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La Ducato graffia in zona Cesarini
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La Ducato graffia in zona Cesarini
Si dirà: finchè c’è partita c’è speranza. La Ducato ancora una volta riemerge dall’abisso in cui è sprofondata per colpe sue e con le unghie risale le pareti impervie di una partita che se n’era andata altrove, lontana da tutto. Al “San Francesco “ di Assisi si riprende con gli interessi quello che aveva gettato via domenica scorsa contro la capolista Tiferno. Striscia positiva che si allunga a quattro gare, riagguantata la zona play out e salvezza diretta a tre punti.
Tutto è bene quel che finisce bene per la Ducato, ma va detto che l’Assisi Subasio ha buttato via il pari dopo essere rimasto in superiorità numerica per l’espulsione (doppio giallo) di Romani che rientrava proprio dalla squalifica. Nonostante l’assenza per infortunio di Donnola (lombo sciatalgia), Brevi ha potuto contare sulla prova solida dei due centrali Callegari e Barbetta che hanno tenuto il campo senza sbavature. Il Ducato del primo tempo gioca con leggerezza, consapevolezza, tranquillità e tutto gli riesce facile. Il vantaggio di Moretti ne è la dimostrazione: grande percussione centrale del centrocampista gialloverde, che scarica un gran tiro al limite (9’) sporcato dalla deviazione di un difensore di casa, il quale inganna Catarinelli. La Ducato legittima il vantaggio con altre tre azioni pericolose: un colpo di testa dello stesso Moretti (13’), una invenzione di Cardarelli che conclude da sinistra a destra dall’out (20’) con risposta prontissima del portiere di casa ed un destro velenoso di Tomassoni (35’) di poco fuori. Nella ripresa, la Ducato paga pegno alla condizione fisica non brillantissima di alcuni suoi uomini fondamentali per gli equilibri tattici. Tomassoni alza ben presto bandiera bianca, Cardarelli e Giuliacci devono stringere i denti sino alla fine. Poi, a complicare le cose ci si mette l’espulsione di Romani per doppio giallo (28’) e l’Assisi Subasio, otto minuti dopo, trova il gol su una invenzione in profondità di Stirati che serve Montanucci in area e Carsetti va per le terre. La partita si increspa, non ci sono più certezze. La Ducato rischia grosso su un corner che Francioni non capitalizza a dovere spedendo fuori (42’). Si dirà: finchè c’è partita c’è speranza e Cardarelli, all’ultimo minuto, sulla tre quarti spizza un pallone che Pergolesi difende sino al tu per tu con il portiere prima di gonfiare la rete per la vittoria che rinvigorisce nuove certezze tra i ragazzi dell’uomo nato per caso a Roma.
ASSISI SUBASIO (3-5-2): Catarinelli; Lolli, Calabretta, Francioni; Pastorelli (35’st Fedeli), Cirilli, Mastrantonio, Marchetti, Montanucci, Stirati. A disp.: Longetti, Fioretti, Bacilieri, Alunno, Capitini, Clemente. All. Grilli
DUCATO SPOLETO (3-5-2): Carsetti; Callegari, Barbetta, Romani; Moretti (37’st Skana), Giuliacci, Quaglietti (40’st Ammenti), Emili, Pergolesi; Tomassoni (12’st Pazzogna), Cardarelli. A disp.: Lillacci, Sabatini, Bonacci, Radici, Biccheri. All. Brevi
Arbitro: Frazza di Schio.
RETI: 9’pt Moretti (D), 36’st Montanucci (AS), 45’st Pergolesi (D).
Note: espulso al 28’st Romani (doppia ammonizione)
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