Quando il traguardo è a un passo, la mente sgombra non fa sentire neppure l'effetto dell'acido lattico. E la Clitunno vede materializzarsi questa finale di Coppa Italia. Contro il F.C. Castello basterà un pari, ma la filosofia di un allenatore come Giusti rifugge questi calcoli opportunistici. Il Conte Rovero sta diventando un po' come la Zemanlandia dei vecchi tempi:
vince chi segna un gol in più rispetto all'avversaria. Ma il 2 a 1 dell'andata non è un risultato che può far prendere sotto gamba la squadra di Mezzanotti, che ha gamba e cifra tecnica per tentare il ribaltone. "È sicuramente una tra le squadre più forti che abbiamo incrociato in questa stagione - dice il tecnico biancazzurro -. Servirà una prestazione di qualità. Non credo che ad un Castello già rassegnato. Tutt'altro". La Clitunno dovrà fare a meno degli squalificati Bucciarelli, a segno all'andata insieme a Kerjota, e Lucentini.
Questa dunque la probabile formazione.
CLITUNNO: Mariani, Cuna, Campana, Salvucci, Baldoni , Rosi, Gjinai, Paci, Boraschini, Cavadenti, Kerjota. All. Giusti.
Arbitra Agro' di Terni ( fischio d'inizio ore 14,45).
Nell'altra semifinale si affronteranno Pievese e Branca (1-2 il risultato dell'andata).
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