sport

Spoleto, ancora una settimana di passione

 

Biancorossi in attesa di conoscere il proprio destino. La Clitunno non commenta. Amarezza Superga '48 per la mancata promozione

 

Decidere tutto per non decidere nulla. È un verdetto in chiaroscuro per le squadre spoletine e del comprensorio quello che arriva dall’interminabile Consiglio di Lega Dilettanti. Alla fine è passata la proposta di far retrocedere solo una squadra dall’Eccellenza e quindi già questo non è un punto a favore per i biancorossi della Principessa Norah Bint Al Saaud. In tutta Italia, quindi, le prime in classifica dell’Eccellenza (in questo caso la Tiferno Lerchi) verranno promosse in serie D e le ultime retrocederanno in Promozione. Nessun'altra squadra, invece, retrocederà dagli altri campionati umbri, e le prime in classifica saranno promosse. Morale della favola? In Promozione, la Clitunno ad oggi non sarà ripescata, nonostante sette gare da disputare e tre soli punti da rimontare. Lo stesso dicasi per la Superga ’48, che aveva ben 12 punti di distacco dalla quinta classificata ed era a soli tre dalla C 4 Foligno con sette gare da disputare e l’ultima partita da affrontare all’Ivo Rutili proprio contro i biancazzurri. E’ stata quindi premiata la linea del presidente del Comitato Umbro della LnD, Luigi Repace, da sempre strenuo sostenitore del no alle retrocessioni. Sino a ieri, invece, la Figc dava quasi per certa la possibilità di altre retrocessioni sia dall’Eccellenza che dalla Promozione. Insomma, le seconde sono state trattate alla stregua delle penultime in classifica. E questo è un duro colpo alla legge dello sport perché si premiano società senza alcuna velleità né progetti per penalizzare chi, invece, aveva tutte le carte in regola per ambire al salto di categoria.

Lo Spoleto può sperare – La società biancorossa dovrà attendere sino a mercoledì prossimo per sapere quali saranno le modalità di assegnazione dei punteggi tra le 28 seconde classificate dei gironi di Eccellenza per stabilire un roster che comprenda le migliori otto e la nona che dovrebbe uscire dalla Coppa Italia. Competizione che, tra l’altro, non è giunta neppure alle fasi finali. Max Pincione, il braccio esecutivo della Principessa, ed il diesse Alberto Del Frate sono comunque cautamente ottimisti. Ci sono tante società di serie D sull’orlo del baratro e altre che, per sopravvivere, si fonderanno tra di loro. In questo modo, si dovrebbero liberare parecchi posti in organico e, messo come paletto il criterio delle quattro retrocessioni, le eventuali ripescate saranno scelte prima di tutto tra le migliori seconde. E lo Spoleto, con tre soli punti da recuperare in sette partite, avrebbe potuto giocarsi tutte le carte.

No comment – Solito fair play anglosassone, invece, in casa della Clitunno. Si aspetta che il Cru decida ufficialmente se ripescare l’Ellera, e se così fosse non potrebbe altrimenti definirsi una stortura, per esprimere una posizione ufficiale. Di fatto, la migliore seconda dei due gironi di Promozione è la squadra del patron Carlo Pacifici.

Amarezza. Quella che si respira in casa Superga ’48. “Essere trattati come fossimo la penultima – dice il trainer Carlo Mollaioli, ribattezzato il Guardiola dei poveri -, considerando che la scorsa stagione, pur avendo vinto la Coppa Italia, non siamo stati ripescati, ci riempie di grande amarezza e sconcerto. Non fosse altro per il fatto di dover disputare ancora sette partite ed avere uno scontro diretto proprio all’ultima giornata contro la C4 Foligno, che aveva solo tre punti in più di noi”. Ma le speranze restano accese. Almeno sino a mercoledì. Poi, come in “Sangre y Arena”,il grande romanzo di Vicente Blasco Ibáñez, il clima del calcio dilettantisco umbro potrebbe essere quello della corrida in cui perse la vita il grande torero sivigliano Manuel García Cuesta, ribattezzato dai suoi beniamini “El Espartero”.



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