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Spoleto, Del Frate ci ripensa e torna a fare il diesse

 

 

Stavolta sì, il ritorno di Alberto Del Frate nel ruolo di diesse è cosa praticamente fatta. Uno Spoleto diviso in due, in tre, o chi lo sa. Uno Spoleto con anime diverse e diverse aspirazioni: c’era chi premeva e chi preme ancora (l’allenatore Cristiano Gagliarducci) per lavorare solo con collaboratori non spoletini, ed in particolare laziali. Ed ecco allora spuntare il nome di Walter Pelle, che aveva iniziato la stagione con il Pro Cisterna. 


Dall’altra il duo dei fratelli Max e Alex Pincione, gli uomini più fidati della principessa Nourah Al Saud, che non hanno mai interrotto i contatti con il direttore sportivo di casa. Nonostante quella fuga precipitosa ai primi di settembre per mancanza di chiarezza sul suo ruolo e, soprattutto, per l’ingombrante presenza di Gianfranco Multineddu. Sullo sfondo, una proprietà anomala. Forse poco interessata o forse no. Che si è fidata ed affidata a quest’ultimo finanziando un mercato di riparazione semplicemente fallimentare, nonostante i soldi spesi tra ingaggi e procuratori vari. Ora la Principessa, o chi per lei, ha capito che bisogna risollevare le sorti dello Spoleto attenendosi alle regole del fair play finanziario. Però, senza tentare un colpo di genio sarà complicato: bisogna rimettere in moto un circolo virtuoso, costi quel che costi. Per ora resta il circolo vizioso. Spese fuori regola, molti problemi tecnici, l’allenatore Gagliarducci lanciato nell’impresa più difficile. L’uomo di Colleferro aveva preparato la riscossa contro l’Assisi-Subasio, poi sono usciti i limiti di personalità e di qualità di questo Spoleto. E Del Frate dovrà cercare di correggere in corsa il difetto strutturale che la squadra ha messo a nudo in maniera imbarazzante in queste ultime partite: l’assenza di un uomo d’area di rigore. Partendo dal presupposto che gli attaccanti sin qui a disposizione non lo erano: da Luparini a Missaglia, il cui destino potrebbe non essere più segnato come sembrava qualche giorno fa.

 ATTACCANTE CERCASI- Del Frate, in linea di massima, ha accettato la proposta di Max Pincione, che lo vede come figura in grado di rianimare una piazza apparsa sfiduciata e disillusa dalla china che hanno preso gli eventi. Il diesse in pectore sta già lavorando sull’identikit del prossimo centravanti. Dalla sua agenda è spuntato il nome di Andrea Antonaci,32 anni, un globtrotter del mondo pallonaro avendo vestito, fra l’altro, le maglie del Bisceglie, del Trento e della Copparese. Il giocatore è reduce da un infortunio da cui si è comunque ripreso. Intanto, contro il Gualdo-Casacastalda la coppia d’attacco sarà quella tra Veneroso e Luparini, sin qui più prolifica ed affidabile.



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