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Scuole, anche “Spoleto Popolare” e “Alleanza Civica” intervengono sulla mancata assegnazione dei fondi a Spoleto
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Scuole, anche “Spoleto Popolare” e “Alleanza Civica” intervengono sulla mancata assegnazione dei fondi a Spoleto
“Città nel caos, terribile puzzle di scelte sbagliate del sindaco”
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei gruppi “Spoleto Popolare” e “Alleanza Civica” sul tema scuole:
“Dopo la scelta di rinunciare al finanziamento di 12 milioni di euro già assegnato alla città per la ricostruzione delle scuole Dante Alighieri e prato Fiorito, senza avere un serio piano alternativo di intervento, oggi apprendiamo che il Comune di Spoleto è stato completamente escluso dai finanziamenti messi a disposizione dal MIUR per l’adeguamento sismico e la messa in sicurezza delle scuole. Sarebbe però un errore pensare che questo derivi solo da sfortuna e che le richieste di finanziamento vengano governate solo dalla sorte.
Il bando per ottenere i finanziamenti, che potevano essere preziosi per molte scuole anche per interventi di minor importo, prevedeva specifici criteri per acquisire punteggi che sono stati completamente ignorati nella costruzione della domanda. Ciò che è accaduto appare una chiara conferma della totale autoreferenzialità con la quale si intendono gestire i procedimenti che presuppongono il confronto con altri enti ed in particolare con enti sovraordinati.
Quando si ripongono tutte le speranze in qualcosa la si dovrebbe gestire nel modo più accurato e realistico possibile , richiedere per Spoleto oltre il 30% dei finanziamenti posti a disposizione dal MIUR per quattro regioni, certamente non è nè ponderato nè realistico ! Così come non lo è inserire richieste per alcune scuole come la Dante Alighieri e Prato Fiorito che il sistema del MIUR non ha neanche accettato, non potendo essere inserite in tale finanziamento , poichè, grazie al contenzioso che il Comune ha inteso instaurare avverso il definaziameto , quelle scuole risultano ancora oggi formalmente oggetto di altro finanziamento. Senza voler parlare qui della incomprensibile scelta di voler aprire un contenzioso per rimuovere un effetto ( il definanziamento ) che il Comune stesso aveva provocato , quello che appare evidente è la totale approssimazione nell’approccio ai problemi dove è totalmente assente una visone complessiva delle cose.
Il caos nel quale si è fatta precipitare la città delinea oramai un quadro a tinte fosche che fa presagire anni e anni di attesa per poter giungere a qualche risultato concreto sull’edilizia scolastica. Oggi ci ritroviamo nella condizione di non avere un euro per garantire scuole moderne e sicure ai nostri figli in una città che purtroppo continua a tremare. E questa volta non si tratta solo di due scuole, ma di tutte le scuole della città che non potranno beneficiare di alcun finanziamento per il loro adeguamento.
E pensare che il sindaco, dopo la notizia del definanziamento della Dante Alighieri e Prato Fiorito aveva riposto in questo finanziamento del MIUR tutte le speranze per le scuole di Spoleto! La vela che abbiamo fatto girare per la città all’inizio di questo anno scolastico, sembra che abbia fatto arrabbiare il sindaco, ma in realtà i cittadini di Spoleto dovrebbero essere i più arrabbiati perché pagano a caro prezzo sulla pelle dei propri figli le scelte incomprensibili del primo cittadino Umberto de Augustinis che continuano ad avere i loro effetti disastrosi. È inutile che il sindaco continui a parlare di ritardi nella ricostruzione post sisma delle scuole, dimenticandosi che tutte le scuole finanziate con l’ordinanza 14, tra cui c’erano Dante Alighieri e Prato Fiorito, sono state costruite e pronte per questo anno scolastico – vedi Giano Foligno Perugia- tranne le due scuole spoletine a causa di una sua precisa volontà politica. Ed oggi purtroppo si aggiunge un altro triste tassello a questo terribile puzzle di scelte sbagliate del sindaco”.
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