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CLITUNNO DISTRATTA E L'AMERINA LA FERMA SUL PARI (3 A 3)

 

 

Ci sono partite che per quanto le si possa giocare all’infinito restano prigioniere del loro destino. Impossibile cambiarne la storia. Come se il risultato fosse già scritto. E così la Clitunno si ritrova ferma. Bloccata da un’Amerina non certo la quintessenza dell’estetica calcistica, ma cinica e tosta. Un pari che frena i biancazzurri nella loro corsa contro il Massa Martana, ora a tre punti grazie alla vittoria (3 a 1) in rimonta a Montefranco. 


Per fotografare l’andamento della partita basta riguardare il duello personale di Kerjota con la porta ospite, quando la Clitunno era in vantaggio per 2 a 1: traversa colpita in pieno dopo un lussuoso triangolo con Conti. Tutto questo al 17’della ripresa. Poi, inesorabile, la nemesi del gol mancato gol subìto, si è abbattuta sulla Clitunno in appena tre minuti. Su un disimpegno corto di Pinchi, la palla è capitata sui piedi dell’attaccante ospite più pericoloso: quel Cirillo che, diversi anni fa, giocava con la Primavera dell’Udinese. Tiro a giro dal limite e palla nell’angolino alla destra di Cimarelli. Può capitare, ma non dovrebbe. E quando Gjinai, sul lancio del suo “gemello del gol” Kerjota (24’), si è liberato del suo francobollatore e, dalla lunetta, ha scaricato un destro di potenza e precisione, la Clitunno si è illusa (ed ha illuso i suoi tifosi) di avere nuovamente la partita tra le mani. Ma è stata nuovamente punita (30’) da un’amnesia collettiva sulla quale Giusti avrà molto da pensare: palla persa ingenuamente a centrocampo, lancio per Leonardi dalla tre quarti destra e difesa biancazzurra completamente immobile in una posa da presepe, nella convinzione che il centravanti ospite fosse in fuorigioco. Errore imperdonabile per una squadra che aspira al primato. Leonardi, infatti, non si è fatto pregare ed ha infilato Cimarelli, assolutamente inerme. Anzi, il portiere di casa ha persino salvato il risultato, quando il solito Cirillo ha messo sulla testa di Proietti un pallone sul quale c’è scritto:”basta spingere”. Ma sarebbe stata una beffa atroce.

SVOLTA TROTTI – Il merito dell’Amerina è la giusta sintesi tra una Clitunno disarmante in fase difensiva e la discreta predisposizione dello scacchiere ospite ordinato e ben miscelato. Con in più un Cirillo che quando si accende diventa devastante. La Clitunno è partita con il freno a mano tirato. La prima occasione è stata in favore degli ospiti (7’): corner di Cirillo dalla sinistra e stacco di Pinzaglia che manda il pallone di poco sul fondo. I brividi per i padroni di casa non finiscono qui, perché al 13’ Cirillo scatta sul filo del fuorigioco e tira: Cimarelli respinge di piede, Rossi va sulla ribattuta e la palla viene ancora intercettata da un difensore della Clitunno (in maglia arancione) prima della linea. Un campanello d’allarme pericoloso, perché al 23’ l’Amerina va in vantaggio: l’arbitro non vede un fallo di Leonardi su Rosi ed il pallone viene deviato in corner. Sul “regalo”, però, vuol metterci la firma anche la difesa di casa che respinge corto. Il colpo di biliardo è di Cirillo, che dalla sinistra incrocia nell’angolo opposto. La sveglia degli uomini di Giusti suona solo dopo la mezzora (33’): Conti, che schierato da “falso nueve” non delude le attese, solo davanti al portiere viene platealmente spinto in area da Pinzaglia. “Rigore quando arbitro fischia”,avrebbe detto il mitico Boskov. Quello di Mammoli è rimasto senza fiato. La Clitunno, più frastornata che arrabbiata, trova il pari con una invenzione del solito Gjinai (35’): punizione pennellata da oltre trenta metri sulla sinistra e Paolucci, un po’ troppo fuori dalla linea di porta, viene “uccellato” sul secondo palo. Il break della Clitunno è micidiale: Kerjota dalla destra pesca sul fronte opposto dell’area Conti, che incrocia alla perfezione come solo i grandi punteri sanno fare. Messaggio per Giusti? Assolutamente sì. In casa, pur rischiando, non può tenerlo a scaldare la panchina. Il primo tempo si chiude con ben altre premesse e promesse, che la Clitunno non riesce a mantenere con un finale all’insegna del più puro autolesionismo.

KERJOTA A PARMA – L’unica consolazione della giornata arriva dalla notizia dello stage che vedrà impegnato Kerjota con la Primavera dei Ducali da domani (10) sino a mercoledì. Sul “Peter Pan” biancazzurro ha messo gli occhi il diesse Daniele Faggiano, dietro la segnalazione dell’osservatore folignate Stemperini. Se l’attaccante dovesse superare il provino, parteciperà alla Viareggio Cup. Un sole tiepido. Meglio di niente, no?

CLITUNNO: Cimarelli, Pinchi (41’st Santoni), Salvucci, Rosi, Lucentini, Baldoni (31’st Bucciarelli), Paci, Cavadenti, Kerjota, Gjinaj, Conti (31’st Calamita). A disp: Mariani, Cuna, Scavazza, Scarabottini, Rossi, Borraschini.  All. Giusti

AMERINA: Paolucci, Bulletta, Moscatelli, Proietti, Pinsaglia, Brugnoletti, Nori, Babucci (10’st Gentileschi), Leonardi, Cirillo, Rossi (41’st Silveri). A disp: Canepone, Nulli Costantini, Trabuio, Miliacca. All. Trotti

Arbitro: Mammoli di Perugia

Reti: 26’pt Cirillo, 37’pt Gjnai, 38’pt Conti, 20’st Cirillo, 21’st Gjnaj, 30′ Leonardi.

Note:  Ammoniti: Brugnoletti , Gjinai , Leonardi . Angoli: 4 a 5. Rec. 2’ e 3’. 



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