l’utilizzo dell’Ospedale di Spoleto come struttura COVID diventi il grimaldello per svuotare il nosocomio dei servizi importanti. Portare via questi servizi significa poi non riportarli mai più a Spoleto? Questo sarebbe inaccettabile! 

Aver imposto questa decisione sopra le teste di tutta la Giunta, del Sindaco, di tutto il Consiglio Comunale, e quindi di noi cittadini tutti, non fa assolutamente ben sperare. Nello stesso tempo deprechiamo l'atteggiamento di questa amministrazione comunale a trazione leghista, dello stesso colore di quella seduta a Perugia, che non sa colloquiare nemmeno con i suoi più vicini rappresentanti politici. È troppo comodo parlare di ‘amici e nemici’, fare la maggioranza e l'opposizione al tempo stesso. La Governatrice e l’Assessore regionale alla sanità sono amici o nemici della città di Spoleto?  Una esortazione al Sindaco, se è, come afferma, preoccupato per il futuro dell'ospedale: si faccia sentire presso la Regione, imbastisca un dialogo, si faccia valere, lui e la Lega locale, i Fratelli d'Italia, Forza Italia e tutti quelli seduti sugli scranni della maggioranza. Come opposizione noi ci siamo, faremo qualsiasi cosa per il bene della città.

La Giunta Regionale deve garantire pubblicamente che la decisione presa, non concordata con le istituzioni della città, non comporti la soppressione dei reparti e dei servizi sanitari presenti, che si risolva in un depotenziamento della struttura . Inoltre chiediamo di sapere se si pensa di utilizzare gli spazi di degenza attuali o di predisporre strutture temporanee . Stanno per arrivare i soldi del Recovery Fund anche alle regioni; Il Sindaco e la giunta di Spoleto presentino progetti, chiedano atti precisi affinché queste risorse vengano impiegate per migliorare la sanità cittadina: è quello il loro compito, non di fomentare veleno e discordia tra i cittadini”.



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

la voce del City Forum

6 anni fa

Al “sensibile” don baldino Vorremmo chiedere: Insultare le persone nascondendosi dietro uno pseudomino non è mancanza di rispetto? Secondo noi lo è molto di più che definire lazzaretto un ospedale che tale diventerà se la Regione non modificherà il suo programma. Vorremmo poi porre un’altra domanda: lei cosa ha fatto in difesa del nostro ospedale? E perché le da tanto fastidio che altri lo facciano? Grifoni è solo il portavoce del City Forum le cui decisioni vengono prese collegialmente e democraticamente, quindi lei offende pesantemente non solo il portavoce ma tutti i membri,persone degne di rispetto e non, come crede lei,gente incapace di pensare con la propria testa. Quanto ai risultati del City Forum una cosa è certa: senza l’azione incessante delle Associazioni il nostro ospedale non esisterebbe più da tempo. Chiudiamo rimandando a lei la citazione ciceroniana “Quando la smetterà, astioso anonimo, di abusare della nostra pazienza?” La voce, e non il portavoce, del City Forum. p.s. Lazzaretto= luogo in cui vengono accolte e curate persone affette da malattie contagiose. Nulla di offensivo!

Mariateresa costanzi

6 anni fa

Su una parola forse dettata da una comprensibile indignazione viene fuori che i cittadini di spoleto sono degli insensibili e senza rispetto per l altrui sofferenza vorrei far presente a questi sensibilissimi signori che a spoleto ci sono tante persone in specialmodo anziani che dall inizio della pandemia hanno rinunciato a curarsi perché non tutti hanno la possibilità di recarsi a branca, pantalla, Orvieto, Amelia.ecc.ecc certo ci sono le strutture private per coloro che possono permetterselo. Gli spoletini non sono insensibili sono solo stanchi di essere presi in giro

Andrea Piccioni

6 anni fa

Non ho parole. Che vergogna.

Rita Correnti

6 anni fa

Evviva! Abbiamo fini filologi che sì appellano alla purezza della lingua con una lunga tirata sulla scelta della parola “lazzaretto “ e a questo allegano una delle tante letture (quella manzoniana, agganciando la critica da commedia dell’arte sulla figura del “capopopolo “, cioè il rappresentante di più di 40 associazioni della Città che si sono mosse in modo unitario di fronte a una emergenza di non poco conto. E dal deserto di loro iniziative, precedenti la chiamata del Cityforum, si odono ora squilli di tromba a voler zittire chi, nella logica del proprio statuto, porta alla coscienza collettiva un problema che riguarda tutti! Questo è il rispetto che certa politica ha delle rappresentanze della Città! Si ricordi, certa politica, che la Città è fatta di persone libere di organizzarsi come meglio credono nel rispetto delle leggi. Così come hanno fatto le associazioni del territorio che, di fronte a politici dormienti, hanno ritenuto opportuno far sentire la propria voce. Ben svegliati!

Don Baldino

6 anni fa

Pertinente e coraggioso l'intervento della consigliere comunale Luigina Renzi.Definire lazzaretto un ospedale Covid è, quanto meno, una mancanza di rispetto per i malati, per i familiari e gli operatori sanitari. Vorrei, poi, chiedere quali sono stati i risultati che il signor Presidente ab aeterno dell'Avis e portavoce ventennale del City Forum ha ottenuto per l'ospedale di Spoleto. Lo ricordiamo sin dai tempi dell'assessore alla sanità Rosi nel famoso incontro pubblico al Sacro Cuore, lo ricordiamo altresì tutto gongolante quando pubblicava sui giornali l'esito di un incontro in Regione con l'ex assessore alla sanità, Barberini, che ancora ride sotto i baffi. All'epoca pretendeva addirittura che il Pd facesse proprio il documento della sanità del City Forum !! Da allora può dirci cosa è cambiato per il nostro ospedale signor Sergio Grifoni, Presidente di professione? La gente che ragiona con la propria testa è stanca di questo "gridare al lupo al lupo!". Lei non può sostituirsi alle istituzioni politiche, perché non è stato eletto da nessun cittadino, né ha avuto un mandato a rappresentarlo! Il Covid c'è e va combattuto. Ma non con i suoi metodi signor Grifoni. E, parafrasando Cicerone, "per quanto tempo costui abusera' ancora della nostra pazienza?".

sergio grifoni

6 anni fa

Il richiamo polemico ai capipopolo fatto dalla rappresentante di Ora Spoleto, ritengo che sia riferito al sottoscritto, essendo stato l'unico a parlare insieme al Sindaco nel sit-in di domenica scorsa. Vorrei precisare alla solerte consigliera, e a chi rappresenta, che lo scrivente ha parlato quale portavoce dello Spoleto City Forum che rappresenta più di quaranta Associazioni e che da quindici anni si sta battendo per difendere l'ospedale. E' quindi quanto meno ingeneroso affermare che ciò avviene per "..sfruttare la giusta preoccupazione dei cittadini". Per quanto concerne l'accusa di aver usato il termine "Lazzaretto", probabilmente avrei dovuto dire "Luogo di isolamento per portatori di malattie contagiose", ma questa non è altro che la definizione data dal vocabolario italiano alla parola Lazzaretto.Se poi qualcuno, strumentalmente, la vuol trasferire alla manzoniana memoria, è un suo problema, ma non è stata la mia intenzione. Con tale termine ho cercato di essere più incisivo possibile nel concetto che esprimevo, custodendo in me il massimo rispetto, sia per le persone colpite dal Covid e costrette al ricovero, che per il personale sanitario che le dovrà assistere. D'altra parte ognuno di noi può trovarsi in simili situazioni di salute, compreso io. Nello specifico però, un conto è avere un reparto riservato al Covid, un altro è avere tutta la struttura Covid. Questo lo hanno capito anche i sindaci di Foligno e Città di Castello che hanno fatto documenti ad hoc per evitare che ciò avvenga nei loro ospedali. E perchè ci si scandalizza se lo fa Spoleto? Avere un ospedale solo Covid, cambia sostanza ed immagine di una città. E' giusto che ognuno dia la propria disponibilità alla recezione dei malati Covid. Non è giusto però che questo avvenga togliendo altri servizi basilari che, ne siamo convinti, non ritorneranno più!!!! Questo è il vero problema!!! Quando Foligno ha avuto il suo reparto Covid, tutti gli altri servizi basilari, sono rimasti. A Spoleto, la prima cosa che porteranno via, è il Punto Nascite: è chiaro o non è chiaro questo? E allora ci mettiamo a polemizzare su una parola??? Ecco perchè respingo le polemiche, dannose per la città. Purtroppo avviene spesso che noi spoletini, anzichè unirci per risolvere un comune problema, attacchiamo chi lo ha sollevato. E gli altri, da fuori, ridono e ne approfittano.

difficilmente un atleta pessimista può vincere una gara

6 anni fa

Se i politici fossero effettivamente dei rappresentanti dei cittadini, degni di questo compito, che tengono a cuore il bene della comunità, anziché parlare di barricate, si dovrebbero dare da fare per trovare delle soluzioni "collaborative" comuni con le altre città della Regione. Per il bene di tutti! Infatti, in questo contesto, non c'è tanto da far valere le proprie rivendicazioni sulle ubicazioni sanitarie, bensì trovare il modo migliore su come affrontare e sconfiggere il coronavirus. E non è detto che da questa esperienza, dovuta alla necessità di reprimere la pandemia, non nascano delle nuove idee che rivoluzionano la sanità. Dove l'ospedale di Spoleto potrebbe ricoprire un ruolo importante!

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.