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Cercasi nuovo gestore per il canile comunale 'La Casa di Buddy”

 

Avviata la gara: ecco come partecipare e i servizi richiesti

 

Il Comune è alla ricerca di un operatore a cui affidare, per due anni, la gestione del canile comunale “La Casa di Buddy” situato in località Colle Marrozzo. Le istanze da parte dei soggetti interessati dovranno pervenire tramite la piattaforma telematica “Mepa”. L’appalto verrà aggiudicato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. L’importo posto a base di gara è pari a 208.780 euro.


 Il vincitore sarà tenuto a tenere il canile aperto al pubblico dal lunedì al venerdì (almeno 5 ore al giorno di cui due di pomeriggio), il sabato (5 di cui due di pomeriggio) e la domenica (minimo 2). A fare la differenza, in fase di valutazione, sarà anche la capacità di valorizzarlo attraverso l’organizzazione in collaborazione con il Comune e l’Usl Umbria 2 di manifestazioni “di raccolta fondi” e di numerosi progetti didattici rivolti al mondo della scuola “ai fini di un’effettiva educazione degli alunni in materia di etologia comportamentale degli animali e del loro rispetto, di sensibilizzazione sul fenomeno del randagismo e sull’importanza della sterilizzazione preventiva”. 

 

Tra le altre attività che dovranno essere espletate, si legge nel testo dell’avviso consultabile sul sito dell’Ente, rientrano inoltre il “recupero e l’accoglienza dei randagi”, il “trasferimento dal rifugio a strutture sanitarie certificate dei cani che ne abbiamo urgenza o necessità (ad esempio ambulatori veterinari, centri diagnostici specialistici, ospedale veterinario universitario)”, “il potenziamento del servizio di pubblicità e comunicazione finalizzato all’incremento delle adozioni dei cani attraverso il web e i media, compresa l’adeguata gestione delle pagine social già in essere” nonché la manutenzione ordinaria e la pulizia delle aree verdi e degli impianti idrosanitari e termoelettrici, delle coperture, degli arredi, delle tinteggiatura delle pareti interne ed esterne, delle recinzioni perimetrali e dei box, dei teli ombreggianti su box e delle reti perimetrali, delle cucce, dei cancello di ingresso, della bacheca e del gazebo, dei sistemi di smaltimento dei reflui e delle deiezioni, della fontanella e degli allacci idraulici. Tutte le informazioni sono disponibili qui.



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I commenti dei nostri lettori

Spoletino

6 anni fa

Ma come si può immaginare di costruire un canile comunale in una zona della cittá censita ad alto interesse agricolo e paesaggistico, addirittura a ridosso dell'antica via Francigena, la Via di San Francesco, unico cammino, a piedi o in bicicletta, per raggiungere Spoleto per poi continuare fino a Roma ( la via di Roma), meta quotidiana di decine di turisti provenienti da tutto il mondo che quando passano davanti al canile si tappano il naso per il malsano odore che una concentrazione di così tanti poveri animali emana. Non sarebbe più dignitoso per gli stessi animali per accudirli al meglio e per l'immagine della cittá organizzare un canile più moderno e funzionale spostandolo in un'altra zona del vasto territorio comunale, destinando l'attuale area a quanto possa avere attinenza con l'antica gloriosa storia di Spoleto e della sua Via Francigena, considerata, nei secoli, un "cammino dello spirito e del corpo"?

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