sport

Ducato e l'enigma Brevi

 

L'allenatore tentato dalla serie C insieme al fratello Oscar. Fausto Ricci in pole per la panchina

 

Più vuota e silenziosa, e anche più povera e incerta. Però l’Eccellenza parte. E con essa anche la Ducato, che prova a rimettersi in gioco con ambizioni e programmi totalmente differenti rispetto a quelli sventolati in questa stagione  “azzoppata”, ma non raggiunti. Resterà la “troika” Santirosi-Costa-Ferroni a garantire il carburante finanziario per affrontare la stagione, ma con un budget ridotto del 50 per cento rispetto a quello dell’ultima stagione. E, chi vorrà restare, dovrà accontentarsi di rimborsi dimezzati che fanno il paio con i due mesi decurtati a causa della maledetta Pandemia. Il primo nodo da sciogliere è quello relativo alla panchina. Da Ezio Brevi si attende una risposta entro martedì quando i vertici della società si riuniranno per gettare le basi in vista del prossimo campionato. Le voci che davano la squadra a rischio retrocessione sono totalmente infondate. Il Cru della Figc, tramite il suo segretario Valerio Branda, ha fatto trapelare che potrebbero esserci una o due retrocessioni al massimo.

Tutto dipenderà se il format sarà a 16 o a 18 squadre, con le prime due dei gironi di Promozione promosse. L’uomo di Milano, nato per caso a Roma, è di fronte ad una scelta di vita. Che potrebbe portarlo insieme alla famiglia molto lontano da Spoleto insieme al fratello Oscar Arnaldo, che quest’anno è riuscito nell’impresa di salvare l’Olbia in Lega Pro. Voci di mercato darebbero il neo promosso Bitonto in trattativa con Brevi senior per sostituire Roberto Taurino sulla panchina. Ma, se la trattativa non dovesse andare in porto, Ezio resterebbe a Spoleto e, in quel caso, rinnoverebbe l’accordo con la Ducato anche per il prossimo campionato. La società gialloverde blu, però, si sta guardando intorno. Il profilo del sostituto è già tracciato: Fausto Ricci. Per lui, si tratterebbe di un ritorno dopo la non felice esperienza di un paio di stagioni orsono. Ricci avrebbe a disposizione “la meglio gioventù” con un gruppo di fedelissimi.

In partenza, con destinazione C4, ci sono Cavitolo e  Cardarelli. Da verificare, invece, le posizioni di Kola, capitan Quaglietti e Piantoni. Una cosa è certa: l’obiettivo del prossimo campionato dovrà essere una tranquilla salvezza. Centrata con una squadra quasi totalmente “made in Spoleto” e con i giovani cresciuti in quella miniera dalle pepite d’oro qual è il vivaio del presidente Zicavo. La prossima settimana si inizierà a scrivere il futuro.



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