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A San Sisto lo Spoleto vuole ripartire alla grande
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A San Sisto lo Spoleto vuole ripartire alla grande
Ripartire. E’ questo l’imperativo categorico dello Spoleto, che dopo la netta sconfitta per tre a uno di domenica scorsa contro la capolista Narnese, è chiamato ad una prova di orgoglio nella delicata trasferta di San Sisto. Perugini che non navigano di certo in acque tranquille (terz’ultimo posto solitario), con solo otto punti all’attivo, e con una classifica che comincia a piangere .
E’ vero, lo Spoleto ha perso, ma il punteggio non rispecchia certo l’andamento della gara. Anzi, i circa seicento spettatori del “ Palmieri” di Bevagna, al triplice fischio finale, hanno riservato un applauso caloroso ai Festivalieri, perché non è certo una sconfitta che può far dimenticare le cose buone fatte finora dai ragazzi di mister Gagliarducci. A fine gara, le parole di capitan Ferreira, altra prova sontuosa la sua , sono state forti e chiare : “ Non cambia nulla, non sarà certo una sconfitta a modificare i nostri obbiettivi . Avremo perso qualche punto oggi, ma da qui alla fine lo Spoleto ci sarà “.
Certo ,però, se si vuol provare a vincere il campionato, o almeno lottare per i primi due, tre posti , qualcosina serve, soprattutto in avanti. Sia in peso che in centimetri. E domenica, in un campo al limite della praticabilità per la pioggia incessante , si è visto. Con i campi appesantiti che si troveranno da qui in avanti, una squadra tecnica come quella biancorossa qualcosa concede. E da qui a primavera, questo potrebbe fare la differenza.
Sicuramente, la società non resterà a guardare, e se servirà aggiungere qualche cosa per arrivare agli obbiettivi prefissati, non si tirerà certo indietro. Contro il San Sisto, sarà quindi una gara delicata, un testa coda da non sottovalutare, perché potrebbe essere lo spartiacque tra un campionato di vertice o uno da comprimari.
I biancazzurri perugini hanno un buon organico, e domenica scorsa sono stati beffati proprio sul finale (uno a zero) fuori casa, in un campo difficile come quello di Lama. In rosa ci sono uomini importanti per la categoria come Stella, giocatore esperto e di qualità, Brescia che per l’Eccellenza rimane sempre un lusso, e una batteria di fuoriquota di tutto rispetto. Serve una prova di orgoglio e carattere, e sicuramente lo Spoleto tirerà fuori dal cilindro i numeri giusti.
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