cultura e spettacolo
I d'Après di Ciro Stajano incantano la Torre Botonta
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I d'Après di Ciro Stajano incantano la Torre Botonta
I dipinti del maestro partenopeo realizzati durante il lockdown presentati a Castel San Giovanni (foto di Claudio Marcozzi)
Arte, sensibilità, vini deliziosi e piccoli appetizer gourmet a chilometri zero: questi gli ingredienti di una serata speciale in compagnia del pittore Ciro Stajano, organizzata dall'albergo diffuso Torre della Botonta in collaborazione con l'Osteria della Torre, a Castel San Giovanni. Sabato scorso, 5 settembre, protagonista è stato il professor Stajano - che ha esposto in tutta Italia e anche all'estero, e che ha avuto la fortuna di insegnare e di esporre a Spoleto a metà anni Settanta, quando il Festival era il Festival - e i suoi numerosi d'Aprés, imitazioni-omagigo ai più grandi pittori della Storia, dal Rinascimento al Cubismo. Presenti numerosi ospiti di prestigio, ad onorare l'evento culturale organizzato da Floriana e Donato, illuminata coppia assortita - comasca lei, pugliese lui -, da una vita nel settore della ricettività di alto livello, che ha scelto questo luogo incantato per mettersi di nuovo in gioco.
"Vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare questa bella serata - il commento dei gestori della Botonta -, a cominciare da chi ha messo a disposizione i propri prodotti come Cinzia Lattanzi e la sua azienda agricola produttrice di pecorino... la giovane Agricola "Coltiviamo" di Piergiorgio Titta, ovviamente l'Osteria della Torre, e poi il Museo della Canapa, Fortunato Baliani, il fotografo Claudio Marcozzi (che ha concesso gentilmente a Spoletonline le sue immagini, ndr) e, chiaramente, il maestro Stajano, che ci ha omaggiato di un suo quadro raffigurante la 'nostra' Torre e la cui sensibilità è pari soltanto alla bravura".
Partenopeo di nascita e marchigiano d'adozione, Ciro Stajano porta nel cuore la città del Festival e il suo territorio, che torna spesso a frequentare. Classe '50, dopo gli studi all'Accademia delle Belle Arti di Napoli si è dedicato all'insegnamento e alla pittura, realizzando anche il Palio della Quintana di Ascoli Piceno e quello dell'Assunta, a Fermo. La tecnica utilizzata per realizzare i suoi d'Après, tutti realizzati durante il lockdown, è l'acquerello, anche se non mancano passaggi con i pastelli e addirittura a penna biro.
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I commenti dei nostri lettori
Damiano saulig
6 anni fa
In un posto incantato Floriana e Donato allietano i loro ospiti con arte a 360%, cultura e passione.. Grazie..e seguiteci per i prossimi viaggi di arte e sapore
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