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Ripartono il 7 febbraio le attività del Cantiere Oberdan: ospite d'onore il percussionista Hong-Gie Kim

 

Con lui sul palco anche l'associazione 'Bisse'. Il 14 marzo in scena la danza con 'Wonderful World'

 

Dopo una lunga pausa di interruzione delle attività del Cantiere Oberdan dovute a lavori per la sicurezza e messa in regola della struttura, l’ATS Cantiere Oberdan sono lieti di annunciare le riprese delle attività nell’anno 2020. Diverse le novità: al suo interno sono entrate le associazioni "La MaMa Umbria International", "L’Uovo di Colombo", "Immaginazione", "L’Eirca" e "Bisse", Contemporaneamente "Gruppo Danza" e "Il Borgo", che insieme


vogliono continuare a portare avanti un centro culturale interdisciplinare di aggregazione, partecipazione e formazione, rivolto alla comunità locale, in particolare alle giovani generazioni con uno sguardo attento all’internazionalizzazione e alle nuove tecnologie.

E’ stato rinnovato il nome in “Creative Hub Cantiere Oberdan – C.H.C.O.” con un nuovo logo e sito web, grazie alla collaborazione con due studentesse del Seoul Institute of the Arts, uno dei più prestigiosi Conservatori d'arte in Asia, un precursore nella globalizzazione delle arti coreane e nella creazione di nuove forme d'arte, le quali durante il mese di gennaio hanno realizzato il logo e aiutato nella creazione di nuovo materiale informativo.

Il rilancio avverrà il 7 febbraio alle ore 19.30 con un aperitivo e a seguire alle 20.30 il concerto "Cantiere Live". Ospite d’onore di questo concerto sarà il Professore di percussioni coreano Hong-Gie Kim del Seoul University of The Arts che sarà a Spoleto per una residenza artistica mirata a lavorare con i Bisse sulla messa a punto di alcuni brani di “Weather” composti dall’indimenticabile Liz Swados, compositrice e poliedrica regista americana.

"Weather", un progetto musicale sui cambiamenti climatici, fu presentato per la prima volta a Spoleto nel luglio 2014 durante il Festival dei 2Mondi e attualmente grazie alla collaborazione con il Comune di Spoleto, Bisse, La MaMa Umbria International, Ars Spoletium e il Seoul Institute of the Arts si stra lavorando per riportarlo in scena sul palco del Cantiere Oberdan nell’inverno 2020.

Il primo assaggio di questa nuova collaborazione sarà proprio il concerto del 7 febbraio, dove i suoni del gruppo spoletino si mescoleranno a quelli orientali  del percussionista coreano

Un altro importante evento in programma sarà il 14 Marzo con il progetto di danza "Wonderful World" di Arianna De Angelis Marocco e Sara Libori sull’identità condivisa. Un progetto che parla di noi, che ci interfacciamo con modelli di immagine e pensieri socialmente accettati e ci svendiamo per appartenervi. Siamo un’immagine ibrida, asettica. Siamo un collettivo di individui senza nome, con identità multiple e spesso irreali. "Wonderful World" è la realtà virtuale fatta di stereotipi e grandi bugie, un percorso di decostruzione, di liberazione, la ricerca della propria identità attraverso il contatto di pelle con pelle e occhi con occhi. "Wonderful World" è cercare la verità, intima, della persona, per radicarsi, ritrovarsi, tornare a respirare.

Anche questo evento sarà preceduto da un aperitivo alle 19.30 per poi proseguire alle 20.30 con la visione dello spettacolo di Danza. Per l’occasione nel corridoio del Cantiere sarà allestita la mostra personale “viaggi emozionali” dell’artista Maèl, che abbraccia l'idea dell'arte, del creare, in tenera età con un disegno fatto all'asilo che suscitò in lui emozioni forti, il suo percorso di studi si basa esclusivamente su questo decidendo poi di frequentare l'accademia di belle arti.

Queste opere esprimono i suoi viaggi consci e inconsci, sceglie di dipingere con i colori primari partendo dall'origine di tutti i colori, immergendo le mani e creando così altre cromie per poi aggiungere il bianco, che li avvolge creando luce propria in ogni opera. Chi guarda queste opere ha la possibilità di trovare, di vedere, di sentire, di percepire il proprio viaggio, guardando dentro le proprie emozioni, captando qualcosa del proprio sé che vuole emergere, Maèl dona la possibilità di guardare un'opera che appartiene a ogni essere umano. 

Entrambi gli eventi, del 7 febbraio e del 14 marzo saranno anche una occasione per una raccolta fondi a favore del Creative Hub Cantiere Oberdan e il suo sostentamento. Partecipare e sostenere la cultura e un centro a disposizione della città fa bene allo spirito e ci renderà cittadini attivi e partecipi della nostra città.

Per informazioni o prenotazioni:

cantiere.oberdan@gmail.com 



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