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Super Russo, che sveglia alla Ducato!

 

 

Rimontare non può diventare una regola. Soprattutto quando occorrono sforzi immani come in occasione della partita di domenica scorsa. E così, contro il San Sisto, finita ancora una 


volta in svantaggio (0 a 2), la Ducato non è riuscita a recuperare il risultato ed ha lasciato i tre punti agli ospiti che hanno legittimato il 3 a 1 finale. E allora: non si vive soltanto di 3-5-2, c'è anche altro in questo calcio, al di là degli schemi, dei moduli e delle apparenze. Il tridente è ormai un'idea che al Capitini evapora dopo un battito di ciglia, entra in campo nelle sensazioni ch'esista e poi diventa altro. Diventa un football che Brevi abbraccia per lasciarsi alle spalle gli esperimenti post sosta natalizia. "Sconfitta meritata - dice l'uomo di Milano nato per caso a Roma -. I nostri avversari hanno giocato ad un altro ritmo. Il mio metro di valutazione rimane il lavoro della settimana e su questo non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi. Ma in queste due partite abbiamo avuto un calo mentale su cui dovremo riflettere molto nei prossimi giorni". La Ducato fa un passo indietro, anche dal punto di vista del gioco. Il San Sisto di Riberti, allievo del mitico "Chiodo" Roscini, gioca la difesa a quattro, un sistema contro il quale la Ducato incontra qualche difficoltà. Protagonisti della vittoria biancazzurra Russo, autore di una doppietta e Ceccomori, decisivo nei primi due gol quando ha servito due centri lussuosi. Brevi, invece, ha dovuto rinunciare a Carsetti e Pergolesi, entrambi infortunati, che in partite come queste avrebbero fatto veramente comodo. Sulla corsia di destra è rientrato Skana dopo l'intervento al setto nasale, ma il difensore albanese non ha ancora il passo giusto. La Ducato ha provato subito a fare la partita, mentre il San Sisto ha chiuso tutti gli spazi ed è ripartito in contropiede. Un copione che ha portato gli ospiti in vantaggio alla mezzora: palla persa dalla Ducato a centrocampo, lancio di Trinchese per Ceccomori che centra teso in area: Russo, con un colpo di tacco, beffa Lillacci. Russo è stato un problema per la difesa di casa sin dai primi minuti. E, dopo il vantaggio, ha trovato anche il gol del raddoppio su azione d'angolo battuto dalla sinistra dal solito Ceccomori: la "spizzata" del centravanti anticipa la contraerea spoletina e mette la palla nell'angolino alla sinistra di Lillacci. A riaprire la partita (43'), la mano galeotta di Fiorucci sul tiro di contro balzo di De Cristofaro. Rigore solare. Sul dischetto va Tomassoni, ma De Marco ci arriva e devia contro il palo. Da dietro irrompe De Cristofaro che ribadisce in rete. Prima del riposo, il San Sisto può fare ancora male, ma Radici si immola su Hysenaj salvando in scivolata.
TROPPA CONFUSIONE - Nella ripresa, la squadra gialloverdeblu è tornata in campo nervosa, senza riuscire a mettere in grandi difficoltà il San Sisto. Che già nei primi minuti è andato vicino al tris, ancora con Ceccomori, il cui tiro è stato stoppato dalla traversa. La Ducato ha continuato ad attaccare a testa bassa, senza ragionare, con molta confusione. Brevi ha provato a cambiare gli interpreti a centrocampo inserendo Moretti per capitan Quaglietti. Ma il risultato non è migliorato come nelle aspettative del tecnico. Ci hanno provato dapprima Cavitolo (7'), sul centro dalla destra di Moretti, poi Tomassoni (9') che, servito da un assolo di Kola (giornata grigia la sua) si è fatto respingere il tiro dalla schiena di un difensore. La Ducato si è vista spuntare una freccia velenosa al suo arco dopo dieci minuti della ripresa, quando Cardarelli è stato espulso senza apparente giustificazione dietro segnalazione del guardialinee. Alla ricerca del pareggio, la squadra di casa si è esposta al rischio del contropiede. Ed infatti, alla mezzora il San Sisto ha chiuso in cassaforte la vittoria: lancio di Russo sulla sinistra per Brescia e Barbetta gli dà il via libera verso la porta con un improbabile colpo di tacco. Il tiro ad incrociare termina laddove Lillacci non può arrivare. C'è ancora tempo per l'espulsione di Riberti dalla panchina e quella di Skana per doppia ammonizione. Se questa è la qualità degli arbitraggi che arrivano dagli scambi, meglio tenersi quelli umbri.
DUCATO (3-5-2): Lillacci, Skana, Barbetta (35'st Callegari), Pazzogna, Radici, Quaglietti (1'st Moretti), De Cristofaro (32'st Giuliacci), Emili, Cavitolo, Tomassoni, Kola. A disp: Desideri, Bradley, Romani, Terenzi, Panico, Cardarelli. All. Brevi
SAN SISTO (4-2-3-1): De Marco, Convito, Stella, Fiorucci, Trinchese, Piccioli, Benda, Ceccomori, Russo, Hjsehaj (18'st Brescia), Tiradossi (19'st Scarabattoli). A disp: Heunko, Fringuelli, Cicero, Milletti, Siena, Pelliccia. All. Riberti
Arbitro: Terribile di Bassano del Grappa.
Reti: 30'pt e 35'pt Russo, 44'pt De Cristofaro, 30'st Brescia
Note: 10'st espulso Cardarelli dalla panchina, 35'st espulso l'allenatore del San Sisto Riberti, 45′ st espulso Skana per doppia ammonizione.



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