politica
Non c'è il numero legale e la maggioranza cade: salta il consiglio comunale
politica
Non c'è il numero legale e la maggioranza cade: salta il consiglio comunale
Fratelli d'Italia esce dall'aula - insieme alla Morelli di FI - non accettando l'inversione dell'ordine del giorno, che avrebbe rinviato ulteriormente la discussione sui tributi Tari. Cretoni annuncia un nuovo consiglio entro 48 ore
La maggioranza cade per mancanza di numero legale sul regolamento delle tariffe. La coalizione che sostiene il sindaco Umberto de Augustininis all'inizio della seduta odierna era riuscita ad approvare quello riguardante l'Imu con 10 voti favorevoli e 3 contrari del Pd (ma il numero legale era in seconda convocazione e quindi erano sufficienti 10 presenti). Dopodiché si è giunti al regolamento della Tari, con Fratelli d'Italia che si è dichiarata palesemente contraria all'emendamento proposto dalla Giunta (in cui si invertiva il 55% e il 45% della parte variabile tra imprese e utenze domestiche). "E' vero - ha detto il capogruppo Stefano Polinori - che noi abbiamo inserito anche questo provvedimento all'interno della nostra proposta ma non possiamo limitarci a questo perché equivale a mettere ancora più in difficoltà le famiglie. Noi, al contrario, vogliamo fare proposte che garantiscano sostegno e concrete opportunità alla cittadinanza nella fase post emergenza Covid".
Polinori è stato poi interrotto dal presidente del consiglio comunale Sandro Cretoni, il quale ha ricordato al consigliere che quel punto riguardava il regolamento delle tariffe e non le tariffe stesse. Preso atto che il punto 2 all'ordine del giorno (ovvero i tributi) era stato spostato al punto 9, Fratelli d'Italia ha quindi sì contribuito a far passare la pratica Imu per poi uscire dall'aula in segno di protesta, facendo mancare il numero legale. Il Comune, a questo punto, si trova costretto ad approvare il bilancio con le tariffe pregresse a meno che non approvi queste pratiche entro il 30 settembre. In seguito Cretoni ha dichiarato, ai microfoni di Spoletonline, che convocherà un consiglio comunale straordinario entro dopodomani per tentare di approvare all'ultimo queste nuove tariffe. Altrimenti il bilancio del Comune andrà sotto di un altro milione.
Sulla vicenda è intervenuto il segretario regionale Lega Umbria Virginio Caparvi. "Ribadisco che la Lega è in maggioranza a Spoleto nella misura in cui riesce ad incidere positivamente nella realtà spoletina. Tergiversare in un gioco di burocrazia e di carte non è utile a risolvere i problemi dei cittadini. Rispetto alla scorsa settimana il regolamento per le entrate tributarie non è stato modificato, la giunta ha continuato a fare orecchie da mercante, arrivando al consiglio odierno senza aver prodotto alcun atto. Come da mozione approvata dalla maggioranza chiediamo la rimozione della richiesta di fideiussione in fase pre-coattiva, per lenire il peso che un'ulteriore crisi economica sta scaricando sulle spalle del tessuto produttivo locale.
Visto l'immobilismo della giunta, quest'oggi abbiamo presentato un emendamento che va in questa direzione. Appena la proposta di regolamento sarà modificata di conseguenza, procederemo alla votazione. Smentendo quanto uscito nei giorni scorsi, la Lega non è né uscita, né rientrata dalla maggioranza, ma è ferma sui contenuti e sul bene per la città, giunta comunale permettendo".
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Deduzione
6 anni fa
Di mucche da latte ce ne devono essere molte nel territorio spoletino per nutrire i vari lattanti che siedono in Comune.
spoletino verace
6 anni fa
Sindaco De Agustinis,tenga duro non dia spazio a questi fascisti emergenti,Spoleto e gli spoletini non lo meritano.
Spoletino 2021
6 anni fa
Una manica di incapaci, cui serve la figura dell’onorevole tutore a quanto pare. A casa
Dì la tua! Inserisci un commento.