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Spoleto, il primato non è un sogno
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Spoleto, il primato non è un sogno
"Sogno o son desto?". E' questo che si chiedevano i tifosi biancorossi domenica scorsa al “Capitini” di San Giacomo dopo la roboante vittoria contro i cugini della Ducato. Un derby a senso unico, che ha visto i festivalieri travolgere la squadra di mister Brevi con un netto 3 a 0 che non ammette repliche. A San Giacomo, è stata la quarta partita consecutiva senza subire reti
per l’estremo difensore Cosimetti, e con i centrali Daleno e Scipioni che hanno fatto la voce da gigante lasciando solo le briciole agli attaccanti avversari. Che, oltretutto, rispondevano al nome di Kola e Cardarelli, non certo gli ultimi arrivati. In mezzo al campo, strepitosa la prova di Capitan Ferreira, a supporto di Guatieri e Veneroso, quest’ultimo sempre più leader di un gruppo che gira a meraviglia.
Vincere aiuta a vincere, diceva un vecchio saggio, e soprattutto crea entusiasmo aggiungiamo noi. Ed il folto pubblico di fede biancorossa sulle tribune del “Capitini" ne è prova tangibile. Ormai sognare è più che lecito, e la società , se c’è ne fosse bisogno, è pronta ad un ulteriore sforzo: la presenza in allenamento in questa settimana di “missile" Claudio Missaglia è un segnale forte.
Domenica, al “Palmieri" di Bevagna, arriva la lanciatissima Narnese di mister Sabatini, capolista solitaria, che insieme allo Spoleto è l’altra grande sorpresa del torneo. Anche i rossoblù arrivano allo scontro diretto dopo un derby , quello della provincia ternana contro l’Orvietana, con vittoria secca per 2 a 0. E, neanche a dirlo, con reti dei soliti Quondam e Rocchi.
La Narnese è squadra forte, solida in tutti i reparti, con giocatori del calibro di Cunzi ( portiere ex Ternana ) e capitan Silveri, bandiera e gloria rosso-blu. In mezzo al campo, il direttore d’orchestra è l'ex biancorosso Bagnato, in avanti la coppia dei sogni risponde al nome di Rocchi e Quondam.
Sarà partita vera, insomma, quella tra la prima e la seconda della classe. Tra due compagini ricche di storia e blasone, che darà lustro ad una giornata di Eccellenza umbra che si presenta scoppiettante.
Speriamo di assistere ad una gara vibrante, nella quale sarà sicuramente presente il pubblico delle grandi occasioni. L’unica nota negativa, però, è ancora una volta lo stadio, visto che anche domenica non si giocherà al Comunale di Spoleto.
La società, ma soprattutto questi ragazzi per ciò che stanno facendo, meriterebbero di tornare “a casa". Cosi come il pubblico di fede biancorossa, sempre più presente e più innamorato della Gagliarducci's Band. Speriamo che si trovi una soluzione politica, o meglio di buon senso, nel più breve tempo possibile , perché sia Spoleto come città che lo Spoleto calcio, si meritano una casa tutta loro.
Questa la probabile formazione.
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