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DUCATO, IL PARI E' DI RIGORE: 1 a 1 IN CASA DELLA TRASIMENO
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DUCATO, IL PARI E' DI RIGORE: 1 a 1 IN CASA DELLA TRASIMENO
La “formica atomica” Tomassoni is back, ma non è l’unico. Anche il Nurejev di San Luca, al secolo Cardarelli, is back. E il suo è stato un rientro davvero dirompente. Dato per indisponibile sino alla vigilia della partita, l’attaccante si è procurato il rigore che ha salvato la Ducato dalla seconda sconfitta consecutiva in casa della Trasimeno. Ora però servono conferme. Troppe volte alla Ducato si sono illusi d’aver trovato la formula della felicità, per poi ricominciare da capo. E attenzione perché quella contro la Trasimeno
è una partita che sfugge a qualsiasi logica, in cui è successo di tutto e di più. Ad iniziare dall’infortunio capitato ad uno dei due assistenti (26’), il folignate Costantini, che ha costretto l’arbitro Bartolucci ad utilizzare i dirigenti delle due squadre in veste di guardialinee. Per continuare con le due espulsioni che hanno incendiato il finale di partita. Nel calcio, vale l’inesorabile legge della nemesi: all’andata la Trasimeno vinse su rigore a tempo quasi scaduto, dopo aver rischiato la sconfitta. Stavolta, la Ducato si è ripresa il “maltolto” sempre su rigore. A guadagnarlo, manco a dirlo, il solito Cardarelli che costringe al fallo Silvestri. Tutto questo al minuto 52 della ripresa. Nel marasma generale, Fratini dice qualcosa di troppo al direttore di gara che gli indica la via degli spogliatoi. Cosa che aveva fatto un minuto prima della fine della partita con Fattorini per doppia ammonizione. Sul dischetto, stavolta, non si presenta Cardarelli, ma Tomassoni. Palla da una parte e portiere dall’altra. Il pari toglie il groppo in gola ai gialloverdiblu, che per quantità e qualità di gioco espresso non erano stati inferiori ai lacustri. Passati in vantaggio (28’) sull’immancabile errore su palla inattiva: corner in area e colpo di testa sghembo di Barbetta che serve involontariamente Fiorucci: tiro e gol. Nel primo tempo, più Trasimeno che Ducato con Carsetti che rischia di fare harahiriservendo un assist al bacio a Bozic (28’), ma il portiere sbroglia la matassa deviando il tiro del centrocampista castiglionese. Più equilibrata, invece, la ripresa. Almeno sino al vantaggio dei padroni di casa. Solo a quel punto la Ducato si scuote e, dopo aver rischiato il raddoppio di Braccalenti(40’), una fulminante ripartenza mette Cardarelli in condizione di pareggiare: il suo tiro, però, si spegne di poco sul fondo. Poi, il pirotecnico finale con la Ducato che, ancora una volta, viene baciata dalla dea bendata. Parafrasando una nota massima: il calcio non crea e non distrugge, ma trasforma.
TRASIMENO: De Vincenzi; Antolini (10’stFratini), Silvestri; Gabrielli, Fiorucci, Moyano; Meattelli (10’st Miccio), Fattorini, Bozic (42’st Sacco), Poli, Braccalenti(45’st Vinagli). A disp. Rossi, Schiavolini, Guasticchi, Battistelli, Scarpini. All.Farsi
DUCATO CALCIO: Carsetti; Donnola (1’stRomani), Pergolesi (19’st Radici); Emili, Callegari, Barbetta (29’st Cardarelli); Cavitolo, De Cristofaro (19’st Piantoni), Kola, Tomassoni, Giuliacci (33’st Pazzogna). A disp. Lillacci, Bonacci, Panico, Moretti. All. Brevi
ARBITRO: Bartolucci di Città di Castello.
RETI: 28’st Fiorucci, 52’st (rig) Tomassoni
NOTE – Espulsi al 44’st Fattorini (T), 51’stFratini (T)
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