cronaca

Discarica a cielo aperto, 'vasta quanto un campo di calcio', scoperta alle porte di Spoleto

 

Nell'area anche due vagoni ferroviari anni Trenta. La segnalazione effettuata dagli operatori del Wwf di Perugia

 

Ci sono anche due vagoni ferroviari anni '30 tra i rifiuti abbandonati in un’area, vasta quanto un campo di calcio, rinvenuta dagli operatori del Wwf di Perugia.

“Un vero girone dantesco, un inferno di rifiuti dove esce fuori di tutto, dai classici calcinacci, ai rifiuti di origine industriale e artigianale, travi in legno, cemento, tubi in ferro, dai rifiuti ingombranti domestici, ai teli ombreggiati, pneumatici, fusti di vernici e sostanze da identificare, ormai seminascosta dalla vegetazione. Ma anche onduline di cemento amianto in quantità e ormai degradate, la cui pericolosità (legata alla volatilità delle microfibre), è nota a tutti”.

Poi ancora, macchinari in disuso, materiali elettronici abbandonati, vetro in lastre, addirittura un'intera piazza di qualche città é stato abbandonato in questo luogo a fianco dalle Strada Statale Flaminia alle porte di Spoleto, trattasi dei blocchi moniti i di basalto rimossi evidentemente da qualche ditta. 

Insomma, un intero campionario merceologico di rifiuti, scoperto dai volontari del WWF di Perugia, i quali hanno segnalato la cosa al nucleo delle Guardie che stanno provvedendo a relazionare le autorità competenti. 

Vista l'origine dei rifiuti, la tipologia, pericolosità e la continuazione nel tempo di questi abbandoni da parte di ignoti, potrebbe ravvisarsi anche l'esercizio abusivo di discarica abusiva o smaltimento illegale di rifiuti. 

Una situazione di estremo pericolo che i volontari del WWF hanno già segnalato ai Carabinieri Forestali e ai competenti uffici del Comune di Spoleto affinché disponga con ordinanza motivata la rimozione di detriti rifiuti in danno del proprietario della particella catastale assegnando un tempo congruo per la loro rimozione è in difetto di volere comunque procedere con i poteri sostitutivi tipici della pubblica amministrazione addebitando poi le spese di bonifica e smaltimento rifiuti in danno del proprietario.



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I commenti dei nostri lettori

Moreno angeli

5 anni fa

Le pietre di basalto viste nella parte finale del video sembrano quelle di piazza pianciani(spoleto) .Non vorrei sbagliarmi ma se fossero qulle sono lì da quasi 20anni.Possibile che nessuno se ne sia accorto prima? O il prosciutto agli occhi era troppo spesso o le bustarelle ancora corrono a "tutto spiano".

Diogene

5 anni fa

I VAGONI ESSENDO DEGLI ANNI TRENTA POTREBBERO ESSERE RESTAURATI ED ESPOSTI LUNGO LA SPOLETO/NORCIA ? E' UN'IDEA, NON SO SE CONCRETAMENTE REALIZZABILE.

L'altro commento

5 anni fa

La scoperta di una discarica di tali dimensioni è un fatto gravissimo che coinvolge ogni cittadino spoletino nell'avere le sue colpe! Infatti, è impossibile che in tanti anni nessuno si sia accorto del verificarsi di una tale inciviltà. Inciviltà che non scagiona nessuno, neppure le autorità comunali chiamate a vigilare attentamente su quel che accade nel territorio. Altroché vantarsi di essere dei naturalisti! Molti di essi si sentono naturalisti solo quando si tratta di opporsi allo sviluppo e al progresso,(la costruzione di un svincolo stradale, di un elettrodotto, di una funicolare), perché gli rovina l'aspetto panoramico di cui godono dall'abitazione in cui risiedono! È ora che la smettono di dire delle fesserie in nome della salvaguardia della natura. solo perché quel che si fa lede al loro egoismo. Non è contro il progresso che essi devono lottare, bensì collaborate per cercare di evitare che si ripetano fatti genere. Fatti che li rende complici per la loro cecità!

Francesco

5 anni fa

Gli Sherlock Holmes perugini non sono riusciti a scoprire a quale società sono appartenuti i vagoni degli anni trenta.... Forse sono della Ferrovia Centrale Umbra...

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