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SPOLETO, CHE FRENATA! L'ELLERA STRAPPA UN PUNTO ALLA CAPOLISTA
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SPOLETO, CHE FRENATA! L'ELLERA STRAPPA UN PUNTO ALLA CAPOLISTA
Col senno di poi è facile parlare di calcio. Ai tifosi biancorossi, nonostante questa assoluta verità, resta però il forte dubbio, o la certezza, che se lo Spoleto avesse sfruttato almeno una delle tre occasioni da gol costruite dopo il vantaggio ad inizio partita (14’) di Guatieri, l’Ellera sarebbe uscito a mani vuote dal “Palmieri”. Di queste opportunità, due le ha avute Missaglia nella ripresa. Ma la nemesi dell’ex Kiwobo, tagliato quasi subito,
si è abbattuta sullo Spoleto. E’stato infatti il centrale franco-africano a negare il raddoppio in un paio di occasioni: la prima (25’) subito dopo il gol del vantaggio, quando Veneroso, dopo una progressione in profondità, ha centrato un lussuoso pallone dal fondo sul quale il difensore è saltato più in alto di tutti deviando in corner. L’autentico miracolo, però, l’ex difensore biancorosso lo ha compiuto al 16’: assist al limite di Mortaroli per Missaglia e salvataggio sulla linea a portiere battuto. Due interventi per farsi perdonare la mezza topica compiuta in occasione del vantaggio dello Spoleto, che merita di essere raccontato: sciabolata su punizione dalla tre quarti di sinistra dello specialista Veneroso sulla quale lo stesso Kiwobo respinge corto di testa. Guatieri, abile a smarcarsi nell’area ospite, ha ricevuto palla e da posizione defilata sulla destra ha incrociato un diagonale imprendibile. Per tutto il primo tempo, la squadra di Gagliarducci non ha fatto passare neppure uno spillo davanti a Palanca. L’uomo di Colleferro ha smontato i suoi dogmi e con i pezzi ha costruito la gabbia per Pero Nullo ed Acatullo, che hanno girato alla larga di fronte al muro fisso di Lira Ferreira, schierato centrale al posto di Mechetti, e Scipioni. Unico fruscio in un pomeriggio senza un alito di vento, il tiro sghembo di Pettinelli dalla distanza (43’): roba da dimenticare. Nella ripresa, Fraschetti invita i suoi ad osare di più e Acatullo lo asseconda (5’) con un sinistro velenoso dal limite che costringe Palanca a sporcarsi le ginocchiere. Poi, sempre e solo Spoleto con Missaglia (12’) che va vicino tre volte al raddoppio: dapprima sugli sviluppi di un corner conclude sull’esterno della rete, quindi il già descritto tiro a botta sicura respinto da kiwobo sulla linea ed infine (23’) su un pallone rubato da Luparini a centrocampo, Priorelli è lesto ad aprire sulla sinistra per l’attaccante veneziano. Quest’ultimo fa tutto bene, ma la sua conclusione ad incrociare rimane sul piano intenzionale. Così, al primo errore su palla da fermo, lo Spoleto viene punito: Ayina (36’) calcia di potenza una punizione dal limite e la barriera biancorossa si apre come un tocco di burro davanti a Palanca che vede la palla infilarsi sul secondo palo. I biancorossi sono sotto choc e, prima della fine, vengono addirittura graziati da Finetti, che calcia alto appostato a centro area. Sarebbe stata una beffa indicibile. L’Ellera festeggia insperatamente e riaccende un lumicino di speranza in chiave salvezza. Per lo Spoleto, invece, pur condizionato da assenze importanti tra i fuori quota (nella foto Di Patrizi), un po’ di sana meditazione sulle ingenuità commesse non guasterà affatto.
SPOLETO (4-4-2): Palanca, De Paolis, Lira Ferreira, Scipioni, Menegat, Guatieri, Priorelli (28’st Mechetti), Di Patrizi, Veneroso (8’st Marinaro), Mortaroli (20’st Luparini;35’st Cisse), Missaglia. All. Gagliarducci.
ELLERA 4-4-2: Garbinesi, Ramilli, Kiwobo, Mattia, Pilonetto, Pettinelli, Giorgini, Guazzaroli, Finetti (41’st Lentini), Pero Nullo (7’st Ayina), Acatullo (36’st Fiorindi). All. Fraschetti.
Arbitro: Bartolucci di Città di Castello
Reti: 14’pt Guatieri, 36’st Ayina.
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