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Clitunno inguardabile: il Viole sbanca il Conte Rovero di misura
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Clitunno inguardabile: il Viole sbanca il Conte Rovero di misura
Uno 0-1 che è un brusco risveglio per gli uomini di Giusti, ora chiamati subito a reagire
Mani nei capelli. Sono quelle che il tecnico della Clitunno Fabrizio Giusti si è messo più volte durante questa sfida ad alta quota contro il Viole, che ridimensiona i biancazzuri e rilancia la sua candidatura tra le big del campionato. La Clitunno deve fare mea culpa. Gioco lento, farraginoso e senza spunti tecnicamente
apprezzabili quello dei padroni di casa, che si sono fatti imporre quello degli ospiti. Se questa squadra vuole ambire al primato deve dimenticare, ed in fretta, quanto (non) ha fatto vedere davanti al proprio pubblico.
Per vedere un tiro che sia degno di sporcare il taccuino, la "torcida" campellina ha dovuto attendere la bellezza di 35', con Gjinai che colpisce l'esterno della rete da posizione favorevole. Prima era stato solo e sempre Viole a tenere in mano il pallino del gioco facendosi pericoloso con Ndedi (10'), la cui conclusione viene deviata da Cimarelli in corner, e poi (27') con Bacaro che conclude in maniera telefonata ed il portiere di casa respinge. In avanti, Conti, Kerjota e Gjinai brancolano nel buio, nonostante la giornata radiosa di fine estate: i palloni lunghi dalle retrovie diventano facili prede della difesa ospite. Manca la circolarità di palla e la pachidermica lentezza del centrocampo favorisce le ripartenze del Viole. Insomma, la Clitunno è come un pallone lasciato volare per errore: poco dopo si sgonfia.
E così il Viole, dopo essersi visto annullare (8') la rete del vantaggio per un fallo dubbio di Borrelli che semina il panico tra le maglie della difesa biancazzurra, nella ripresa gonfia la rete con Baglioni sull'azione avviata da quell'instancabile motore che risponde al nome di Ndedi: palla per Cristofani che serve in livrea il proprio compagno che la infila nell'angolino dove Cimarelli non può arrivare. Troppo flaccida la reazione della Clitunno, affidata al 33' ad un tiro di Calamita, che Giusti getta nella mischia al posto dell'impalpabile Santoni.
I padroni di casa, per onor del vero, un gol lo segnano pure. Ma l'arbitro Arcese conferma di non essere all'altezza della sfida ed annulla per un fallo dubbiosissimo di Gjinai. Il Viole potrebbe anche concedere il bis, ma Baglioni (43') su una ripartenza organizzata si fa ipnotizzare da Cimarelli. Un fuoco fatuo l'assalto finale della Clitunno, che prova a mettere il sale sulla coda al match inserendo il vivace Boraschini. Basta guardarsi allo specchio, o la Clitunno non vedrà mai il riflesso della promozione.
CLITUNNO: Cimarelli; Lucentini (33'st Stella), Campana (19'st Cuna); Salvucci, Bucciarelli, Rosi; Gjinaj, Santoni (19'st Calamita), Conti, Cavadenti, Kerjota (32'st Boraschini). A disp.: Mariani, Pinchi, Appolloni, Scavazza, Scarabottini. All.: Fabrizio Giusti
VIOLE: Mencarelli; Cristofani (20'st Silva), Galassi; Barbini, Porcu, Tourè; Bacaro (6'st Meschini), Baglioni, Borrelli (40'st Moretti), Ndedi, Palmieri (23'st Rinaldi). A disp.: Di Prisco, Fefè, Speziali, Mazzoli, Pantaleoni. All. Ramon Buffa
Arbitro: Arcese di Perugia.
Rete: 15' st. Baglioni.
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