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Eccellenza e Promozione, scandalo Cru: beffate Clitunno e Superga 48
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Eccellenza e Promozione, scandalo Cru: beffate Clitunno e Superga 48
Ripescate in Eccellenza l'Ellera e in Promozione Ripa e Todi, che ha chiuso il campionato con un punto in meno degli spoletini. Lo sport del territorio penalizzato senza alcuna giustificazione sportiva
Una videoconferenza per annunciare il più grosso “pateracchio” del calcio umbro. Osannato da certa stampa perugina legata al potere, ma pur sempre un “pateracchio”. Così il presidente del Comitato regionale umbro Luigi Repace (nella gallery) ha annunciato la ripartenza del calcio in Umbria dopo la stagione del Covid-19. Il presidente ha incontrato in videoconferenza le società umbre, annunciando quelle che saranno le richieste che il Cru avanzerà alla Figc per l’approvazione. Richieste che non tengono in alcun conto di quanto deciso dal Consiglio federale della Figc, che aveva deciso di far retrocedere l’ultima dell’Eccellenza. Ma il dottor Repace e il suo consiglio, non si sa se seguendo l’oracolo di Monte Malbe o quale altro criterio, hanno deciso di ampliare l’organico a 18 squadre ripescando la squadra perugina che ha totalizzato solo 11 punti in 23 partite, l'Ellera, e non di promuovere la migliore seconda della Promozione: la Clitunno. La squadra del patron Carlo Pacifici (nella foto) aveva tre punti di ritardo sul Massa Martana, ma sette partite e uno scontro diretto al “Conte Rovero” contro il San Venanzo. Insomma, invece di premiare il merito si è tutelata la mediocrità.
Ora, è vero che Ellera è cinque volte Campello sul Clitunno, ma in questo modo si calpestano i principi più elementari dello sport: la competizione, l’agonismo e, soprattutto, il merito. Tant’è. In Eccellenza salgono così Branca e Massa Martana, prime della classifica cristallizzata al momento del lockdown, mentre in Promozione vanno Pierantonio, Ripa, C4 e Terni Est. Ed anche in questo caso, un’altra spoletina si ritrova maldestramente esclusa dai giochi: la Superga ’48.
Nella stagione 2020/2021, l’organico della Promozione viene ampliato da 32 a 36 squadre e, oltre alle vincitrici dei quattro gironi, sarebbero dovute salire le due migliori seconde classificate, come previsto al momento del varo dei campionati. La vittoria della Coppa Italia avrebbe dato solo la precedenza su eventuali ripescaggi e non la promozione diretta. Nella speciale classifica delle migliori seconde, davanti al Ripa (49 punti) ci sarebbero sia la Grifo Sigillo (50 punti), sia la Superga 48 (49 punti ma con miglior differenza reti) mentre il Todi, che è arrivato secondo nel girone D, sarebbe ultima con 48 punti. Nel girone B il Magione e il Ripa sono a pari punti a quota 49. La Superga ’48, rispetto al Ripa, pur avendo terminato il campionato a pari punti può contare su una vittoria in più e su una miglior differenza reti (28). Numeri incontrovertibili, ma non per Repace e i suoi sodali, che non hanno neppure tenuto conto dell’algoritmo: in questo caso sarebbe passata la Grifo Sigillo.
L’unica spiegazione è che il Todi ha vinto la Coppa Umbra. Ma anche la Superga ’48 aveva alzato il trofeo lo scorso anno e non era stata ripescata. Insomma, Ripa e Todi hanno goduto di un trattamento privilegiato. Danneggiando non solo la Superga ’48, ma l’immagine dello sport in generale. L’unica via di uscita è un ricorso alla Corte d’Appello Federale e, se non dovesse dare i risultati sperati, l’arbitrato del Coni che si può appellare tramite la giustizia ordinaria. Ma Clitunno e Superga ’48 vorranno spingersi a tanto? Il “pateracchio” c’è stato e rimarrà a futura memoria.
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